Archivio mensile:dicembre 2014

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Intervista a Virginio Quartuccio

CRA Campania

“I bilanci nel calcio si fanno a fine stagione, il 30 Giugno. A fine anno possiamo fare solo un bilancio parziale. Il nostro però è decisamente positivo”. Virginio Quartuccio, responsabile degli Arbitri Campani, archivia con grande soddisfazione il 2014. Lo ha fatto nel tradizionale brindisi natalizio al quale hanno preso parte anche il Vice Presidente Nazionale Narciso PISACRETA, oltre a tutti i rappresentanti Arbitri, Assistenti ed Osservatori di Calcio e Calcio a Cinque regionali che sono ai vertici nazionali.

Ma più che dei vertici, che rappresentano il fiore all’occhiello regionale e che sono la punta della piramide è che la base ha migliaia di ragazzi, Quartuccio ha voluto parlare soprattutto di questi ultimi.

“Al di là dei tre arbitri che sono nei campionati maggiori di calcio ad 11 e di quelli che lo sono nel calcio a 5,  posso dire con vivo orgoglio che c’è un movimento che è vitale, in crescita esponenziale. E’ aumentata molto la qualità media dei nostri arbitri. Come per Russo, Guida e Maresca, per il Calcio ad 11 e per l’internazionale Manzione per il Calcio a 5, diciamo che il merito maggiore è di tutte le componenti che lavorano dietro di essi e mi riferisco in primo luogo ai Presidenti di Sezione che unitamente ai Consiglieri ed agli anziani hanno lavorato per motivarli e sostenerli nel loro percorso, così dietro alla crescita del movimento c’è un lavoro certosino, di condivisione di idee ed attività formative fatto non dal solo sottoscritto, ma, come per i Nazionali ed Internazionali, da tutti i Presidenti della varie Sezioni locali e dei loro collaboratori. Oggi nulla è lasciato al caso. Anche un ragazzino che va ad arbitrare una gara di settore giovanile ha alle spalle ore ed ore di studio. Pur con i nostri mezzi limitati, usiamo tutti i moderni ritrovati tecnologici. Analizziamo vari filmati, anche con uso di moviole. Ai ragazzi spieghiamo le varie situazioni di gioco e come comportarsi, non solo limitandoci a far leggere libri, ma facendo vedere situazioni reali. Si studia il regolamento, ovviamente, ma poi si lavora anche praticamente”.

La moviola ormai è di casa nelle Sezioni…

“Non credo che ci sia mai stato un arbitro a dire che non si vuole la moviola in campo. Per un arbitro non cambia nulla. La moviola nelle Sezioni però è solo a scopo didattico. E’ tutt’altra, un’altra cosa”.

Come è cambiato il mondo arbitrale da quando lei ha iniziato, ormai tanti ani fa?

“La passione è la stessa di allora e non solo per il sottoscritto. Mi rivedo nei ragazzi che si affacciano a questo sport. Anche la vita nelle Sezioni è sempre la stessa, almeno nello spirito. Poi ci sono strumenti differenti, ma lo spirito è sempre lo stesso: e sarebbe un disastro cambiarlo. Di certo oggi i ragazzi vanno sui campi molto più preparati di una volta e questo grazie non solo alla tecnologia ma soprattutto grazie ai nostri Dirigenti Nazionali che hanno puntato e stanno puntando sulla crescita esponenziale della nostra attività, soprattutto rinforzando il Settore Tecnico con colleghi con un trascorso arbitrale di grande spessore i quali trasferiscono tutto il loro sapere ai nostri giovani in una sinergia didattica continua con le Sezioni, CRA ed Organi Tecnici Nazionali ”.

di Giovanni Aruta

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La visita del componente CAI Gianpiero Gregori

