Archivio mensile:marzo 2015

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Cra Campania

INCONTRO TRIMESTRALE MENTOR E TALENT 

Si è tenuto  la settimana scorsa a Battipaglia  l’incontro tecnico trimestrale mentor e talent.

Tale incontro ha avuto luogo inizialmente presso lo stadio comunale di Battipaglia, dove i talent campani hanno svolto una seduta atletica e successivamente, dulcis in fundo, presso la sezione arbitri di Battipaglia, dove c’è stato un importante momento formativo grazie all’incontro tecnico con il C.R.A Campania e con il mentor Luigi Signoriello.

Nel corso di tale incontro vi era la presenza del dottor Di Maio, ospite della giornata, il quale ha illustrato la corretta alimentazione che un arbitro deve seguire. Successivamente noi talent abbiamo avuto modo di analizzare la crescita tecnica avuta fino ad oggi, frutto dell’importante progetto di cui facciamo parte.

Varie sono state le tematiche analizzate tra cui:

L’importanza dell’autovalutazione post partita come forte momento di crescita individuale; individuazione e gestione dei calciatori leader; briefing e collaborazione con gli assistenti.

Ogni talent ha avuto modo di esprimere la propria opinione in merito agli argomenti affrontati, confrontandosi con il mentor e con gli altri colleghi.

La giornata, infine, si è conclusa presso la sezione arbitri di Battipaglia insieme ai colleghi arbitri di Eccellenza.

La stagione sportiva sta per volgere al termine ed ognuno di questi Talent  si ritiene fortemente soddisfatto e fortunato dell’importante progetto di cui facciamo parte, a tal proposito cogliamo l’occasione per ringraziare il C.R.A Campania per la fiducia riposta in noi, ed i mentor Luigi Signoriello e Salvatore Argiento, per la passione che ci hanno trasmesso e per il costante aiuto tecnico nel corso dell’anno sportivo.

I talent.

di Giovanni ArutaMentor Mentor 1 Mentor 3 Signoriello

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Sezione di Salerno

Una serata “Mondiale”: La visita di Andrea Stefani

Ospite di prestigio per gli arbitri salernitani nella serata di giovedì 12 Marzo: Nella sala riunioni dell’Istituto “Salesiani” di Salerno si è tenuta, infatti, una riunione con Andrea Stefani, assistente arbitrale in forza alla CAN A e, fino allo scorso dicembre, nell’organico degli Internazionali, ma soprattutto rappresentante dell’AIA ai Mondiali in Brasile dello scorso anno, dove ha partecipato insieme al collega arbitro Nicola Rizzoli e al collega assistente Renato Faverani. Un ospite “mondiale” quindi che nel suo curriculum vanta la finale di Champions League 2013, disputata a Londra tra Bayern Monaco e Borussia Dortmund e la finale più prestigiosa, quella dei Mondiali appunto, disputata a Rio de Janeiro tra Germania e Argentina. Così, dopo un toccante minuto di raccoglimento in memoria di Luca Colosimo, Arbitro della CAN PRO scomparso nella notte tra Domenica 8 e Lunedi 9 Marzo in un tragico incidente stradale, Stefani ha preso la parola: facile da immaginare quindi l’attenzione e la curiosità con la quale soprattutto gli arbitri salernitani più giovani hanno seguito la sua “lezione” ( anche se più che una lezione è stata una chiacchierata tra colleghi data anche la grande umiltà del protagonista) che ha incentrato il suo intervento chiarendo, anche con l’ausilio di filmati, le modalità e i ragionamenti che regolano le decisioni prese in campo, tenendo ben saldi in mente in ogni video esaminato, riguardanti perlopiù casi inerenti alla “Regola 11″, i capisaldi di quest’ultima: “Un fuorigioco è punibile se il Calciatore in posizione irregolare: interviene nel gioco, influenza un avversario o trae vantaggio dalla sua posizione”. Con rara capacità comunicativa Stefani ha evidenziato il grande lavoro di squadra tra arbitri e assistenti che porta, nel corso di una partita, ad assumere decisioni cruciali in frazioni di secondo. Ma forse ancor più efficace è stato l’invito rivolto a giovani e meno giovani arbitri (Tra questi ultimi erano presenti il vicepresidente nazionale Narciso Pisacreta, il componente della commissione della CAN PRO Sandro Rossomando e l’assistente CAN A Valentino Fiorito) a svolgere il proprio ruolo sempre con passione e la consapevolezza di indossare una divisa portatrice “sana” dei valori più importanti dello sport e ad onorarla ogni volta che ne abbiano l’opportunità, sia dentro che fuori dal campo. La serata si è conclusa con il regalo fatto da Stefani al presidente Pietro Contente di una maglia da arbitro UEFA recante la scritta “AIA SALERNO” sul petto e un reciproco augurio tra Stefani ed i colleghi presenti di buona fortuna sia in ambito arbitrale che personale.

