Archivio mensile:agosto 2014

Corso AA

1° Corso regionale di qualificazione per Assistente Arbitrale

CRA Campania

Una giornata di duro lavoro è stata quella si sabato 23 agosto a Nola. Si è tenuto il primo corso di qualificazione per Assistenti Arbitrali, organizzato dal Comitato Regionale Arbitri della Campania guidato dal presidente Virginio Quartuccio.
Allo stadio comunale di Nola erano presenti 53 ragazzi, provenienti da tutte le sezioni campane, che hanno affrontato varie prove. Prima la visita medica con il medico Giuseppe Maio che ha misurato peso e altezza e poi ha analizzato la capacità visiva di ognuno attraverso il test visus.
Successivamente è stato il momento del campo, con i ragazzi intrattenuti per alcuni minuti dal Presidente regionale Virginio Quartuccio, che ha ricordato loro le regole della giornata, ma soprattutto quelle che accompagneranno i loro comportamenti lungo questa nuova avventura. Arrivato il momento dei test, il Responsabile atletico, Oreste Rocchetti, accompagnato dai suoi collaboratori, ha potuto testare, attraverso le prove 10-8-8-10 e 5x30m, la capacità dei ragazzi, constatando le buoni basi degli stessi, con appena 7 ragazzi al di sotto dei normali parametri. Nonostante il gran caldo, i ragazzi hanno dimostrato di essere già in gran forma.
Nel pomeriggio, dopo una pausa, il presidente della sezione di Nola, Severino Vitale, ha messo a disposizione i locali della sezione, dove i corsisti sono stati sottoposti ai quiz tecnici, con il componente nazionale del Settore Tecnico Carmine La Mura.
Terminati i quiz, il presidente Quartuccio ha voluto colloquiare personalmente e singolarmente con tutti i ragazzi, cercando di capire quali fossero gli stimoli e le motivazioni che hanno spinto questi giovani associati a cambiare la propria prospettiva di arbitraggio. Nel tardo pomeriggio la commissione formata dai componenti CRA Mario Pacifico, Giuliana Guarino, Ciro Pegno e Oreste Alfano. assieme al presidente Quartuccio, si è riunita stabilendo quindi la graduatoria finale per la scelta dei 22 nuovi Assistenti Arbitrali.
Il presidente Virginio Quartuccio è soddisfatto di questa innovazione, che sarà sicuramente da intraprendere nei prossimi anni per formare il gruppo di Assistenti arbitrali nei campionati di Eccellenza e Promozione. «Avremmo voluto allargare il numero degli ammessi – dichiara Quartuccio – ma ci sono regole da rispettare. Va avanti chi merita, ma a coloro che non hanno superato i test dico di non demordere, di riprovarci l’anno prossimo e soprattutto di tornare in sezione ancora più vogliosi di fare. Perché è solo lavorando con la sezione che il sistema può continuare a funzionare e migliorare. Noi abbiamo il dovere di dare tutta la nostra esperienza ai nostri giovani, che, da parte loro, si devono impegnare attraverso la conoscenza del regolamento e avere una ottima preparazione atletica. Solo così si cresce e si matura. La Campania arbitrale fa passi da gigante e noi dobbiamo trovare le strade per migliorare i nostri ragazzi».
La passione e l’impegno del presidente della sezione di Nola, Severino Vitale, che si è rivolto ai ragazzi: «Quello che andate ad intraprendere è un ruolo sicuramente nuovo, per il quale dovrete allenarvi in maniera specifica, cambiando completamente il vostro credo arbitrale. Di certo le soddisfazioni non mancheranno. Fondamentali sono l’abnegazione e la partecipazione attiva alla vita sezionale».
Al termine ai 22 nuovi Assistenti Arbitrali, il presidente Quartuccio ha consegnato la bandierina, poi il brindisi finale e i saluti.

Giovanni Aruta

Giuliana Guarino

La prima donna in Campania come dirigente nella squadra del Comitato Regionale Arbitri.

Fino allo scorso anno ha passato le domeniche con una bandierina in mano in giro per i campi della Lega Pro. Adesso ha deciso di abbandonare. Essere mamma e arbitro nello stesso tempo a volte è quasi impossibile. Non si possono lasciare tutte le settimane figli a casa, per andare a vivere una grande passione. E quando si tratta di scegliere, quando si è costretti a scegliere, la scelta è quasi obbligata: una mamma alla fine privilegia sempre la famiglia.

E’ quanto capitato a Guliana GUARINO della sezione di Frattamaggiore.