Sezione di Sapri

Nell’ambito delle visite sezionali annuali la Sezione Arbitri di Sapri ha avuto l’onore e il piacere di ospitare Gianpiero Gregori, della Sezione di Piacenza e componente della Commissione Arbitri Interregionali.
Fin da subito, Gianpiero è stato accolto e apprezzato quale personaggio di grande carisma e con una spiccata capacità nel trasmettere la passione arbitrale ai presenti e, soprattutto, ai giovani. Durante la sua carriera, oltre a essere stato arbitro di Serie C, Gregori vanta varie presenze in Serie A come Assistente Arbitrale.
Nella riunione tecnica, svoltasi nell’Aula “Massimo Impieri” della piccola Sezione saprese, il gradito ospite ha, con grinta e tenacia, spiegato ai presenti le caratteristiche principali del regolamento tecnico-associativo, sottolineandone l’importanza per ciascun aspirante giudice di gara. Presenti all’incontro Oreste Alfano, Vice Presidente del Comitato Regionale Arbitri della Campania, e Pietro Contente, Presidente della Sezione di Salerno.
«Tra le varie personalità che abbiamo avuto il piacere di ospitare nella nostra Sezione, Gianpiero Gregori è, di sicuro, uno dei più coinvolgenti ed energici – sottolinea il Presidente Tulimieri – e osservare i ragazzi che lo seguivano in silenzio, con interesse e con la massima attenzione ne è stata la prova più evidente. Ci ha davvero lasciato grandi insegnamenti in merito alla passione nel nostro ambito ed è quello che ci aspettiamo e che ci auguriamo di poter offrire quotidianamente ai nostri associati».

di Giovanni Aruta

Nella foto d’apertura, Gregori, a sinistra con il Presidente Tulimieri. Nelle altre immagini, due momenti della riunione.

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Festeggiato il 75° alla presenza di Nicchi

Sezione di Avellino

Lunedì 15 dicembre scorso, la Sezione di Avellino ha festeggiato il 75° anno di vita. Una Sezione guidata dal Presidente Saverio Zaccaria, che conta 198 associati.
Tantissimi gli ospiti presenti nell’ex carcere borbonico di Avellino per festeggiare questo compleanno, a cominciare dal Presidente Nazionale dell’AIA, Marcello Nicchi, che è tornato indietro nel tempo: «Ricordo quando venivo ad arbitrare in Irpinia, gare difficili che mi hanno fatto maturare. La Sezione di Avellino può guardare al futuro perché ci sono giovani che si affacciano al nostro meraviglioso mondo e imparano a maturare ed a diventare uomini. Noi siamo – continua il Presidente – una Associazione libera, autonoma che ha un progetto chiaro e definito. Sono veri uomini i nostri giovani che ogni domenica vanno sui campi e danno il massimo. È arrivato il momento che si venga a studiare a casa nostra. Perché ci sono persone di qualità, dirigenti capaci che danno tutta la loro esperienza. Avellino, continua così».
Presente anche il Vice Presidente Nazionale, Narciso Pisacreta, le cui origini sono proprio della terra irpina, che nel suo intervento ha dichiarato: «Qui mi sento come a casa mia. La Sezione è un porto sicuro dove puoi sempre attraccare, dove puoi trovare esperti naviganti che hanno percorso gli stessi mari in tempesta prima di te e ti accolgono, formano, consigliano, motivano e rassicurano nei momenti di difficoltà. Nell’AIA si creano sicuramente uomini responsabili, oltre che bravi arbitri».
Non poteva mancare il Presidente Regionale Virginio Quartuccio, che ha affermato: «Le Sezioni sono la vera anima del nostro mondo. A me fa sempre piacere incontrare i colleghi, vecchi o giovani che siano, come qui stasera, in Irpinia».
E’ intervenuto pure il Presidente Regionale del CONI, Cosimo Sibilia: «Gli arbitri in linea di massima sono la parte più pulita del mondo del Calcio. È sempre bello trovarsi con ragazzi che hanno una passione enorme per questo Sport e lo praticano, anche se in maniera diversa».
Una degna manifestazione per un traguardo importante come il 75° di vita di una Sezione Arbitri.

di Giovanni Aruta

Nella foto in alto, da sn. Zaccaria e Nicchi.
Nelle altre foto: la sala gremita: apertura della manifestazione: al tavolo da sn. Pisacreta, Sibilia, Nicchi, il giornalista Pescatore, il Questore Maurizio Ficarra (associato AIA) e Zaccaria; gli interventi di Zaccaria, Quartuccio, Pisacreta e Nicchi; Quartuccio e Zaccaria.

