Archivio mensile:ottobre 2014

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REGIONE CAMPANIA – Raduno Osservatori Arbitrali Eccellenza e Promozione

Il mondo degli osservatori arbitrali gode poco della luce della ribalta. Nessuno li conosce, i tifosi in larga parte ignorano anche la loro esistenza. Quasi nessuno sa esattamente come fanno le loro valutazioni. Eppure anche loro sono fondamentali. Ogni volta che scende in campo un arbitro, c’è qualcuno che valuta il suo lavoro. Lo fa con occhi benevoli, spesso di tratta di valutare ragazzi alle rime armi, o alle prime partite di una certa importanza. Ci sta la pressione, la tensione, l’emozione.  Esattamente come un osservatore di giovani talenti deve sapere riuscire a cogliere la qualità anche in un diamante grezzo, o stesso discorso vale anche per gli osservatori arbitrali. Sta a loro fare la selezione, decidere chi mandare avanti. I metri di valutazione sono molto diversi da quelli dei tifosi. Per assurdo un errore su un calcio di rigore conta meno della postura durante la gara, della corsa, della posizione che si tiene seguendo la diagonale loro assegnata. La personalità con cui si tiene testa ai giocatori. Sono sempre ex arbitri che valutano giovani colleghi con gli occhi dell’arbitro. Sapendo che poi loro stessi sono valutati. Perché un meccanismo del genere funziona se c’è anche chi controlla i controllori.

Nei giorni scorsi si è tenuto presso la sezione di Torre Annunziata, guidata ottimamente dal presidente Stefano Pagano, un incontro  tra tutti gli osservatori dell’organico di Eccellenza e Promozione. Un’occasione per ritrovare vecchi amici, ma anche per fare il punto della situazione.  Ne parliamo con Ciro Pegno, responsabile degli osservatori arbitrali. Facendo bene attenzione a vari incroci, alle sezioni dell’arbitro di visionare, al fatto che questo stesso arbitro è stato visto in passato da un osservatore. Anche se non sembra … un lavoraccio…

“E’ il bello di questo mondo”. Una volta che sei arbitro, lo resti per tutta la vita. Perché in un modo o nell’altro resti nella famiglia con qualche incarico. Il mio è abbastanza delicato. So bene che il mio lavoro è attentamente osservato dagli addetti ai lavori, e se sbaglio ci cono critiche, anche se non arriveranno mai sui giornali… Scherzi a parte, mi piace molto quello che faccio. Per fortuna ho a disposizione un gruppo di amici che mi aiutano. Gli osservatori tutti vivono questo lavoro come una sorta di missione. C’è anche l’ambizione personale, non lo nego. Ma è soprattutto lo spirito di squadra che ti fa andare avanti. Ho conosciuto osservati che sono arrivati alla serie A, per poi ricominciare dai campionati giovanili provinciali una volta esaurito il ciclo ai massimi livelli.  Siamo anche noi una squadra, in un certo senso. Ai ragazzi che andiamo a valutare prima ancora del voto diamo dei consigli. Non vogliano bocciare nessuno, vogliano che tutti diventino di volta in volta migliori. Poi alla fine andranno avanti in pochi. Ma noi lavoriamo per mettere tutti in condizione di dare il meglio. Soddisfatto anche il presidente Virginio Quartuccio. “ Chiedo impegno e concentrazione”. Ai giovani arbitri dobbiamo dare tutta la nostra esperienza. Bisogna crederci. I nostri giovani migliorano, se noi facciamo la nostra parte.

Giovanni Arutail presidente quartuccio ciro pegno resp. ciro pegno IMG_0227 IMG_0213 quartuccio