di Alessandro Vitale e Giovanni Aruta

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Sezione di Avellino

A lezione di serie A con Marco Guida

Nella serata dell’11 marzo è stato ospite presso la Sezione di Avellino l’arbitro internazionale Marco Guida, della Sezione di Torre Annunziata. Rappresenta questo un appuntamento tradizionale, consolidatosi nel corso degli ultimi anni: e lui ha subito tenuto a dire che tra gli avellinesi si sente a casa.
Dopo la presentazione da parte del Presidente Zaccaria, e dopo che la Sezione intera ha tributato al compianto Luca Colosimo di Torino un minuto di raccoglimento, ha avuto inizio la lezione di Marco, che ha voluto dedicare un commovente pensiero al collega. Successivamente ha cominciato a discutere di aspetti tecnici. Bisogna ambire al massimo, cercare sempre di migliorarsi per poter sempre tener accesa la speranza ed il sogno di poter arrivare in Serie A: solo con il talento non ci si arriva, bisogna avere costanza, dedizione, passione. L’approccio deve essere professionale sin dalle categorie giovanili: allenamento, studio delle prestazioni, ascolto dei consigli dei più esperti e degli osservatori sono elementi indispensabili per la crescita. È fondamentale per ogni arbitro non sentirsi arrivato, non credere di aver raggiunto mai la perfezione, perché si tratta di un attimo e si cade. Bisogna analizzare la propria prestazione: i migliori giudici sono gli arbitri stessi, può capitare che ad un osservatore sfugga un errore o un’imprecisione, perché anche lui vede la gara a velocità reale, ma se ci sono le possibilità, rivedendosi e facendo un esame della propria gara, si possono notare e scoprire tantissimi piccoli difetti che, corretti, possono portarti a raggiungere il massimo.
Comincia dunque l’esame di alcuni video in cui dirige delle gare di Serie A. Falli, collaborazione, linguaggio del corpo, distinzione dei diversi momenti della gara, gestione disciplinare: questi i diversi temi trattati. Ampio è stato il dibattito, con l’aula intera ad esprimere le proprie opinioni e con Marco, che in modo ordinato moderava per poi, alla fine, dare la chiave di lettura all’episodio, reinterpretandolo in modo critico. Dall’esame di queste immagini, ha evidenziato, oltre che cura dei particolari e studio della propria prestazione, anche umiltà, mettendo se stesso in gioco dinanzi ad un aula gremita. È questo sicuramente il modo per crescere, la ricetta per toccare traguardi inaspettati ma desiderati. Marco è stato un piacevole esempio di come la determinazione, unita alla bravura, possono far realizzare un sogno. Marco conclude la riunione dando un saluto alla sezione, con la promessa, che e ormai una tradizione, di rivedersi presto.
Il Presidente Zaccaria, raggiante per come Marco ha appassionato i tanti presenti, soprattutto i ragazzi dell’ultimo Corso che hanno senza alcun problema discusso con un arbitro di Serie A, ha salutato e ringraziato il collega a nome di tutti gli associati, con l’augurio che possa continuare tagliando traguardi ancora più elevati.

Di Fabio Mattia Festa e Giovanni Aruta

Nelle foto, alcuni istanti della serata.