 

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Regione Campania: Incontro Tecnico per gli arbitri di Futsal inquadrati in C2.

I  fischietti regionali di calcio a cinque si sono dati appuntamento nei giorni scorsi nella prestigiosa sede di Frattamaggiore dedicata all’indimenticato arbitro Gennaro Marchese. All’ordine del giorno test e quanto altro, un modo per fare gruppo e rivedere insieme il regolamento e le più recenti innovazioni. Con l’utilissimo utilizzo dei filmati che hanno mostrato in modo esplicito ai ragazzi le varie situazioni di gioco. Una riunione tecnica importante, dal quale il gruppo di 40 ragazzi che fischiano in C2 è uscito senza dubbio fortificato. Come per i colleghi del calcio a 11, anche per loro le riunioni servono a far velocizzare il processo di crescita.

Una serata fruttuosa, stando alle parole di Mario Rossi, designatore di calcio a cinque.

“La nostra disciplina é diversa dal calcio a undici. Lo è per gli atleti, come per gli arbitri.  La velocità è decisamente superiore, per cui serve una condizione fisica sempre al top, oltre ad una capacità di restare concentrati per tutta la partita. Nel calcio a undici esistono pause fisiologiche del gioco, esistono zone del campo in cui non dico un arbitro può distrarsi, ma di certo sono più tranquille. Nel calcio a cinque tutto questo non esiste, il gioco viene capovolto in un paio di secondi, il tutto ad una velocità superiore. E soprattutto senza pause. Per cui serve una preparazione importante”.

Com’è la situazione del mondo arbitrale in Campania in questo settore?

“Siamo in crescita da tempo. Oggi si sa bene sin dall’inizio che un arbitro di calcio a cinque deve avere determinate caratteristiche. I ragazzi iniziano da subito una preparazione anche tecnica diversa. E’ un altro sport, in tutti i sensi. Ma la passione nostra è sempre la stessa”.

Sintonizzato sulla stessa lunghezza d’onda anche l’altro designatore,  Giovanni Belcuore.

“Anche in questa serata di Frattamaggiore abbiamo sottolineato quelle che sono le differenze peculiari tra i due sport. Anche nelle direzioni con un solo arbitro siamo di fronte a difficoltà completamente diverse. Abbiamo mostrato vari filmati per approfondire l’aspetto tecnico. Ma quello a cui teniamo molto, ed in questo non c’è alcuna differenza col calcio a undici, è che gli arbitri capiscano di essere una squadra. Per noi è importante fare gruppo, è importante che i ragazzi scambino tra di loro le esperienze. Tutto questo aiuta a crescere moltissimo. E’ la stessa filosofia che seguono nel calcio a undici, ed è quella che a mio avviso resta la migliore in assoluto”.

di Giovanni Aruta

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Premiazione Rodolfo Di Vuolo

Rodolfo Di Vuolo “eccellenza stabiese”

Il 16 dicembre scorso presso il Palazzetto del Mare di Castellammare di Stabia, nell’ambito del convegno di presentazione della nuova legge regionale campana dello sport, l’amministrazione comunale ha deciso di premiare i migliori sportivi stabiesi distintisi nell’anno che volge al termine; in questa occasione non poteva mancare, con nostra grande gioia e soddisfazione, il riconoscimento al nostro assistente Rodolfo Di Vuolo.

In forza all’organico CAN B dalla stagione 2012/2013, Rodolfo esordisce in massima serie il 12/5/2013 nel derby emiliano Parma-Bologna; protagonista positivo nel successivo campionato di serie B, ritorna in serie A il 26 ottobre scorso scendendo in campo in Udinese-Atalanta.