Il Presidente omaggia Velotto

Regione Campania. Sezione di Castellammare di Stabia

Si è svolto Venerdì 3 Ottobre, presso la Sezione dei fischietti stabiesi, un importante appuntamento, come programmato dal sorteggio tenutosi alla riunione nazionale dei Presidenti, ossia la visita del Vice Commissario CAI Massimiliano Velotto, della Sezione di Acireale. Un ospite che sicuramente non ha avuto bisogno di presentazione e che dal punto di vista arbitrale lo lega, oltre alla Sezione, alla Città delle Acque. Infatti, Massimiliano, quale arbitro alla CAN B, ha diretto la sua centesima gara in Serie B e la sua ultima partita da Arbitro effettivo, proprio a Castellammare di Stabia. Dopo la visione di un breve filmato, dove si è cercato di ripercorrere le tappe fondamentali di Massimiliano, questi ha voluto iniziare la sua esposizione con due parole chiave per “essere” arbitri: passione e conoscenza.
Passione come elemento che accomuna tutti coloro che vedono l’arbitraggio come una vera malattia che va di pari passo al coraggio, perché la figura dell’arbitro richiede la capacità di prendere decisioni, talvolta impopolari; e, imprescindibile, la conoscenza delle regole. Ed è proprio su questo ultimo punto che Massimiliano ha insistito molto; lo ha fatto attraverso la visione di numerosi filmati e di numerose relazioni inviate agli arbitri CAI. Il gradito ospite ha sottolineato, in questo contesto, il fatto che la differenza, molto spesso, tra un arbitro bravo e uno meno bravo è la capacità di aspettarsi “l’inaspettato”. Ha poi proseguito il suo intervento ricordando che l’esperienza è un bagaglio che illumina il percorso fatto, arricchendoci giorno dopo giorno: ciò permette di affrontare al meglio anche le future difficoltà. La riunione è proseguita con le domande di molti giovani associati relative alla gestione degli stati emotivi e dello stress precedenti alla gara e post gara. << Pienamente soddisfatto di questa serata, così veramente si cresce! E, in effetti, la Sezione di Castellammare di Stabia, sta crescendo! >> – così alla fine della riunione ha “tuonato” il presidente Costantino Cavaliere. La serata è proseguita in un noto Hotel della Città delle acque, dove in molti associati hanno preso parte, ascoltando le tante simpatiche esperienze arbitrali di Massimiliano. “ Queste serate servono ai nostri giovani arbitri – dice il presidente sezionale Cavaliere –  per creare queste giuste motivazione per dare il meglio durante le prestazioni arbitrali”.

Giuseppe Minichino e Giovanni Aruta

Foto n°1: Il Presidente Cavaliere omaggia Velotto

Foto n°2: La sede della sezione

Foto n°3: Momento della cena

Foto n°4: Velotto intento nella riunione

Il Presidente omaggia Velotto La sede della sezione Momento della cena Velotto intento nella riunione

 

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Ramaglia amministratore unico.

Fare bene nell’interesse di tutti. E’ la filosofia di Alberto Ramaglia, arbitro e dirigente sportivo ma anche manager pubblico, esperto di mobilità con una lunga carriera costruita nel settore. Classe 1956, di professione ingegnere, sposato con due figli, si divide tra la famiglia, il lavoro e la sua eterna fede per il calcio, senza però mai perdere di vista i suoi valori. Venerdì scorso l’Amministrazione Comunale di Napoli guidata dal sindaco Luigi De Magistris gli ha conferito un incarico di grande responsabilità. Alberto Ramaglia è il nuovo Amministratore delle tre aziende di settore pubblico locale: Amn, Napoli Park e Metronapoli. Tre aziende di trasporto.

Affidabilità e impegno costante gli sono riconosciuti come tratti distintivi di una personalità capace di affrontare le sfide più difficili. Per questo da direttore dell’ACAM, Agenzia Campana per la Mobilità, Ramaglia approda al timone dell’azienda unica di trasporto pubblico di Napoli, ANM SpA, da Amministratore Delegato. A lui il Sindaco De Magistris ha affidato il compito di traghettare la società verso un nuovo assetto organizzativo e gestionale, per rilanciare il trasporto pubblico e la sua piena integrazione in città. La nuova realtà è composta oggi da quasi 3mila dipendenti e costituisce il terzo polo dei trasporti in Italia, forte di una flotta di 130 Linee bus, tram e filobus, due linee metropolitane (Linea 1 e Linea 6), quattro storici impianti funicolari (Chiaia, Centrale, Montesanto e Mergellina), un sistema diffuso di scale mobili intermodali, ascensori cittadini e nodi di collegamento per l’accesso ai numerosi parcheggi di interscambio, capace di muovere ogni giorno 600mila persone, 138 milioni l’anno.

Intanto gli impegni non lo distolgono dalla passione che coltiva fin da giovanissimo, prima come arbitro in campo e dal 1998 come dirigente arbitrale. Per le qualità espresse anche in questo settore, nel 2011 è insignito dal Coni della Stella di Bronzo al merito sportivo, riconoscimento che ha condiviso con altri ottantacinque atleti italiani, europei e due campioni del mondo.