Assistente Arbitrale in Lega Pro ed Internazionale del Calcio Femminile ove, in questo ruolo, è stata designata per il Mondiale Femminile ove ha svolto le sue funzioni sino alla gara di Finale. Adesso ha detto basta, la famiglia prima di tutto, come giusto che sia per chi si è assunta la responsabilità della maternità.

Ma una come lei è un patrimonio troppo prezioso per il mondo arbitrale. Ed ecco che appena ha appeso la bandierina al chiodo, Giuliana è stata cooptata nella squadra del CRA CAMPANIA e si occuperà degli Assistenti.

“E’ una esperienza nuova che mi entusiasma. Fino ad adesso sono stata da sola in campo con la una bandierina tra le mani, a prendere decisioni spesso complicatissime in pochi istanti. Ora devo trasmettere la mia esperienza ai ragazzi che sia avviano su questa strada”.

Una esperienza nuova che permette anche di essere più vicina alla famiglia…

“Non c’è dubbio.  Alla fine gli impegni sempre più pressanti iniziavano ad essere impossibili. E se potevo essere disposta a sopportarli in prima persona, non potevo imporli alla famiglia. Adesso posso tranquillamente coniugare la mia passione per il calcio, con i miei doveri/piaceri di famiglia. Al massimo… salterò qualche pranzo domenicale”.

Giovanni Aruta

Quartuccio

Quartuccio Atto II

Il Comitato Nazionale su proposta del Presidente degli Arbitri, Marcello Nicchi, ha confermato, per il secondo anno consecutivo, Virginio Quartuccio alla guida degli Arbitri Campani. Una soddisfazione per l’ex fischietto di serie “A”, un riconoscimento per il lavoro fatto in questo dodici mesi.

“Sono contento della fiducia che il presidente Nicchi ed il Comitato Nazionale hanno inteso rinnovarmi. E’ una soddisfazione che condivido con tutti i componenti, collaboratori e tutti gli Arbitri Regionali. In fin dei conti io sono solo l’allenatore di questi ragazzi. Il calcio è sempre lo stesso, a prescindere dal fatto che si parli di Squadre o di Arbitri. Se arrivano i risultati il merito è di tutti, ma soprattutto di quelli che vanno in campo che, in pratica, fanno la cosa più difficile. Quando le cose vanno male per le squadre, a pagare è l’allenatore. Se il Presidente ed il Comitato Nazionale, sentiti i Presidenti delle 17 Sezioni della nostra Regione hanno confermato l’allenatore in Campania è pensabile che la squadra ha fatto bene e quindi i meriti sono soprattutto dei ragazzi che settimana dopo settimana hanno fatto benissimo”.

. Il primo anno è sempre più semplice sotto molti punti di vista: c’è entusiasmo, le novità fanno sempre bene. Adesso c’è da confermarsi…

“Nella vita guardo dietro al fine di analizzare gli errori fatti e cercare di non ripeterli. Ma i risultati raggiunti li ho già metabolizzati. Ora penso al futuro. Un futuro che andrà programmato a breve in quanto ai primi di Settembre parte la nuova stagione con le gare di Coppa Italia. I calciatori sono al lavoro per cercare di essere pronti sin dal primo giorno. Per noi è più difficile. Perché mentre si da per scontato che un calciatore ha bisogno di tempo per trovare la condizione, ad un arbitro tutto ciò non è concesso, bisogna sempre essere al top, non sono ammessi errori”.

.La squadra sarà sempre la stessa?

“Noi arbitri siamo una famiglia nel vero senso della parola. Ognuno dà quello che può. La squadra lo scorso anno ha fatto bene ed ognuno ha dato il massimo. Si va avanti cercando di evitare gli errori che ci sono stati. Se poi qualcuno sarà cambiato lo sarà solo per motivi di innovazione e non per demeriti”.

.Lo scorso anno c’è stato qualche rigurgito di violenza: preoccupato?

“No. C’è stato qualche caso eclatante, ma nell’insieme la violenza è molto diminuita. Bisogna tenere sempre alta l’attenzione, ma tutto sommato rispetto agli anni passati la situazione è molto migliorata. Per merito di tutti”.

.Il calcio italiano è in crisi, la Federazione è nel caos, la Nazionale ha fatto malissimo. Però un Arbitro Italiano ha diretto la finale del Mondiale. Vi sentite i più bravi nel Palazzo del Pallone?