La passione, l’immenso spirito di sacrificio e l’abnegazione che lo contraddistingue e che lo porteranno a raggiungere sempre maggiori successi, sono guida ed esempio per tutta la sezione “Giuseppe Pauzano” di Castellammare di Stabia, dagli associati più anziani agli arbitri più giovani che lo seguono costantemente durante i tanti allenamenti insieme e i consigli che sa sempre generosamente dispensare.

Ringraziando l’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia, auguriamo a Rodolfo Di Vuolo una carriera arbitrale sempre più in ascesa, ricca di “esordi” e di orgoglio per la nostra gloriosa sezione.

di Simone Schettino

Foto “Marathon Walk Fotoreport”: Luciano Schifone (consigliere Regione Campania), Rodolfo Di Vuolo, Giuseppina Amato (assessore comunale allo sport), Nicola Cuomo(sindaco Castellammare)

Premiazione Rodolfo Di Vuolo

Incontro con il vescovo

La sezione di Castellammare incontra Mons. Francesco Alfano

Si è tenuto ieri, nella chiesa di Sant’Antonio da Padova del rione Tavernola a Castellammare di Stabia, l’incontro degli arbitri stabiesi con il vescovo della diocesi stabiese-sorrentina. Fortemente voluto dal presidente Costantino Cavaliere e da tutto il consiglio sezionale, grazie anche ai tanti apprezzamenti e riscontri avuti dopo il pre-natalizio dello scorso anno, l’appuntamento di ieri sera ha visto la presenza di un gran numero di associati accompagnati da mogli, figli e fidanzate.

Dopo un primo scambio di saluti, Mons. Francesco Alfano ha presieduto la sacra celebrazione, non senza l’apporto della colonna portante della parrocchia don Paolo Cecere che ci ha donato qualche racconto della sua storia di vita sacerdotale.

Sia prima che durante la messa Mons. Alfano si è soffermato più volte nel parallelo che c’è tra la fatica e la sofferenza che un buon cristiano deve saper sopportare e lo sforzo, il sudore e la dedizione di cui noi Arbitri siamo messaggeri ed ottimi interpreti, apprezzando quindi il nostro modo sano di portare le regole ed il rispetto di esse tra la gente.

Al termine della celebrazione, dopo aver onorato il saio ed un guanto appartenuti a Padre Pio e ospitati dalla parrocchia stabiese in questa settimana, il presidente Cavaliere ha ringraziato tutti gli associati che hanno voluto partecipare ad un evento importante per la coesione della nostra “famiglia”, ma soprattutto si è voluto soffermare nel ricordare il grande impegno del parroco don Paolo, autore di mille battaglie e di grandi rivoluzioni, da più di 40 anni a capo della chiesa stabiese e che proprio tra qualche giorno terminerà sul campo la sua attività. In seguito i ringraziamenti doverosi a Mons. Alfano e alla comunità parrocchiale che per il secondo anno consecutivo ci ha ospitato così calorosamente.

A conclusione della serata ci si è spostati nel salone ricreativo della parrocchia dove, tra una fetta di pizza ed una di panettone, insieme con il vescovo abbiamo scambiato qualche parola e soddisfatto qualche sua curiosità sul nostro grande “virus”.

Al termine di tutto immancabili gli auguri di un sereno Natale e la promessa di ritrovarci ancora insieme nel 2015.

di Liberato Schettino.

Foto: (da sx) don Paolo Cecere, Costantino Cavaliere (presidente sezione), Mons.Francesco Alfano (vescovo diocesi Castellammare di Stabia-Sorrento)

Incontro con il vescovo

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Il Presidente Nicchi inaugura la nuova sede