Alberto Ramaglia nel mondo arbitrale non è mai stato uno qualunque: fino al 1985 arbitro alla CAI ora CAN D), quindi come  Assistente arbitrale ha calcato per 10 anni i campi di serie A e B.. Appesa la bandierina al chiodo, ha iniziato a vivere intensamente le vita associativa. Ed anche in questo ambito ne ha percorsa di strada. In Campania è arrivato sul “trono” più alto, è stato CRA per sei anni fino alla scorsa stagione. Poi la promozione in ambito nazionale, oggi è componente della Can D… e chissà che non possa puntare ancora più in alto…

“Ma io non sono spinto da ambizioni personali. Quella degli arbitri per me ormai è più di una seconda famiglia….ed anche forse il primo lavoro! . Ho avuto grandissime soddisfazioni quando ero in attività, non è da tutti entrare da protagonista a S. Siro o all’Olimpico, solo per citare alcuni degli stadi più famosi; adesso mi piace provare a trasmettere la mia esperienza ai più giovani. Il ruolo, francamente, mi interessa poco, sono stato Presidente CRA della seconda regione d’Italia, componente di Organo Tecnico Nazionale, ma anche Vice Presidente della mia sezione, Ercolano. A me piace continuare a stare in famiglia, quello che devo fare sta ad altri dirlo. Certo l’impegno come Presidente del CRA in Campania, è stato enorme e mi ha comportato una grandissima responsabilità. Mi sentivo l’allenatore di questi ragazzi, e come tutti gli allenatori ho provato a far crescere i miei “giocatori”, impegnandoli progressivamente in ambiti sempre più complicati, in modo da favorire la loro crescita naturale. E poi un bravo allenatore deve essere anche un bravo psicologo, deve capire il materiale umano che ha a disposizione e cercare di utilizzarlo al meglio”.

Da CRA, si diceva, che “subiva” l’utilizzo degli arbitri della CAI: è una leggenda o è verità?

“No assolutamente una leggenda messa in dubbio dai tanti millantatori che pullulano il mondo del calcio, tra l’altro quando ero CRA, avevo un ottimo rapporto con l’allora Presidente della CAI Carlo Pacifici.  Ero l’allenatore di questi ragazzi e come tutti gli allenatori pensavo che i miei fossero i migliori del mondo, ma riconoscevo che i ragazzi del ruolo “scambi” avevano un’esperienza maggiore e quindi e cercavo sempre di combinare i due obiettivi che devono contraddistinguere qualunque dirigente arbitrale: favorire la crescita degli arbitri e salvaguardare la regolarità dei campionati con quella autonomia tecnica che è stata la più grande conquista di questa dirigenza arbitrale guidata da Marcello Nicchi e Narciso Pisacreta.  Ho cercato sempre di far crescere il gruppo, preoccupandomi più dello spirito di squadra che dei singoli e con un pizzico di immodestia penso in Campania di esserci riuscito tra gli arbitri e i presidenti di sezione…per i risultati tecnici sarà il campo negli anni a venire a emettere il giudizio.  Che eredità ha lasciato al suo successore?

“Ho lasciato un bel gruppo di arbitri, un movimento che è in crescita costante, e che spero continui a crescere sempre. Oggi è difficilissimo arbitrare in tutte le categorie. In serie A ci sono trenta telecamere pronte a cogliere tutto. Ma anche nei campi di III categoria se non c’è la televisione locale, ci sono i cellulare degli spettatori che filmano tutto, e tutto diventa immediatamente di pubblico dominio su Internet. La sfida degli arbitri è quella i essere sempre più bravi per battere anche e telecamere”.

Si sente più arbitro o più professionista, giacché ha un ruolo di grande rilievo anche nella vita lavorativa, da Amministratore Delegato della AMN di Napoli, una cosina non da poco?

“Di istinto direi che mi sento più arbitro. In realtà cerco di fare le cose bene, dividendo la mia vita a compartimenti stagni. Però essere stato arbitro mi aiuta nel mio lavoro, e avere una buona esperienza della gestione del personale mi aiuta anche a fare il dirigente arbitrale….o viceversa chissà. Una cosa è certa nell’azienda come sul terreno di gioco o dietro la scrivania da CRA ho cercato di essere sempre autorevole e mai autoritario e per informazioni rivolgersi agli oltre 3000 arbitri della Campania e ad altrettanti dipendenti dell’ANM, terza azienda italiana nel Trasporto Pubblico Locale e prima nel Mezzogiorno.

