Archivio mensile:maggio 2015

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Sezione di Agropoli

La visita di Salvatore Russo del Settore Tecnico

Riunione con ospite quella di venerdì 15 maggio per la Sezione AIA di Agropoli: i fischietti cilentani hanno infatti avuto l’onore e il piacere di ospitare Salvatore Russo, componente del Settore Tecnico, appartenente alla Sezione di Sapri. Presente anche il Presidente della Sezione di Sapri, Franco Tulimieri, da sempre legato da una grande sinergia e amicizia alla Sezione agropolese.
Il Presidente Donato Mauro, da buon padrone di casa, ha accolto il relatore della serata, ringraziando il Comitato Regionale Arbitri della Campania per aver permesso questa importante riunione e sottolineando come le visiste del Settore Tecnico siano un momento altamente formativo non solo per gli associati più giovani, ma anche per i veterani, dato che il regolamento è il nostro pane quotidiano.
Ha poi preso la parola Salvatore che ha ringraziato la nutrita platea per l’accoglienza ricevuta. La riunione è quindi entrata nel vivo: grazie all’ausilio di filmati di alcune gare sono state trattate numerose regole del gioco, con tutti i casi di specie e, in modo interattivo, sono state spiegate le decisioni tecniche e disciplinari che in ogni episodio sono state prese dalla squadra arbitrale. Ad ogni video gli associati hanno fatto varie domade, le quali sono state risposte dettagliatamente dall’ospite per risolvere ogni dubbo legato ad ogni singola componente della situazione in oggetto. Dopo la visione dei filmati, Salvatore Russo ha ricordato ad ognuno dei presenti l’importanza fondamentale dell’approfondita conoscenza del regolamento, quale presupposto necessario (ma non sufficiente) per poter affrontare una gara e fornire un’eccellente prestazione.
Al termine della serata, il Presidente Donato Mauro ha ringraziato l’ospite per la riunione tenuta, sottolineando come sia necessario formarsi continuamente per poter diventare grandi arbitri.

di Giovanni Aruta

Nella foto in alto, da sn. Tulimieri, Russo e Mauro. In basso l’ospite con il Presidente agropolese.

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Sezione di Benevento

Riunione con l’arbitro della CAN B Gianluca Sacchi

Nei giorni scorsi la Sezione di Benevento ha avuto il piacere e l’onore di ospitare il direttore di gara della Commissione Arbitri Nazionale di Serie B, Gianluca Sacchi della Sezione di Macerata. In una sala gremita, il Presidente sezionale Francesco Castracane ha presentato alla platea il prestigioso ospite invitando gli associati, specialmente quelli più giovani, ad approfittare dell’importante presenza per apprendere il più possibile dall’esperienza di chi ha raggiunto elevati traguardi. Nella prima parte dell’intervento, con la sua competenza ed esperienza, Gianluca ha analizzato la figura dell’arbitro con parole e momenti di vita vissuti, affermando come la nostra attività, grazie agli insegnamenti dei valori umani che ci infonde, riesce a facilitare la formazione e la crescita del singolo associato, rendendo la nostra Associazione una vera famiglia. Quindi si è lungamente soffermato sulla figura arbitrale, specificando alcuni aspetti fondamentali come la preparazione atletica, il comportamento irreprensibile da tenere sempre, fuori e dentro il terreno di giuoco, e l’aspetto tecnico, il tutto condito con il talento.
Ha poi mostrato alcuni video di partite da lui dirette, soffermandosi sugli episodi “particolari” e chiedendo ai ragazzi di intervenire. Ad ogni richiesta, con puntualità e preparazione, Gianluca ha fornito la soluzione tecnica e disciplinare da adottare. Quindi ha illustrato come sia fondamentale mantenere sempre alta la concentrazione durante ogni partita, di come bisogna porsi obiettivi realistici e non irraggiungibili per tagliare i traguardi più ambiziosi.
Prima del termine della serata, il Presidente Francesco Castracane ha ringraziato Gianluca per la disponibilità e l’amicizia dimostrata nei confronti della Sezione di Benevento. La serata è poi proseguita con una cena conviviale, durante la quale Gianluca ha continuato a raccontare aneddoti della propria carriera arbitrale.
«Un incontro molto positivo, – ha detto il Presidente – i ragazzi hanno vissuto momenti di grande entusiasmo. Per tutti è stato un pomeriggio particolare che ricorderemo a lungo».

di Giovanni Aruta

Nella foto, da sn Castracane e Sacchi.