Sezione di Agropoli
Il Presidente dell’AIA Marcello Nicchi lunedì 24 novembre ha inaugurato la nuova sede degli Arbitri di Agropoli, una bellissima struttura. Nel corso della serata è avvenuta pure l’intitolazione della sede al compianto Antonio Mandia e si è festeggiato anche l’anniversario dei 40 anni della nascita della Sezione (1974-2014).
A fare gli onori di casa il Presidente di Sezione, Donato Mauro, un dirigente che in pochi anni ha costruito un grande gruppo di arbitri, alcuni dei quali proiettati a livello nazionale.
Il Presidente Marcello Nicchi ha elogiato il lavoro dei dirigenti locali e del Presidente Regionale Virginio Quartuccio, poi inevitabilmente il discorso è scivolato sulla violenza che spesso vede coinvolti, loro malgrado, proprio i fischietti più giovani: «Serve tolleranza zero su questo aspetto. Non faremo sconti a nessuno. Basta con la violenza sugli arbitri. Gli arbitri non si toccano!». Quindi un altro passaggio del suo applaudito discorso: «La Campania è una grande regione, una regione unita che mostra tanto entusiasmo. Anche gli arbitri crescono, come Marco Guida e Carmine Russo che ormai hanno raggiunto i vertici. Conosco bene questa regione, dove ho tanti amici. Ai giovani dico di continuare su questa strada, l’impegno è qualcosa di favoloso».
Dopo è stata la volta del Vice Presidente Nazionale Narciso Pisacreta, che ha affermato: «Ai ragazzi dico sempre che nella vita, e quindi anche in campo, bisogna essere equilibrati. Un uomo equilibrato prende decisioni giuste e viene visto dagli altri con maggior rispetto. L’arbitro è quello che deve far rispettare le regole del gioco; per essere credibile non solo deve essere il primo a rispettarle, ma deve essere ed anche apparire equidistante e giusto con tutti. Gli errori si fanno, ma se si trasmette la sensazione di avere buon senso e ragionevolezza, in campo tutti ti rispettano».
Il Presidente Regionale Virginio Quartuccio ha dichiarato la propria soddisfazione di come la Campania arbitrale mostri tutta la sua qualità. «La strada degli incontri atletici e tecnici – ha dichiarato – è la via del successo. Da tempo stiamo costruendo giovani che hanno voglia di fare l’arbitro. Vogliamo la qualità e l’impegno dai nostri giovani, ma tutti devono remare nella giusta direzione».
Alla serata sono stati presenti anche i componenti della CAN Pro Sandro Rossomando, della CAN D Alberto Ramaglia, della CAI Maurizio Toscano, della CAN 5 Marcello Toscano e della CAN Beach Soccer Gennaro Leone oltre a tutti i diciassette Presidenti delle Sezioni della Campania. Presente anche il Presidente del Comitato Regionale Campania della Lega Nazionale Dilettanti, Enzo Pastore.

Nelle foto, alcuni momenti della serata.thumbfooter7_10099 thumbfooter1_10099 thumbfooter3_10099 thumbfooter4_10099 thumbfooter5_10099 thumbfooter6_10099

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L’importanza di essere arbitri.

Centosette “Talenti“ ed i loro ventisei Mentor nei giorni 29 e 30 novembre 2014 si sono  ritrovati presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano per partecipare ad un Corso di formazione ed aggiornamento per Mentor & Talent del progetto Uefa Referee Convention.

Progetto particolarmente ambizioso a cui hanno preso parte otto Talent Campani, capitanati dal Mentor Luigi Signoriello della sezione di Napoli, a cui porgiamo tutti un enorme grazie per i consigli e la passione che ci ha trasmesso sin dall’inizio di tale progetto, nonché da Salvatore Argiento della sezione di Frattamaggiore, assente per influenza.

Doverosi sono, in primo luogo, i ringraziamenti al Presidente del Comitato Regionale Arbitri Campania, Virginio Quartuccio, ed ai suoi collaboratori, per aver riposto in noi fiducia, speranza ed averci fornito l’opportunità di partecipare ad un’intensa due giorni di lavoro, grazie ai quali abbiamo potuto visitare il centro tecnico federale di Coverciano, “Templio del calcio”, impregnato di storia, amore, passione per questo affascinante mondo, talvolta bistrattato, ma che, in fondo, accomuna tutti noi.

Immensa è stata, inoltre, la carica motivazionale che ci è stata trasmessa;  carica che adotteremo sin dalla prossima domenica, in campo come nella vita.

I “maestri” che hanno pilotato questo fantastico meeting sono stati lo svizzero Francesco Bianchi, rappresentante del Settore Tecnico della Uefa, ed ALFREDO TRENTALANGE, responsabile del settore tecnico dell’Aia.