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Sezione di Agropoli

Riunione sul Beach Soccer con Gennaro Leone 

Riunione con ospite per la Sezione di Agropoli quella di venerdì 6 marzo: i fischietti cilentani hanno avuto l’onore di ospitare il componente nazionale della CAN BS Gennaro Leone, della Sezione di Salerno. Amico di vecchia data della Sezione agropolese, Gennaro è stato accolto dal Presidente Donato Mauro che si è detto contento di poter organizzare una riunione sul Beach Soccer, sport che si sta diffondendo sempre più a macchia d’olio per la sua bellezza e spettacolarità.
Ha poi preso la parola Gennaro Leone, ringraziando il Presidente Donato Mauro e la Sezione di Agropoli per l’accoglienza e l’ospitalità e, cominciando a spiegare tutte le prerogative del Beach Soccer, ha tenuto una bellissima riunione anche grazie all’ausilio di tantissime immagini e video. Ha coinvolto inoltre la nutrita platea, piena soprattutto di giovani, con numerose domande regolamentari attraverso le quali ha spiegato anche le varie novità normative che sono state introdotte a partire da questa stagione calcistica, premiando con un gadget coloro i quali davano le risposte corrette. Ha poi mostrato le metodologie di lavoro della CAN BS, a partire dal corso di selezione (al quale parteciperà anche un associato della Sezione di Agropoli), alle tappe di campionato, al modo di giudicare le prestazioni arbitrali (dichiarando con orgoglio come il “modello Italia” sia stato adottato dalla FIFA), sottolineando in particolar modo l’impiego dei quattro internazionali.
Al termine della riunione, il Presidente Donato Mauro ha ringraziato Gennaro Leone per l’impegno massimo con cui si dedica al lavoro della Commissione, sottolineando in particolare lo spirito associativo con il quale i ragazzi della CAN BS vivono la loro avventura arbitrale a livello nazionale. Ha poi omaggiato l’illustre ospite con una polo della Sezione di Agropoli, segno della vicinanza e della stima degli arbitri cilentani nei confronti non solo di Gennaro, ma dell’intera disciplina del Beach Soccer. La serata è poi proseguita con una cena conviviale in cui sono state raccontate altre numerose curiosità legate a questo spettacolare sport.
«Sono soddisfatto, – afferma il Presidente Donato Mauro – questi incontri danno le giuste motivazioni ai nostri fischietti. La disciplina del Beach Soccer va, sopratutto da noi, dove ci sono tantissime spiagge che possono regalare tantissimi sogni ai ragazzi».

di Giovanni Aruta

Nelle foto in alto, Donato Mauro e Gennaro Leone. Nelle altre immagini, alcuni momenti della riunione.

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Sezione di Torre del Greco

Gava: “Tutti possono arrivare in A, basta crederci”