Giovanni ArutaOLYMPUS DIGITAL CAMERA

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REGIONE CAMPANIA – Raduno Atletico/Tecnico di Eccellenza

Primo raduno degli arbitri campani per fare il punto della situazione dopo le 6 giornate di campionato. I 38 arbitri di Eccellenza assieme al presidente regionale Virginio Quartuccio si sono radunati a Gragnano presso la struttura sportiva adiacente alla parrocchia S. Maria delle Grazie.  Fatti vari test, sia fisici che tecnici, i ragazzi di Quartuccio hanno dimostrato tutti di essere in buona condizione.  I 38 arbitri guidati da Oreste Rocchetti hanno lavorato sodo. Sul piano fisico sono stati fatti allunghi spostamenti e posizionamento da assumere in campo. Poi sono stati fatti i test tecnici per dare una ripassata al regolamento, analizzando anche i primi episodi stagionali.  La giornata si è chiusa nella  sezione di Castellammare di Stabia presieduta dal presidente  Cavaliere.

Il presidente Quartuccio, il presidente degli arbitri regionali, si è detto molto soddisfatto non solo del lavoro fatto in questa giornata, ma da quanto sin qui hanno fatto vedere in campionato.

“Io dico sempre che mi considero l’allenatore di questi ragazzi. Li conosco uno per uno, li ho scelti facendo una selezione tra i migliori delle nuove leve del mondo degli arbitri campani. Sin qui diciamo che hanno fatto scuola calcio, adesso si inizia con i campionato che contano. Non tutti arriveranno ai massimi livelli, sia ben chiaro, ma tutti sono bravi e potrebbero farlo, a mio avviso. La cosa che dico sempre ai ragazzi è che un arbitro in campo può sbagliare, fa parte del gioco. Se è bravo sbaglia poco e soprattutto è credibile sempre. Io metto la mano sul fuoco su questi ragazzi, li difenderò sempre. Per cui devono essere tranquilli in campo. Se sono tranquilli sbagliano di meno e trasmettono serenità ai giocatori. Il trucco è questo”.

Per il momento tutto tranquillo, sembra…

“Siamo agli inizi della stagione, le partite calde verranno dopo. Ma io sono sereno. I ragazzi sono bravi. Sbagliano ed imparano dagli errori. Così si migliora”.

Giovanni Aruta

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CAMPANIA – Sezione di Frattamaggiore

Nella splendida struttura dell’hotel Crowne Plaza di Caserta si è svolto il Raduno di precampionato della sezione di Frattamaggiore guidata dal presidente Michele Affinito.

Con la sezione al completo, quasi 150 associati,  il raduno si è svolto attraverso una serie di riunioni separate, nella mattinata mentre gli arbitri di calcio  a 11 svolgevano i test atletici presso la stadio di San Nicola la Strada, in provincia di Caserta, il calcio a 5 avviava i lavori con relatore Mario Rossi (Vice CRA), tra le disposizioni della stagione e i quiz regolamentari, successivamente era il turno degli osservatori più di due ore analizzando il nuovo rapporto OTS e i parametri del settore tecnico. Tutti hanno effettuato i quiz tecnici è i risultati sono stati lusinghieri. “ Significa che ci sono associati che ci mettono passione ed leggono il regolamento. Spero che questo lusinghiero risultato  resta sempre uno delle prerogative del nostro movimento. Sono orgoglioso di questi ragazzi e spero che molti di loro possono spiccare il volo”.

Durante la riunione con Arbitri e Osservatori, il presidente Michele Affinito ha  trattato temi importanti come il Coatching Sportivo motivazionale, la circolare n°1, disposizioni tecniche e comportamentali. “ Va avanti chi merita- conclude Affinito- i nostri giovani saranno seguiti nelle gare di settore giovanile. Noi gli daremo tutta la nostra esperienza, ma loro ci devono mettere  l’impegno, la concentrazione, la determinazione e il sacrificio”.

Hanno collaborato con grande professionalità e passione tutti gli Organi Tecnici sezionali, il componente del settore tecnico Carmine La Mura, Mario Pacifico, Giuliana Guarino e Salvatore Argiento.

Un esaltante raduno con contenuti tecnici ed atletici importanti a garanzia della professionalità che gli arbitri frattesi metteranno in campo già dalle prime gare.