“La designazione di Rizzoli è stato motivo di orgoglio per tutti noi e per me ancora di più avendolo avuto tra gli Arbitri della CAN/C allorquando nel 1998/99 ero componente alla CAN/C e Nicola al suo primo anno di attività e visto bene da me in Cittadella/Padova. I ragazzi che si avviano a fare questo sport, perché arbitrare è uno sport, hanno un modello da imitare oltre che imitare i nostri campioni Campani. Non ci sentiamo i migliori nel Palazzo del pallone italiano, ma siamo contenti della stima che nel mondo sia ha degli arbitri italiani”.

Giovanni Aruta

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Una tesi sull’allenamento

Sezione di Castellammare di Stabia Attività arbitrale ed università: è il bel connubio tra sport e studio che è stato realizzato lo scorso venerdì 25 luglio dall’Arbitro Anna Martone della Sezione di Castellammare di Stabia, la quale ha conseguito brillantemente la laurea in Scienze Motorie presso l’Università degli Studi “Parthenope” di Napoli, con una tesi incentrata sulle tecniche di allenamento dell’arbitro.
La tesi, il cui relatore è stato il Professore Domenico Tafuri, si è incentrata sulle tecniche di allenamento, utilizzate attualmente e in passato, facendo un giusto confronto.
Il contenuto del lavoro universitario è scaturito direttamente dall’esperienza personale di Anna Martone che è un arbitro a disposizione del Comitato Regionale Arbitri della Campania, diretto da Virginio Quartuccio, impiegato in Prima Categoria.
Immensa la gioia per l’associata Martone, in considerazione del risultato professionale raggiunto, soddisfatti e allo stesso modo entusiasti i colleghi della Sezione di Castellammare di Stabia, i quali, giustamente hanno voluto festeggiare la neo dottoressa.
«Ancora evidente, appare, la stretta interconnessione tra vita reale, professionale e attività arbitrale», così il Presidente della Sezione Costantino Cavaliere, il quale si è voluto complimentare con la collega, estendendo l’augurio di tutto il Consiglio e dei circa 200 associati, di cui Anna rappresenta una delle due donne in organico, per lo splendido risultato professionale raggiunto, ma allo stesso tempo ha voluto sottolineare quanto l’AIA, contribuisca nella formazione di uomini e donne.

Giovanni Aruta

Nocera Pentangelo

Un importante studio sulle prestazioni atletiche degli arbitri

Sezione di Nocera Inferiore
“Miglioramenti di prestazioni sportive dopo correzioni occlusali in pazienti disfunzionali arbitri di calcio”, questo il titolo di un importante studio scientifico realizzato dal collega assistente arbitrale alla CAN B, Giovanni Pentangelo, in collaborazione con la Cattedra di Gnatologia dell’Università “Federico II” di Napoli, facoltà di Medicina e Chirurgia.
Lo studio, durato diversi mesi, ha valutato le prestazioni sportive (in particolare nei test atletici in uso per gli assistenti arbitri: Ariet – Agility e 5 x 30 mt) in pazienti arbitri con alterazioni occlusali (malocclusioni, mancanza di denti, ecc.) prima e dopo la terapia con placca-bite.
In pratica sono stati testati arbitri prima e dopo la correzione con il bite, e si è giunti alla conclusione che nei soggetti in terapia vi era un miglioramento immediato delle prestazioni nel test 5 x 30 mt e nell’Agility Test mentre non emergevano differenze significative nell’Ariet.
Da questo lavoro scientifico (unico nel suo genere in Letteratura), il collega Giovanni Pentangelo – Vice Presidente della Sezione di Nocera Inferiore – ha preso anche spunto per la compilazione di una tesi di Master riscuotendo i complimenti della Commissione d’esame presieduta dalla prof.ssa Michelotti.
«L’idea nasce da lontano e da delle osservazioni empiriche fatte quotidianamente nella mia professione di odontoiatra. Ringrazio i colleghi del Policlinico di Napoli che mi hanno supportato in questo avvincente lavoro, l’Associazione Italiana Arbitri e il Presidente di Sezione, Salvatore Gubitosa, che mi hanno insegnato il rispetto verso gli altri e verso le regole, e che mi hanno aiutato a crescere e a ripartire anche dopo aver commesso errori accompagnandomi sin dall’età di 15 anni».

