Archivio mensile:dicembre 2015

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Sezione di Agropoli

La visita di Francesco Paolo Saia

Giornata importante per la sezione di Agropoli quella di mercoledì 16 dicembre 2015. I fischietti cilentani hanno infatti avuto l’onore di ospitare l’arbitro C.A.N. B Francesco Paolo Saia, della sezione arbitrale di Palermo. Arrivato nel primo pomeriggio ad Agropoli, Francesco ha voluto svolgere presso lo stadio Raffaele Guariglia un allenamento con i tanti ragazzi presenti, contenti di poter ospitare nel loro polo settimanale un associato che ogni settimana opera nelle più alte categorie. Dopo la sessione atletica, la giornata è proseguita nella sede sezionale. Il Presidente Donato Mauro, in una sala gremitissima di associati, soprattutto giovani, ha salutato l’illustre ospite, ringraziandolo per la sua presenza nella realtà associativa agropolese, sottolinenando come queste visite da parte di associati operanti negli organi tecnici nazionali di A e di B, fortemente volute da una felice e riuscita iniziativa del Presidente Nazionale Marcello Nicchi, abbiano una valenza e un significato importante per tutti quei ragazzi che da poco hanno iniziato l’attività arbitrale. Prima di entrare nel vivo della riunione, grazie al lavoro del direttivo, è stato proiettato un breve filmato di benvenuto, che ha ripercorso l’intera carriera arbitrale di Francesco Paolo, dall’esordio fino ai giorni nostri. Presente inoltre Vittorio De Simone, organo tecnico regionale per la prima categoria, che ha portato i saluti del Presidente del C.R.A. Campania Virginio Quartuccio. Dopo la proiezione del video, ha preso la parola Francesco Paolo, che ha ringraziato la sezione di Agropoli per la grande accoglienza che gli è stata riservata, a partire dal pomeriggio al polo di allenamento. Ha poi iniziato un discorso accorato sulla figura arbitrale, sottolineando come, nonostante la grande importanza ricoperta dalla preparazione atletica, dall’ottima conoscenza del regolamento e dall’aspetto tecnico della prestazione arbitrale, ciò che deve essere sempre il fulcro della nostra attività è la passione, il vero motore che ci spinge ogni domenica a dare il massimo ogni volta che si scende in campo. Sotto l’aspetto della pura prestazione arbitrale, ha dato particolare rilievo all’importanza della concentrazione in campo: gli errori possono capitare e vanno metabolizzati, ma ciò che non si deve mai perdere durante tutto l’arco dell’incontro è la lucidità e il controllo nel giudizio. Sono stati poi proiettati alcuni video relativamente ad alcune gare di serie B ed è stata coinvolta la platea ad intervenire sui provvedimenti tecnici e disciplinari che l’arbitro doveva adottare in ogni singolo episodio. Al termine della riunione, il Presidente Donato Mauro ha fortemente ringraziato l’illustre ospite per la sua squisita presenza, augurandogli di proseguire nella sua splendida carriera e raggiungere sempre più alti traguardi e gli ha donato una targa ricordo della serata. Francesco Paolo ha rinnovato i ringraziamenti pre la splendida riunione organizzata e ha fatto dono della sua divisa arbitrale, segno di amicizia e stima per la sezione di Agropoli. La serata è poi proseguita con una cena conviviale, durante la quale Francesco Paolo ha raccontato altre curiosità e aneddoti della sua carriera.

di Giovanni Aruta

Alcuni momenti della serata:

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CRA Campania

Non c’è sosta per gli arbitri campani.