“Un Arbitro leader è un uomo che prende decisioni; talvolta esse si rivelano giuste e talvolta sbagliate; ma in entrambi i casi lui decide.”

Giovanni Aruta

Foto n°1: Gruppo

Foto n°2: Intervento settore tecnico Carmine La Mura

Foto n°3: Gruppo Osservatori Arbitrali

Foto n°4: Intervento Mario Rossi Componente CRA

foto_di_gruppo[1]IMG_0129Gruppo Osservatoricalcio a 5 con Mario rossi

 

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Raduno OTS – Sezione Torre Annunziata

Come ogni anno la sezione di Torre Annunziata ha organizzato il raduno di inizio stagione per gli arbitri in forza all’OTS.

L’evento, svoltosi sabato 4 ottobre scorso , è stato organizzato in maniera tale da rispecchiare il più possibile l’impronta dei raduni regionali e nazionali, in modo da far vivere alle nuove leve arbitrali lo spirito formativo-aggregativo ed i ritmi intensi  che ne motivano la partecipazione.

Grazie all’iniziativa del presidente Stefano Pagano, del Consiglio Direttivo Sezionale,  e soprattutto all’eccellente apporto del collega Armando Salerno, il raduno per la prima volta è stato patrocinato dal Comune di Ottaviano, che ha dato prova di generosa, preziosa e sensibile ospitalità facendo sentire tutti i partecipanti come benvenuti e a casa propria.

La giornata è cominciata alle ore 8:45  presso  il campo comunale di Ottaviano con la registrazione in segreteria, il ritiro del materiale tecnico, le rituali foto in divisa, la misurazione del peso ed altezza ed il riscaldamento in vista dei test atletici, a seguire con il prezioso supporto di Alfredo Zivelli e di Gianluca Mertino, il presidente Stefano Pagano, ha simulato lo spostamento dell’arbitro in alcune fasi di gioco.  “Si cresce così- dice il presidente della sezione di Torre Annunziata Stefano Pagano-  con la pratica sul campo, facendo capire ai nostri giovani quale spostamento adottare. Certo il regolamento è importante e bisogno che tutti lo  conoscono e lo sanno applicare”.

I lavori sono proseguiti presso la prestigiosa sede del Consiglio comunale del comune di Ottaviano, dove al saluto iniziale di Stefano Pagano, in cui ha espresso piena gratitudine al Sindaco, Luca Capasso, è seguito proprio l’intervento del primo cittadino di Ottaviano il quale si è detto “Onorato di aver ospitato gli arbitri, rappresentanti di un movimento sano è virtuoso, all’interno del palazzo comunale… ”Esprimendo ampia disponibilità anche per il futuro ad iniziative simili. Hanno fatto seguito gli interventi del segretario del CRA Raffaele Russo e del responsabile regionale del calcio a 5, il collega Giovanni Belcuore, e quello del componente del settore tecnico: il collega Salvatore Russo della Sez. di Sapri che in modo chiaro e competente ha esposto i dettagli della circolare N° 1 oltre che alla somministrazione dei quiz regolamentari.

I lavori sono proseguiti con le disposizioni tecniche impartite dal responsabile degli Osservatori Enrico Nastri e prima di terminare verso le 18,00 c’è stata la chiusura del presidente Pagano che ha manifestato piena gratitudine a tutti i partecipanti per il servizio che diamo all’Associazione e quindi alla Federazione congedandoli con un grosso in bocca al lupo per la stagione che a breve avrà inizio.

Grande giornata di sport!  Intensa ma divertente!

Giuseppe D’ Ambrosio e Giovanni Aruta

Foto 1: Riconoscimento sindaco comune Ottaviano Luca Capasso

Foto 2: Gruppo

Foto 3: Intervento settore tecnico Salvatore Russo

Foto 4: Intervento Giovanni Belcuore componente CRA.