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CRA Campania

Corso di aggiornamento per Osservatori Arbitrali di Calcio a 5

A Nola, presso una struttura alberghiera, sabato 9 maggio si è tenuto il Corso di aggiornamento per gli Osservatori arbitrali di Calcio a 5 per le regioni della Campania, della Calabria e della Puglia. Si è iniziato con il saluto del Presidente regionale Virginio Quartuccio. Poi spazio alla Commissione presieduta dal componente del Comitato nazionale Maurizio Gialluisi e composta dal componente del Settore Tecnico Roberto Fichera e dal Vice Presidente regionale Oreste Alfano. Hanno partecipato anche i due organi tecnici regionali della Campania per il Calcio a 5, Giovanni Belcuore e Mario Rossi.
In mattinata, gli Osservatori sono stati sottoposti ai quiz tecnici. Ben 36 domande per testare la preparazione degli ex fischietti. Poi, Roberto Fichera ha illustrato come si deve valutare un arbitro di Futsal, il giudizio e le modalità del colloquio finale. Il ruolo degli osservatori arbitrali è di fondamentale rilevanza: essi sono sostanzialmente coloro che valutano la prestazione di un arbitro, e che alla fine determinano la sua carriera. Non è un compito facile. Ecco perché è importante anche avere associati molto qualificati che siano in grado anche di valutare il lavoro dei giovani colleghi. Nelle tre regioni si ha grande attenzione anche a questo ruolo che è di fondamentale importanza. Nel pomeriggio, gli Osservatori, assieme alla Commissione, hanno assistito alla gara di Calcio a 5 di Serie C1 tra Real Caivanese e Ponte, giocata a San Sebastiano al Vesuvio in provincia di Napoli e diretta dai colleghi Schettino di Castellammare di Stabia e Liberti di Torre del Greco. Al termine, hanno svolto la relazione sugli arbitri, quindi il colloquio finale con la Commissione.
Ecco i tredici Osservatori Arbitrali che hanno partecipato al Corso di aggiornamento di Nola: Massimo Cavaliere e Aniello Sorrentino di Castellammare di Stabia, Giovanni De Santo di Ercolano, Pasquale Auletta di Frattamaggiore, Francesco Fierro di Nocera Inferiore, Valentino Iannotta di Salerno, Michele Scognamiglio di Torre del Greco, Fabio Garcea di Catanzaro, Diego Barone e Danila Gravina di Paola, Giuseppe Arena di Vibo Valentia, Salvatore Antonio Miraglia di Bari e Michele Tavella di Molfetta.

di Giovanni Aruta

Nelle foto, alcuni momenti del Corso.

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Sezione di Agropoli

Pietro D’Elia e l’immutata passione per l’arbitraggio

Riunione straordinaria, venerdì 24 aprile, per la Sezione di Agropoli: i fischietti cilentani hanno infatti avuto l’onore di ospitare l’arbitro benemerito Pietro D’Elia, della Sezione di Salerno. Un arbitro che mostra la freschezza di un ragazzino e che sa tutto del regolamento. Grande l’accoglienza all’ex fischietto da parte del Presidente Donato Mauro e dei suoi associati, che da tempo attendevano questa importante visita.
La riunione si è aperta con un video che ha ripercorso la straordinaria carriera in campo e da dirigente di D’Elia. Dopo la proiezione del video, il Presidente Donato Mauro ha aperto la riunione, salutando l’illustre ospite e ringraziandolo per la sua presenza.
Ha preso poi la parola Pietro D’Elia che ha iniziato un lungo intervento, specificando quali siano stati i motivi che lo hanno spinto, 50 anni fa, ad iscriversi al Corso arbitro a Salerno. Ha ripercorso poi i suoi 50 anni di carriera e, con tono solenne, ha sottolineato cosa è cambiato dal 1965 ad oggi: la divisa arbitrale, passata dalla giacchetta nera ai vari colori odierni; l’introduzione dei cartellini giallo e rosso; il fischietto, cambiato nei vari decenni; le scarpe per arbitrare, l’assistente arbitrale, passato da arbitro semplice che la domenica ricopriva quella funzione ad assistente di ruolo; la preparazione atletica, passata da semplici e funzionali allenamenti individuali per fortificare il fiato a vere e proprie metodologie di allenamento funzionali alla gara e sviluppate da team di esperti; la terna arbitrale, passata da tre arbitri all’odierno team di sei arbitri (un arbitro, due assistenti, due addizionali e un quarto uomo), l’introduzione di supporti tecnologici come gli auricolari e bandierine con sensori; il gioco, passato da un gioco statico ad un gioco totale e veloce.
In tutto il suo escursus ha precisato come questi aspetti della vita arbitrale siano cambiati nel corso dei decenni rispetto ai tempi in cui egli era in campo. Ha però sottolineato che una cosa è rimasta e deve rimanere sempre uguale: la passione arbitrale, quella molla che ogni domenica spinge ciascuno di noi ad indossare quella divisa e a fischiare in mezzo al campo; il senso delle regole che ogni arbitro deve impersonificare, facendole rispettare con la massima autorevolezza e mai autorità. Ha poi concluso, dicendo che il bello della nostra Associazione è “essere arbitri”.
Una sala gremita di arbitri di tutte l’età, specialmente giovani, ha applaudito fortemente al termine del discorso di Pietro D’Elia, segno di come ci sia un unico filo conduttore tra gli arbitri di ieri e di oggi: quel filo è la passione per l’arbitraggio, che resterà sempre immutato nel corso degli anni.
Vari ragazzi hanno poi posto varie domande a Pietro D’Elia che, con disponibilità e gentilezza, ha risposto saziando ogni curiosità. Al termine della riunione il Presidente Donato Mauro ha ringraziato Pietro D’Elia consegnandogli una targa ricordo. Dopo le foto di rito, la serata è proseguita in una cena conviviale, dove altri aneddoti e curiosità sono stati e raccontati dall’illustre ospite.