A Bracigliano, in provincia di Salerno, nei giorni scorsi si è svolto il terzo incontro atletico e tecnico degli arbitri campani. Bracigliano sorge in una conca dell’Agro nocerino-sarnese a 350 metri sopra il livello del mare ed è rinomato per essere il paese delle ciliegie e della musica.
Il Presidente regionale Virginio Quartuccio ha convocato il gruppo degli arbitri che militano nell’organico del Campionato di Eccellenza per verificare la condizione fisica, atletica e tecnica. L’appuntamento è stato al mattino allo Stadio di Bracigliano, dove i ventinove fischietti presenti hanno sostenuto una prova atletica, sotto la guida e le indicazioni del preparatore atletico Oreste Rocchetti.
Nel corso della giornata, i fischietti campani insieme agli Osservatori Arbitrali (una ventina), con il Presidente Quartuccio ed i suoi collaboratori sono stati ospitati presso la stupenda sala riunione del Palazzo De Simone, dove hanno svolto i test tecnici ed hanno rivisto attraverso dei filmati le gare da loro dirette. Ognuno ha potuto capire l’errore o la decisione giusta presa. Insomma c’è stata una grande partecipazione che può dare la giusta carica agli arbitri campani.
L’impegno del Presidente Quartuccio è sotto gli occhi di tutti. Lui lavora ogni giorno ed il suo obiettivo è quello di migliorare e preparare gli arbitri campani per le categorie superiori. Ma la cosa più importante è che gli arbitri e gli osservatori si parlano e quindi si crei quella atmosfera necessaria per lavorare bene.
Quartuccio ha caricato i suoi ragazzi: «Il nostro obiettivo è ovviamente quello di continuare a lavorare: i frutti si stano raccogliendo. Possiamo essere orgogliosi del lavoro fatto. Da tempo stiamo lavorando sulla qualità. Quando si vede che un ragazzo ha stoffa bisogna dargli fiducia e sicurezza. Ormai quando un nostro ragazzo spicca il volo non avrà problema perché noi gli diamo tutta l’esperienza necessaria». Insomma la Campania arbitrale cresce come numeri e qualità.
I ringraziamenti del Comitato Regionale Arbitri vanno rivolti al Sindaco di Bracigliano, Antonio Rescigno, che in prima persona ha coordinato la struttura organizzativa allestita per questo appuntamento, ed all’Assessore con delega allo Sport, Spettacolo e Turismo, Claudio Cardaropoli, per la disponibilità dimostrata. Piacevole, visto anche il periodo natalizio alle porte, è risultata la visita presso la parrocchia di S. Giovanni Battista e SS. Annunziata dove l’arte presepiale è ossequiata come antica devozione; infatti, dal 1996 il parroco don Emmanuel Vivo, con la collaborazione e la maestria artigiana di alcuni braciglianesi ha iniziato a costituire un patrimonio di case, sugheri e pastori in terracotta, per l’allestimento di un monumentale presepe napoletano. La riunione tecnica si è svolta presso il restaurato Palazzo De Simone all’interno del nuovo e confortevole auditorium.

di Giovanni Aruta

Nelle foto, alcuni momenti del raduno.

a sx Gialluisi Pisacreta e Quartuccio

CRA Campania

La Consulta Regionale di fine anno a Battipaglia e lo scambio di auguri di Natale al CRA 

A Battipaglia nei giorni scorsi si è tenuta la consulta tra il Presidente Regionale Virginio Quartuccio e i 17 Presidenti delle sezioni  della Campania. Era presente anche il Vice Presidente Nazionale Narciso Pisacreta , mentre il componente Maurizio Gialluisi era in rappresentanza  per il Comitato Nazionale.

Ha preso poi la parola il presidente regionale Virginio  Quartuccio: “I numeri parlano a nostro favore. Dalle relazioni degli Osservatori Arbitrali possiamo valutare in maniera molto positiva questa stagione. Per altro spesso abbiamo visionato gli arbitri anche io ed i miei più stretti collaboratori: l’impressione è stata eccellente. Per altro c’è anche una cartina di tornasole per spiegare il lavoro fatto: la violenza è in grande calo. Il che ci porta a dire che anche le contestazioni agli arbitri sono diminuite. Anche questo è un termometro per valutare il lavoro fatto. Il nostro obiettivo è ovviamente quello di continuare a lavorare: i frutti si stanno raccogliendo. Possiamo essere orgogliosi del lavoro fatto”. Una consulta per fare anche un primo bilancio  dove il presidente Virginio Quartuccio  ha dato merito ai  fischietti campani.  “ Sono soddisfatto dei miei arbitri – dice il presidente regionale Virginio Quartuccio – in campo stanno dimostrando preparazione, serietà e competenza, al servizio del mondo del calcio, ripagando la fiducia che ho in loro e quella dei vertici nazionali dell’AIA verso la Commissione Regionale Campana”. La giornata è stata ricca di contenuti, dove i presidenti delle 17 sezioni hanno elogiato il lavoro del CRA.  Narciso Pisacreta, parlando anche a nome del presidente nazionale si è detto orgoglioso della situazione in Campania. “La nostra regione- ha detto il vice-presidente nazionale- è al vertice ormai come quantità e qualità d arbitri. Il che vuol dire che si sta lavorando bene nelle sezioni. E dalla grande quantità, e della buonissima qualità, siamo certi, emergerà prima o poi anche il fuoriclasse. Ma da dirigente arbitrale devo dire di badare più alla qualità media che non ai picchi. Questi ultimi sono dovuti a madre natura, la qualità media è frutto del lavoro delle sezioni”. Alla vigilia di Natale gli arbitri ed assistenti arbitrali  campani  si sono scambiati gli auguri al CRA alla presenza di Virginio Quartuccio e Narciso Pisacreta. Un bel momento vive la Campania.