1 riconoscimento sindaco comune Ottaviano Luca Capasso 2 Gruppo 4 Intervento settore tecnico Salvatore Russo (1) 6 Saluto Giovanni Belcuore C5

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Campania – Sezione di Avellino

Si è tenuto nei giorni 4 e 5 ottobre presso la località turistica Laceno (Bagnoli Irpino) il raduno provinciale della sezione di Avellino. Il posto, fiore all’occhiello dell’Irpinia , era già stato sede del raduno di eccellenza e promozione del CRA. Nella prima giornata i ragazzi si sono trovati direttamente al campo per sottoporsi ai test atletici. Sotto lo sguardo attento del presidente di sezione e degli associati a disposizione degli OO.TT.NN. , i ragazzi hanno soddisfatto appieno le aspettative. Anche il gradito ospite per l’intera due giorni, l’arbitro CAN B Vincenzo Ripa di Nocera inferiore, ha svolto allenamento con i ragazzi per poi fare una lezione pratica sul campo relativa allo spostamento. A seguito, un intervento in aula con consigli, disposizioni tecniche, comportamentali e esperienze personali e arbitrali alla base dell’intervento di Vincenzo, che ha suscitato enorme curiosità con una partecipazione attiva dei presenti, viste le tante domande poste al collega. C’è stato poi il saluto del presidente Zaccaria, il quale ha evidenziato l’importanza del raduno precampionato e ha caricato i ragazzi emotivamente per l’inizio del campionato. É intervenuto poi
Bruno Iovino, che ha analizzato i rapporti tra arbitri e dirigenti, anche con le componenti federali. In seguito la cena e poi l’intervento del collega Giovanni Stornaiuolo, dott. in psicologia, che ha evidenziato l’aspetto psicologico dell’arbitro in campo.
La seconda giornata ha visto l’arrivo a Laceno degli osservatori, che hanno dunque completato la platea, e sono stati svolti anche i quiz alla presenza del settore tecnico, rappresentato da Giuseppe Rinaldi. Questi si é poi soffermato sulla spiegazione della circolare n.1. In rappresentanza del CRA ha partecipato al raduno Giuseppe Ferro, che, da responsabile della prima categoria, ha spiegato ai selezionabili le differenze con le gare provinciali e l’importanza del campionato di prima. A seguito le premiazioni degli arbitri che si sono maggiormente distinti nella stagione precedente, e il saluto del sindaco di Bagnoli Irpino dott. Vincenzo Nigro e del Senatore nonchè presidente del coni regionale Cosimo Sibilia. Momento molto emozionante, alla fine del raduno, quello della consegna di una targa alla famiglia di Mimmo Nigro, compianto associato a cui è dedicata la sezione, nativo proprio di Bagnoli Irpino.
Soddisfatto il presidente Zaccaria:” Sono stati due giorni intensi, ho portato ai ragazzi le novità che ho appreso la settimana scorsa a Milano Marittima nell’incontro dei presidenti di sezione. Ho visto in loro grande determinazione, voglia di crescere, e soprattutto fame. É questo che deve muovere ogni arbitro verso le vette più alte”.

Fabio Mattia Festa e Giovanni Aruta

foto 1: un momento dei test atletici

foto 2: Vincenzo Ripa premia Sara Onofietti migliore qualificata fra le ragazze

foto 3: il presidente Zaccaria con la famiglia di Vincenzo Nigro

Foto 4: gruppo all’allenamento con Vincenzo Ripa

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Regione Campania Collegiale regionale

Martedì 30 Settembre 2014 nei locali del comitato Regionale degli arbitri campani si è tenuta la seconda collegiale  di quest’anno. Il presidente regionale Virginio Quartuccio ha parlato di molti temi:  dopo le prime 4 giornate di campionato anche per gli arbitri di Eccellenza e
Promozione è il momento di fare un primo punto della situazione. Per questo è
stata convocata da parte del presidente Quartuccio una riunione tecnica.
“Credo che sin qui le cose stiamo andando più che bene, anche se non è il
caso di cantare vittoria, tanto meno di abbassare la guardia. Siamo solo agli
inizi della stagione, e si sa che i momenti caldi arriveranno più avanti.
Quando per molti sarà il momento della resa dei conti, e sarà semplice cercare
qualche comodo capro espiatorio. Al tempo stesso anche per gli arbitri più si
va avanti più diventa difficile, perché aumenta l’importanza delle partite, e
con esse la pressione che determina”.
Tre giornate sono già sufficienti per fare il punto?
“Direi che noi il punto della situazione lo dobbiamo fare ogni settimana, due
volte alla settimana quando ci sono impegni di Coppa. Io sono l’allenatore di
una squadra, la squadra degli arbitri. Lavoro per fare in modo che i ragazzi a
me affidati possano migliorare di partita in partita, perché questo a loro
viene chiesto.  Le valutazioni che noi facciamo sono un po’ differenti da
quelle che fanno gli altri osservatori. A me personalmente, per assurdo che
possa sembrare, interessa poco il rigore assegnato o meno. Valuto la
personalità del ragazzo, la sua capacità di essere sempre ad una certa distanza
dall’evento in modo da poterlo giudicare. Valuto come si relaziona in campo con
i giocatori e i dirigenti. L’errore ci sta a tutti i livelli, sia per i
calciatori che per gli arbitri. Però esattamente come per un allenatore coi
suoi giocatori, in campo la domenica mi piace vedere le cose che abbiamo
preparato durante la settimana. Quindi tre gare sono sufficienti per valutare
se e come i ragazzi sono migliorati”.
Pare di capire che è soddisfatto sin qui…
“Si prosegue col lavoro avviato lo scorso anno. Stiamo crescendo tutti
insieme, ed è quello che vogliamo. Ripeto, anche se poi le lamentele di
giocatori allenatori e tifosi sono sulla singola decisione, io guardo ad altro.
Puoi essere fortunato ed indovinare tutte le decisioni, ma se eri messo male in campo per me è un errore grave. Al tempo stesso puoi anche sbagliare, ma se eri al posto giusto al momento giusto per me non c’è nulla da dire. I ragazzi mi seguono e mi sembra di poter dire che provano anche a trarre insegnamento dai loro errori. Per questo dico che le cose vanno bene”