Meeting impreziosito dalla presenza del Presidente Aia, Marcello Nicchi, e dall’arbitro internazionale Nicola Rizzoli , reduce dalla direzione della finale del campionato del mondo.

Arbitri non si nasce, lo si diventa e non si smette mai di esserlo! Nello sport come nella vita, infatti, l’arbitraggio può essere considerato come portatore sano di quei valori che dovrebbero sempre accompagnare ciascuno di noi ed in particolar modo i giovani.

REGOLE, GIUSTIZIA, ETICA sono gli obiettivi che domenica dopo domenica devono essere applicati in campo per tutelare i più deboli. Questo, in sintesi, il messaggio trasmesso dal Presidente Alfredo Trentalange.

Grave fallo di gioco, condotta violenta,  fallo di mani e fuorigioco, sono stati i temi tecnici ampiamente analizzati e discussi.

Importante, inoltre,  è stata la relazione del supervisore Uefa, Francesco Bianchi, il quale ci ha proposto temi e video  particolarmente interessanti, che hanno catturato l’attenzione di tutti i presenti in sala, ovvero:

-AM I IN CONTROL?

-Ho il controllo della situazione?

-Ho il controllo delle mie emozioni?

– Cosa è accettabile e cosa non lo è?

Temi che hanno  evidenziato l’importanza di avere, in campo,  sempre il controllo della situazione, riuscendo, nel contempo, a gestire e controllare le proprie emozioni. Un arbitro nervoso è un arbitro che può sbagliare più facilmente.

Cosa è accettabile e cosa non lo è?  Con chi parlare in campo? Sono queste alcune domande che un arbitro deve sempre  porsi per ottimizzare le sue prestazioni.

Preziosa infine è stata la presenta del metodologo d’allenamento Prof. Carlo Castagna che ha illustrato l’impegno prima in palestra col protocollo 11plus FIFA con gli esercizi di riscaldamento anti infortunistica e poi in campo con la prova sperimentale di un nuovo test atletico che in prospettiva potrebbe sostituire l’attuale.

In conclusione torniamo tutti noi arricchiti da questa fantastica esperienza che certamente cercheremo di trasmettere ai nostri colleghi nel miglior modo possibile.

GRAZIE A I A!

I talent della Campania.

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Regione Campania – Sezione di Torre del Greco

CON TOSCANO UNA RIUNIONE “IN CASA”

 

Si è tenuta venerdì 21 novembre presso i locali della sezione di Torre del Greco un’interessante riunione tecnica. Relatore d’eccezione è stato Maurizio Toscano, già assistente arbitrale alla CAN ed oggi organo tecnico alla Commissione Arbitri Interregionale, presieduta da Danilo Giannoccaro. Associato della sezione AIA di Torre del Greco da 31 anni, Maurizio ha voluto trascorrere una bella serata con i suoi amici sezionali parlando di tecnica e di regolamento. Sono stati portati all’attenzione degli associati corallini i filmati presentati nei vari raduni nazionali dell’AIA, in particolare Maurizio ha inteso soffermarsi sull’iniziativa “Lo guardo da arbitro e da osservatore”, promossa alla CAI per incentivare una discussione formativa su particolari situazioni che si verificano sul terreno di giuoco. Con la sua riconosciuta capacità oratoria, accompagnata dalla giusta dose di ironia ed autocritica, Toscano si è intrattenuto per oltre un’ora confrontandosi con giovani ed anziani ed incentivando un dibattito virtuoso con l’obiettivo di chiarire bene la giusta interpretazione da fornire sui casi evidenziati nei filmati.