di Giovanni Aruta

Alcune foto degli eventi:

20151219_10262120151219_103336IMG_026320151219_125843a sx Gialluisi Pisacreta e QuartuccioQuartuccio e Pisacreta20151223_191317

 

 

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CRA Campania

Prestigioso riconoscimento per due Dirigenti dell’A.I.A.

Sono stati assegnati i premi “Scugnizzo 2015” nel corso della manifestazione tenutasi nei giorni scorsi presso l’Auditorium della Stazione Marittima di Napoli.
Alla presenza del Sindaco della Città, Luigi De Magistris, e del Presidente Regionale del CONI, Cosimo Sibilia, hanno ricevuto il prestigioso premio due associati dell’AIA: il componente della CAN D, Ing. Alberto Ramaglia, ed il coordinatore del CRA Campania, Prof. Massimo Costa.
Ramaglia è stato premiato per l’impegno profuso nel ruolo manageriale di Amministratore Unico delle tre aziende di settore pubblico locale, Amn, Napoli Park e Metronapoli, nello sviluppo del sistema trasporti della città, in particolare per la nuova linea della metropolitana. Costa, Primario dell’Ospedale Cardarelli di Napoli, per il contribuito dato alla crescita scientifica e clinica della Medicina Fisica e della Riabilitazione, e della Medicina dello Sport, avendo proposto innovativi ed eccellenti standard assistenziali e diventando punto di riferimento scientifico nazionale.

di Giovanni Aruta

Nella foto in alto, Ramaglia e Costa con in mezzo il Presidente del CONI Campania Sibilia.

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Sezione di Nola

Ventisei nuove leve al termine del Corso Arbitri

Si conclude con ventisei nuove immissioni il Corso Arbitri 2015/16 indetto anche dalla Sezione nolana, in linea con le direttive AIA. Lo scorso 18 dicembre, infatti, si è tenuto l’esame finale presso la sede di via A. Binni, alla presenza del Presidente di Commissione, componente del Comitato Regionale Arbitri Giovanni Belcuore, del Presidente di Sezione Severino Vitale, del Presidente del Collegio dei Revisori Sezionale Alfonso Napolitano e del Cassiere, Vittorio Di Gioia.
Ma la prova in questione è stato solo l’ultimo passaggio di un percorso iniziato a fine settembre, passato per le riunione tecniche, tenute dal Presidente e dai collaboratori sezionali, e terminato con le prove atletiche, tenutesi presso il campo C.I.S. di Nola, lo scorso martedì 15 dicembre.
Un’idea, quella di far effettuare prima i test atletici e poi le prove regolamentari, su cui il Presidente Severino Vitale ha fondato la struttura del Corso arbitri, da alcuni anni a questa parte: «L’arbitro ha bisogno di farsi riconoscere innanzitutto come atleta, poi per la sua conoscenza regolamentare e per i suoi comportamenti. – ha dichiarato a conclusione delle prove scritte ed orali di venerdì – Questo per tutti voi è solo il primissimo passaggio verso un’Associazione che resta unica per tantissimi aspetti, ad iniziare dalla qualità dell’ambiente che abbiamo creato».
Dello stesso avviso il componente CRA e responsabile del Calcio a 5 regionale, Giovanni Belcuore: «Imparerete lungo questo cammino che i comportamenti fanno la differenza. Frequentate la Sezione, vivete questo ambiente e vedrete che i risultati non tarderanno ad arrivare».
Terminati gli esami, spazio all’allegria, ad alcune foto di gruppo, con la promessa di rivedersi già il prossimo 21 dicembre alla consueta festa di Natale, durante la quale i ragazzi verranno presentati all’intera platea sezionale.

di Giovanni Aruta

 