di Giovanni Aruta

Nella foto in alto, da sn Pietro D’Elia e Donato Mauro.

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CRA Campania

A San Mango Piemonte il Raduno Play Off

Terminati i campionati di Eccellenza, Promozione e Calcio a 5 di C1 e C2, anche gli arbitri guidati dal Presidente Regionale Virginio Quartuccio si preparano per ben figurare alle gare dei Play Off e Play Out dei rispettivi campionati. Il raduno degli arbitri campani si è svolto sabato 25 aprile a San Mango Piemonte (SA), grazie all’interessamento del collega Valentino Fiorito, assistente arbitrale della CAN A. Erano quindici i fischietti convocati, trentacinque Assistenti Arbitrali e sette Osservatori per il Calcio, mentre per il Futsal erano sette gli Arbitri e tre gli Osservatori.
Gli Arbitri e gli Assistenti hanno effettuato i test atletici nella splendida struttura di San Mango, dove ad attenderli sulla pista, c’era il Presidente Quartuccio e la sua squadra per verificare il loro stato di preparazione e di forma; sono stati infatti sottoposti anche alla verifica del visus e del peso. Le condizioni atletiche sono state controllate con l’ausilio dalle foto cellule. Dopo i test, il lavoro è continuato sul terreno di gioco con le disposizioni tecniche per tutti, mentre, nel primo pomeriggio, in aula, si svolti i quiz tecnici e sono stati visionati numerosi filmati appositamente predisposti e divisi per argomento, oltre ad effettuare specifiche “match analysis”, volte a far comprendere le evoluzioni di alcune gare in funzione delle decisioni prese di volta in volta dagli arbitri.
«Sono contento di questi ragazzi, – afferma il Presidente Quartuccio – il loro impegno è notevole. Ora bisogna migliorare ancora qualcosa per le sfide dei Play Off e Play Out».
Agli Arbitri ed agli Osservatori di Calcio 5, i responsabili Mario Rossi e Giovanni Belcuore hanno fatto visionare numerosi filmati. Particolare attenzione è stata rivolta alla corretta interpretazione dei tackle, dei falli di mano punibili mentre approfondimenti vi sono stati in merito alla congruità del metro valutativo durante il corso della gara.
Il raduno si è concluso con l’intervento del Vice Presidente nazionale Narciso Pisacreta. Comportamento‪, equilibrio ‪e ‎coraggio le componenti necessarie per fare bene anche in ambito nazionale, questo è stato il messaggio lanciato da Pisacreta: «Bisogna mostrarsi sempre sereni, in campo e fuori. Inoltre diventa di fondamentale importanza entrare in sintonia con tutti coloro che sono chiamati alla crescita e maturazione tecnica e quindi con l’Organo Tecnico di riferimento. Conoscere il regolamento ed essere preparati atleticamente non basta, con il passaggio alle categorie nazionali si raggiunge un primo obiettivo, ovvero, una competenza di base. Quest’ultime accompagnate da nuove esperienze e ad una rinnovata spinta motivazionale ci deve rendere capaci di saper essere sempre all’altezza di ogni situazione».

di Giovanni Aruta

Nelle foto, alcune immagini del Raduno.