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Regione Campania Sezione di Nocera Inferiore

CHI BEN COMINCIA E’ A META’ DELL’OPERA… in vitù del famoso detto è iniziata con una festa la nuova stagione sportiva per la Sezione AIA “Nicola de Felice” di Nocera Inferiore.

Il 25 settembre presso la sala polifunzionale “Galleria Maiorino”di Nocera Inferiore si è tenuta la prima Riunione Tecnica Obbligatoria stagionale, in occasione della quale sono stati premiati gli associati che si sono distinti nelle ultime quattro stagioni sportive appena conclusesi. Alla presenza del Presidente del CRA Campania A.B. Virginio Quartuccio e di tutti i suoi componenti, del Presidente A.B. Salvatore Gubitosa e di tutti gli associati nocerini, che per l’occasione erano accompagnati dai rispettivi familiari, sono stati distribuiti ben sessanta premi.

Una volta conclusi i saluti del Presidente Gubitosa, ai presenti, al Presidente CRA ed ai suoi componenti, ringraziandoli per la loro presenza, si è dato inizio alla premiazione, non prima però di dedicare un minuto di raccoglimento alla memoria di quei colleghi che troppo presto ci hanno lasciato. Un lungo applauso ha fatto da spartiacque tra il commosso ricordo e l’inizio delle premiazioni.

Premiati i Nazionali: AA Pentangelo Giovanni (esordio CAN A), A.E. Ripa Vincenzo (promosso alla CAN B), gli A.E. Di Ruberto Carmine e Valiante Vincenzo gli A.A. Orlando Ferraioli Antonello, Pagnotta Orlando e Abagnara Lorenzo (promossi alla CAN PRO), A.E. Mansi Giuseppe e Cascone Mario, gli A.A. De Prisco Salvatore e Caso Rosario (promossi alla CAN D), gli A.E. Croce Marco, Mattia Pascarella e Campitiello Michele (alla CAI), gli AE5 Iannone Michele e De Gregorio Ciro (promossi alla CAN5), A.E. Di Mauro Salvatore (promosso alla CAN BS), gli O.A. Di Stasio Valerio e Scarano Francesco (promossi alla CAN PRO), gli O.A. Giaccoli Vincenzo e La Mura Carmine (promossi alla CAI), gli O.A. Di Marino Livio, D’Amore Vincenzo e Faiella Giovanni (promossi alla CAN5).

L’O.A. Gruttadauria Liborio per essersi classificato al secondo posto nell’ambito delle Olimpiadi Regionali sul Regolamento.

Assegnati anche i premi Sezionali VINCENZO ARIETE, FRANCESCO PRIMATO, NICOLA DE FELICE, ENZO DENTE, LA PICCERELLA, NACCHIA GERARDO, VITOLO CARMINE.

Altro momento di grande commozione e di immutato ricordo, quando l’ A.B. Di Stasio Valerio ha presentato alla platea il Premio Sezionale Vitolo Carmine, mensionando le doti professionali ed umane di Carmine, l’amore che aveva per lo sport ed in particolare per la corsa, la sua disponibilità per tutti, il profondo attaccamento che aveva “NINO” per la Sezione di Nocera. Premio Vitolo che il Consiglio Direttivo Sezionale ha voluto per la stagione sportiva 2013/14 ad unanimità assegnare al Presidente Salvatore Gubitosa.