Senza mai criticare l’operato dei colleghi arbitri protagonisti dei filmati, e ricordando sin dall’inizio l’esclusivo fine educativo della visione dei video, tutti gli associati si sono appassionati a questa nuova modalità di riunione tecnica obbligatoria che risulta più dinamica e interattiva anche per i tanti giovanissimi presenti in sala. Il presidente della sezione, Antonio D’Antonio, ha ringraziato infine Maurizio Toscano per la sua assidua frequenza dei locali sezionali e la disponibilità a presenziare alla riunione. Allo stesso tempo, il Presidente ha già rinnovato l’invito per un altro incontro che per tutti i giovani è senza dubbio molto propositivo, alla ricerca dell’uniformità di giudizio. Tra i mille impegni di Toscano in giro per l’Italia, per il suo ruolo di componente di una Commissione nazionale, Maurizio ha garantito che certamente troverà lo spazio per continuare con piacere ed entusiasmo l’approfondimento di tematiche tecniche nella sua sezione.

Di Giovanni Aruta

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Foto  Gruppo arbitri irpini

Regione Campania – Sezione di Avellino

La visita del collega Lorenzo Manganelli

“A 12 anni seguivo mio padre quando arbitrava, simulavo il fischio e quando coincidevano il mio e il suo provavo grande gioia sognando di essere lui in campo”. I sogni: é questo il leitmotiv della lezione tecnica di Lorenzo Manganelli, assistente internazionale della sezione di Valdarno. L’arbitraggio per lui rappresenta un mix di emozioni, forza, speranza e voglia di andare avanti. Un filo conduttore di una vita che spesso gli ha regalato momenti difficilissimi, in campo e fuori , ma che ha saputo superare con grande forza e sempre ripensando a quel bambino che sognava.
Essere in serie A rappresenta un privilegio che si raggiunge dopo immensi ed enormi sacrifici, ma Lorenzo ritiene che proprio l’arbitro dei vertici deve guardare alla base, per riuscire a comprendere bene dove si trova ed essere sempre pronto. L’arbitraggio aiuta ad essere se stessi: in campo si va da soli e questa solitudine collegata al rapporto con i calciatori aiuta a far emergere la personalità, e questa non può che essere propria di una persona leale ed onesta. Ognuno di noi inizia, ha degli obiettivi e delle possibilità, si comincia con i “pennelli e colori” , poi nel corso della carriera si decide come utilizzarli per fare il “quadro”.
Gli errori nel corso della carriera sono importanti: con quelli si cresce, con quelli ci si motiva, con quelli ci si migliora: chi sa ascoltare possiede la chiave del successo.
Ripercorrendo la sua carriera arbitrale, Lorenzo ha sottolineato quanto fosse bella ed intensa, ma allo stesso tempo piena di episodi difficili che a volte potevano mandare a terra chiunque. E proprio pensando a quel bambino dodicenne che ha sempre tifato
Le sofferenze bisogna trasformarle in emozioni, per crescere come arbitro ma soprattutto come uomo. Ogni arbitro, come ogni uomo, ha una medaglia d’oro, un talento, un obiettivo raggiungibile, bisogna sempre provarci, non avendo paura: bisogna affrontare i rischi e crederci sempre. Tra la salita e la discesa, bisogna sempre scegliere la prima, perché affrontando le difficoltà puoi vincere.
Dopo questo discorso, Lorenzo ha voluto mostrare un video su alcune imprese sportive, mostrando ai tanti presenti che quando uno ci crede, riesce a prendersi delle soddisfazioni.
Dopo tante domande poste dagli arbitri avellinesi, Manganelli conclude l’intervento sottolineando come attraverso tanti sacrifici, ma soprattutto con la costanza e l’impegno, l’arbitro può realizzare i propri sogni, essendo la crescita arbitrale in simbiosi con il cuore e con l’uomo.
Molto soddisfatto il presidente della sezione di Avellino Saverio  Zaccaria:”Stasera abbiamo conosciuto un grande uomo. Oltre che una lezione tecnica, abbiamo assistito ad una lezione di vita, emozionante e allo stesso tempo profonda. I nostri ragazzi hanno sicuramente avuto una grande occasione per crescere in campo e fuori. Dobbiamo continuare su questa strada, ovviamente i risultati verranno”.

di Fabio Mattia Festa e Giovanni Aruta

a sx il presidente Zaccaria DSC_0283 Foto  Gruppo arbitri irpini logo75