Nell’ambito dell’iniziativa che vede i massimi esponenti della nostra Associazione visitare le varie Sezioni sul territorio nazionale, venerdì 27 febbraio la Sezione AIA di Torre del Greco ha ospitato il collega Gabriele Gava di Conegliano Veneto, Vice Responsabile della CAN B, presieduta da Stefano Farina. Dopo aver rivissuto, con un breve filmato, le tappe della sua prestigiosa carriera, il Presidente sezionale Antonio D’Antonio oltre che a dare il benvenuto e ringraziare il collega Gava per essere venuto a Torre del Greco, ha voluto salutare tutti gli arbitri e gli assistenti regionali operanti nella categoria cadetta nazionale venuti per salutare uno dei loro responsabili: Fabio Maresca, Ciro Carbone, Rodolfo Di Vuolo, Marco Citro e Giovanni Pentangelo.
Dopo aver ringraziato D’Antonio ed il Consiglio Direttivo Sezionale per l’accoglienza, Gabriele Gava ha letteralmente deliziato la platea facendo diventare tutti osservatori arbitrali per un giorno. Mostrando il filmato di una gara del campionato veneto, gli associati presenti in sala sono stati chiamati a valutare diverse situazioni di gioco in cui si è trovato il collega a dirigere quella gara e a discuterne proprio come fa un osservatore al termine nel colloquio negli spogliatoi. Alla capacità dialettica di intrattenere la platea e di confrontarsi con gli associati della Città dei fiori e del corallo in modo chiaro e semplice, su casi di natura strettamente tecnica, Gava ha saputo trasmettere il suo profondo amore per l’attività che svolge ed ha incitato i giovani arbitri a crederci sempre perché, come lui stesso ha detto dopo aver mostrato un bellissimo video motivazionale: «Tutti potete arrivare in Serie A, basta crederci, e pensate che a volte quelli che per voi sono dei muri invalicabili sono solo illusioni».
La parte finale della serata è stata dedicata alla consegna del riconoscimento, a firma del Presidente Nazionale Marcello Nicchi, per i 50 anni di appartenenza all’AIA. Momenti di forte emozioni quando il Presidente D’Antonio ha chiamato i destinatari della pergamena e alla platea ha fatto rivivere i 50 anni di attività che ognuno di loro ha svolto in seno all’AIA. I riconoscimenti sono andati a: Giovanni Pirone che ha ricoperto incarichi sezionali e poi come componente CRA; al collega Antonio De Marco, già Componente e Presidente CRA Campania, Componente del Comitato Nazionale con Gussoni e destinatario del Premio Nazionale “Salvatore Rizzo” assegnatogli dall’AIA nel 2006; infine al collega Liberato Esposito, che è stato il primo arbitro di Serie A della Sezione, ha ricoperto incarichi nelle varie Commissioni Nazionali, Presidente CRA Campania e Componente del Comitato Nazionale, Osservatore alla CAN, destinatario nel 2006 del Premio Nazionale AIA “Renato Pasturenti”. Per questo suo impegno nello sport e per la brillante carriera, Esposito ha ricevuto anche attestati per meriti sportivi dal CONI, iniziando dalla Stella di bronzo a finire a quella d’oro e infine insignito Ufficiale della Repubblica Italiana, attualmente Presidente del Panathlon.
Particolarmente soddisfatto il Presidente Antonio D’Antonio: «É stata una serata stupenda per i nostri giovani, oltre alla parte tecnica che sicuramente è stato propositivo e proficuo per tutti, è stato motivo di grande orgoglio consegnare questi prestigiosi riconoscimenti ai nostri colleghi che hanno raggiunto il prestigioso traguardo dei cinquanta anni nell’AIA. Colleghi che ancora oggi danno il loro valido contributo essendo di esempio soprattutto per le nuove leve che si apprestano a diventare gli arbitri del domani prefissandosi quegli obiettivi che i nostri tre colleghi hanno avuto la bravura di raggiungere». Al termine della premiazione, gli associati si sono ritrovati a cena dove hanno trascorso un bellissimo momento conviviale a conclusione di uno stupendo incontro formativo con il collega Gava.

di Giovanni Aruta

Nella foto d’apertura, Gava durante il suo intervento.
Nelle altre immagini: la platea; Gava, Pirone e D’Antonio; Gava, De Marco ed il Presidente di Sezione; il componente della CAN B, Esposito, L. De Marco, Antonio De Marco e D’Antonio; l’ex arbitro di Serie A ed il Presidente sezionale; foto di gruppo con Arbitri e Assistenti della CAN B.

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Regione Campania

Incontro Atletico e Tecnico per gli A.E. di prima categoria

“Più ancora che sui ragazzi che sono in Eccellenza e Promozione sono questi i ragazzi sui quali investire tempo ed energia, sono il futuro prossimo dell’arbitraggio campano”. Il presidente del CRA Virginio Quartuccio è sempre contento quando è a contatto coi ragazzi. “Aiuta a sentirsi giovane. Loro sono quello che eravamo tutti noi qualche anno fa. In loro rivivo le mie stesse speranze. Le paure, l’entusiasmo dei 20 anni”. Le parole del capo degli arbitri campani a corollario dell’incontro tecnico – atletico dei fischietti che dirigono in Prima categoria. In tutto 110 ragazzi, età media appunto 20 anni, il fiore all’occhiello della Regione. “Per molti di loro è il primo anno veramente importante. La Prima categoria, specie in Campania, è molto impegnativa. Oltre ad essere un bravo Arbitro devi iniziare a mettere in rilievo altre doti. Qui si fa il vero salto di qualità, quando si passa dai tornei giovanili, a quelli bene o male amatoriali, ad un torneo sentito. Ci sono Città importati in Prima categoria con squadre che hanno una storia calcistica di primo livello. Qui i ragazzi capiscono davvero cosa significa arbitrare”. Verrebbe da dire: qui si vede chi ha la stoffa o chi non ce l’ha… “In verità anche se non sembra, già essere arrivati a questi livelli è difficilissimo. C’è una selezione fortissima. Arrivi ad arbitrare in Prima categoria se sei bravo. Qui devi dimostrare di avere quel quid in più”. Ed a riprova delle parole del numero uno dei fischietti campani, i risultati dei testi, sia fisici che tecnici. I primi compiuti allo stadio di Nola, i secondi in un Hotel cittadino dove il raduno si è concluso nel pomeriggio. Dal punto di vista fisico sono tutti in eccellenti  condizioni e dal punto di vista regolamentare sono preparatissimi. “Ma il vero esame per un arbitro è sempre il campo, soprattutto quando hai di fronte un pubblico numeroso. Io sono soddisfatto del lavoro fatto dalle e nelle Sezioni. Stiamo raccogliendo grandi frutti.”