 

Giovanni Aruta

Foto testata articolo Sala Consilina

Cena festosa al termine dell’annata sportiva

Sezione di Sala Consilina
Sala Consilina ha vinto! Non è il titolo di un libro o di un film, ma la frase che risuonava alla cena di fine anno dell’omonima sezione arbitrale. Quasi cinquanta persone, tra giovani e “vecchi” arbitri sono accorsi ad affollare la sala del “Family Center” che ha ospitato la serata di festa; tra questi si segnala anche la presenza del Presidente del Comitato Regionale Arbitri, Virginio Quartuccio, dei componenti Mario Rossi, Giovanni Belcuore e Carmine Conte, di Vincenzo Avino, Consigliere regionale del Comitato campano della F.I.G.C., del Sindaco di Sala Consilina, Francesco Cavallone, e dei membri del Consiglio direttivo (Polito, Schisa, Parrella, Eliseo e Castelli). Tra fischietti di calcio a 11, colleghi del calcio a 5, assistenti arbitrali, membri del consiglio direttivo ed osservatori vi è stata una ricca partecipazione di ogni fetta del “Mondo Arbitri”.
Ad aprire e chiudere la cena il discorso di auguri del presidente Gianpiero Cafaro, che ha ringraziato tutti coloro che hanno partecipato alla magnifica serata: «Questo è un giorno particolare e speciale per la sezione, che vive un momento storico: infatti mai prima d’ora si erano registrati due associati inquadrati in CAN 5 e ben tre in CAN PRO. Ma – ha continuato Cafaro – non deve essere un punto di arrivo ma di partenza, non tanto per chi oggi festeggia la promozione in prima persona (Ivan Robilotta e Massimo Manzolillo in CAN PRO e Giuseppe Aumenta in CAN 5), ma soprattutto per i più giovani affinché possa essere un momento di riflessione per capire come si diventa più “fortunati” e arrivare ad arbitrare a livello nazionale».
Il Presidente CRA Virginio Quartuccio, oltre a complimentarsi con i neo promossi, e con tutti gli arbitri di Sala Consilina, ha sottolineato come anche nelle piccole realtà, possono nascere grandi arbitri. «In mezzo a voi – ha dichiarato Quartuccio – avete un arbitro, Manzolillo, che è la dimostrazione di come lottando si raggiungono i traguardi. Da un anno sono Presidente CRA e non ho mai visto arbitrare Robilotta e Manzolillo, ma se sono arrivati in Can Pro significa che meritano. Di Aumenta, invece, ho assistito alle due finali di Calcio a 5 che ha diretto e posso assicuravi che è bravo».
Un emozionato Vincenzo Avino, già Presidente della sezione di Sala Consilina, nel suo intervento ha ricordato come ha visto crescere i neo promossi, quando all’età di 16 – 17 anni si affacciarono per la prima volta alla porta della sezione. «Ammetto – ha poi proseguito Avino – che quando ho ricevuto la telefonata di Ivan e Massimo che mi annunciavano la promozione, non ho trattenuto le lacrime. Questo è un giorno che ripaga i tanti anni di delusioni di quando ero presidente».
Il sindaco Francesco Cavallone ha sottolineato come l’amministrazione sia vicino agli arbitri, con la concessione degli spazi sezionali, all’interno del Palazzetto dello Sport, ad una cifra simbolica, e al campo di calcio per il Polo di Allenamento. «Mi sento orgoglioso come primo cittadino – ha poi detto Cavallone – di essere rappresentato da voi ragazzi, che con onore portate il nome di Sala Consilina in giro per l’Italia».
Poi la parola è passata ai neo promossi. Ivan Robilotta, si è mostrato molto contento per il traguardo raggiunto e ha ringraziato tutti coloro che hanno creduto in lui, specialmente la sua famiglia ed anche i presidenti per il lavoro che hanno svolto. Giuseppe Aumenta, ha dichiarato di sentirsi orgoglioso di poter rappresentare la Campania ma soprattutto di poter portare il nome di Sala Consilina, la sua città, in tutta Italia. Infine Massimo Manzolillo ha spiegato ai suoi giovani colleghi come ha vissuto gli ultimi mesi, le sensazione e le aspettative, la visionatura del responsabile CAN D Carlo Pacifici, la gioia nell’essere convocati al raduno play off-play out, ma anche la paura di non farcela.
La serata si è conclusa con il brindisi di auguri a tutti gli associati, i quali non perdono mai la voglia di esserci, di impegnarsi e di continuare a far vivere questa sezione, che seppur ancora piccola, nei numeri, ha nella mentalità e negli elementi, tutte le carte in regola di una grande sezione conosciuta da tutti.

Giovanni Aruta

Sala Consilina

Foto Can Pro S.C.Foto Cra S.C.