I festeggiamenti sono poi proseguiti con un gustoso buffet e le tradizionali foto di rito a conclusione di una serata piena di soddisfazioni e ricca di emozioni per tutti gli associati nocerini.

Foto n°1 Un momento della serata

Foto n°2 Assegnazione del premio “Nino Vitolo” al Presidente Salvatore Gubitosa.

Foto n°3 Assegnazione del premio “Lapiccerella” all’A.B. Luciano Zappone

Foto n°4 Assegnazione del premio “Nino Vitolo” all’A.B. Gennaro Robustelli

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Regione Campania Castellammare di Stabia, 25/09/2014

Si ricomincia, al via la nuova stagione. 

A meno di un mese dal via dei più importanti campionati giovanili, si è svolto a Castellammare di Stabia, il consueto raduno di inizio Stagione per gli arbitri dell’OTS, un gruppo giovane e ambizioso che ben rappresenta le nuove leve della sezioni di Stabia. Nel pomeriggio di Giovedi 25 Settembre, presso il Campo che abitualmente la Sezione G. Pauzano, utilizza come polo di allenamento, diretti dall’Arbitro Benemerito Francesco Dell’Amura, referente atletico sezionale e collaboratore regionale, si sono svolti i test atletici e sono state fornite le disposizioni tecniche esposte dai due Organi Tecnici Sezionali, nonché designatori, Pignataro Giuaseppe e Mauro Cascone, quest’ultimo fresco di nomina ad osservatore e, da poco dismesso dall’organico della CAN D. I lavori si sono aperti col benvenuto del Presidente del Comitato Regionale Arbitri Campania, Virginio Quaruccio, del Vice Presidente Regionale Oreste Alfano, già Presidente della Sezione di Stabia, del Presidente di Sezione Costantino Cavaliere, del suo vice Vincenzo Di Maio, da poco collaboratore al CRA, del suo Vice Pasquale Pace e, degli Arbitri e Assistenti a disposizione degli Organici Nazionali ai giovani fischietti, molti dei quali alla prima esperienza di raduno sezionale. Subito dopo, presso la sezione, spazio ai doverosi test tecnici, i cui risultati sono stati eccellenti e di nuovo la parola al Presidente Quartuccio, che ha illustrato sapientemente il posizionamento dell’Arbitro e ne ha approfittato per approfondire diversi aspetti in qualche modo “particolari” di tali categorie, quali: equipaggiamento dei calciatori, controllo della presenza di soli tesserati nel recinto di gioco, controllo dei documenti.
Con il Vice-Presidente Alfano si sono poi esaminati i risultati dei test – << I risultati sono sorprendenti  >> – così in un passaggio dei lavori, il Presidente Cavaliere, il quale ha ricevuto il plauso dai referenti regionali. A seguire, focalizzazione sulla gestione tecnica della gara: le distanze di gioco, la soglia di intervento, il vantaggio, e ancora, gioco pericoloso, falli di mano, posizionamenti, richiamo verbale, proteste, gestione dei conflitti, specie quelli di massa, il tutto sotto la guida, ancora una volta, dei due Organi Tecnici Sezionali Cascone e Pignataro.
<< Le disposizioni organizzative, fondamentale strumento operativo/gestionale, sono alla base di questa attività >>, cosi il designatore Mauro Cascone. Le giovani speranze stabiesi hanno certamente recepito i tanti messaggi e consigli ricevuti nel lungo pomeriggio e dopo il saluto di chiusura del Presidente del CRA, sono stati motivati dall’AA a disposizione della CAN B, Di Vuolo Rodolfo, pronti per affrontare una nuova entusiasmante stagione sportiva.

Giovanni Aruta

Foto n°1 Momenti del raduno ai test atletici

Foto n°2 Momenti del raduno in sezione

Foto n°3 Pasquale Foresta (OT-C5), Giuseppe Pignataro (OT-OTS), Costantino Cavaliere (Presidente), Virginio Quartuccio (CRA Campania), Vincenzo Di Maio (collaboratore Cra), Oreste Alfano (Vice Presidente CRA Campania).

Foto n°4 Marco Acanfora (AE CAN D), Mauro Cascone (OT OTS)

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