di Giovanni Aruta

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Sezione di Nocera Inferiore

L’agomento del briefing pre-gara illustrato da Sassanelli

Lo scorso 20 febbraio nella cornice della sala riunioni, gremita in ogni ordine di posto, la sezione AIA di Nocera Inferiore ha vissuto una straordinaria serata ospitando il Componente della Commissione Arbitri Nazionale di Serie D (CAN D) Giacomo Sassanelli, accompagnato dal Componente del Settore Tecnico Vito Albanese.
Il Presidente Salvatore Gubitosa ha innanzitutto portato agli ospiti i saluti dei due Vice-Presidenti Surano e Pentangelo, dei Benemeriti e del Consiglio Direttivo per poi ripercorrere le tappe salienti della sua prestigiosa carriera: il palcoscenico della Serie A come assistente arbitrale, la Presidenza della Sezione di Bari per dieci anni e dal 2014 il ruolo di Componente della CAN D. Al termine del suo discorso introduttivo il Presidente Gubitosa ha ceduto la parola a Vito Albanese, che ha sottolineato il grande lavoro che lo stesso Settore Tecnico sta svolgendo nelle Sezioni al fine di poter parlare un linguaggio omogeneo dalla Serie A al Settore Giovanile. È stata poi la volta del Componente del Settore Tecnico, Carmine La Mura, che ha ribadito il benvenuto ai due ospiti manifestando la sua profonda stima per Sassanelli e ricordando il ruolo di Albanese quale suo responsabile.
Terminati i saluti di rito, ha preso la parola il protagonista della serata che ha prima portato a tutti gli associati della Sezione nocerina i saluti del responsabile della CAN D Carlo Pacifici e di tutta la Commissione e poi ha iniziato il suo intervento incentrato su briefing pre-gara. Sassanelli ha più volte sottolineato che lo scopo principale del briefing pre-gara è formare una squadra perché «si arbitra in tre, pertanto si vince e si perde in tre». Altri aspetti fondamentali riguardano l’opportuna durata al fine di evitare che il briefing pre-gara perda efficacia e la chiarezza dell’esposizione dei vari punti toccati per assicurare una collaborazione ottimale sul terreno di gioco. Al termine del suo discorso, accolto da un lungo applauso da parte di tutti gli associati nocerini, Sassanelli, visibilmente soddisfatto, si è complimentato per la partecipazione e l’attenzione mostrata dalla platea.
A conclusione della serata il Presidente Gubitosa ha elogiato la maestria di Sassanelli nell’utilizzare il briefing pre-gara come spunto per toccare tutti i punti del regolamento ed ha salutato i due prestigiosi ospiti donandogli un omaggio a ricordo della sezione di Nocera Inferiore. «Cosi si cresce – conclude il Presidente Gubitosa – con incontri propositivi e con il dialogo si creano le premesse per far maturare i nostri giovani».

di Giovanni Aruta

Nella foto di apertura, Sassanelli durante il suo intervento.
Nelle altre foto: la platea; un altro momento della lezione di Sassanelli; La Mura mentre interviene; da sn. La Mura, Albanese, Sassanelli e Gubitosa.