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Sezione di Torre del Greco

Incontro con Giacomo Sassanelli, componente CAN D

Grande partecipazione ha contraddistinto la riunione tecnica plenaria che si è svolta venerdì 4 dicembre. La Sezione torrese ha avuto l’onore e il piacere di avere come ospite Giacomo Sassanelli della Sezione di Bari, Vice Commissario CAN D. All’appuntamento hanno partecipato numerosi associati, tra arbitri e osservatori della Sezione che operano dal livello nazionale a quello provinciale.
Dopo i saluti e i ringraziamenti all’ospite da parte del Presidente di Sezione, Antonio D’Antonio, Giacomo Sassanelli, dopo aver rivolto alla platea i suoi personali saluti e quelli del Responsabile della CAN D Carlo Pacifici, si è detto contentissimo del sorteggio perché avrebbe incontrato a Torre del Greco alcuni colleghi che con lui hanno avuto trascorsi indimenticabili. Prima d’inoltrarsi sul tecnico, Giacomo ha fatto un breve excursus della sua carriera, da arbitro e poi da dirigente. Successivamente, archiviati i ricordi, si è passato all’aspetto tecnico mostrando alla platea dei filmati di cui uno di un’intera gara di Serie D soffermandosi su quanti piccoli dettagli vanno curati sotto ogni aspetto sia tecnico, disciplinare e comportamentale. Gli argomenti trattati hanno destato l’interesse dei presenti, i quali, in un’ottica di confronto ma anche di crescita, non hanno esitato ad interagire con l’ospite in merito alle immagini visionate. Dopo più di un ora è terminato l’incontro che ha visto il prezioso contributo dato da un dirigente con molta esperienza come Sassanelli.
Alla fine si è congedato dalla platea mostrando una slide di un grande campione con una massima: «L’impegno ed il sacrificio, uniti ad un pizzico di fortuna, vi permetteranno di scalare la vetta e realizzare i vostri sogni poiché – come diceva Pietro Mennea – la fatica non è mai sprecata, soffrì ma sogni».

di Antonio Panariello e Giuovanni Aruta

Nelle foto, alcune immagini della riunione.

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Sezione di Agropoli

Sedici nuovi arbitri

Il Natale è ormai alle porte, ma la Sezione A.I.A. di Agropoli non dovrà attendere il 25 dicembre per avere il suo regalo: la famiglia arbitrale aumenta di numero! Venerdì 11 dicembre si sono tenuti infatti gli esami di qualifica per sedici nuovi associati (tra cui tre ragazze) che sono diventati arbitri effettivi della Sezione cilentana. Grande soddisfazione per il Presidente Donato Mauro che, aprendo la giornata, si è detto orgoglioso di aver tenuto un corso in cui moltissimi giovani (quasi tutti i nuovi colleghi sono under 20) hanno mostrato passione e curiosità verso l’attività arbitrale e le attività associative.
Alla presenza del componente del Comitato Regionale Arbitri, Vittorio De Simone, tutti gli aspiranti arbitri hanno brillantemente sostenuto e superato l’esame. Presente anche il Presidente della sezione di Sapri, Franco Tulimieri, che ha accompagnato tre suoi ragazzi (tra cui una ragazza) a sostenere gli esami, segno dell’amicizia, della sinergia e della più stretta collaborazione che lega le due Sezioni cilentane.
Il Presidente Donato Mauro ha voluto inoltre ringraziare in modo particolare il Presidente del C.R.A. Virginio Quartuccio per aver permesso lo svolgimento del corso, tenuto brillantemente e con estrema cura e professionalità dagli assistenti arbitrali, Arcangelo Mauro e Tiziano Ferruzzi, e per aver consentito la giornata di esami. Al termine della serata, il Presidente, nel salutare e nell’augurare a tutti di raggiungere grandi obiettivi nell’A.I.A., ha invitato i sedici nuovi associati a prendere parte alla loro prima riunione tecnica, durante la quale saranno presentati.

di Giovanni Aruta

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Sezione di Nola

Insieme agli amici di Isernia

“Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio”. Così il premio nobel per la letteratura Albert Camus riassunse il potere aggregativo del gioco del calcio e mai affermazione fu più azzeccata per descrivere la splendida giornata di oggi, ricorrenza dell’ Immacolata Concezione, in cui la nostra sezione ha ospitato gli amici di Isernia, per cementare un rapporto nato ormai anni fa, e diventato pilastro delle nostra quotidianità associativa: basti pensare allo scorso anno, nella stessa giornata, in cui i nostri ragazzi sono stati ospiti proprio della sezione di Isernia, in terra molisana.
Una semplice amichevole di calcio, dunque, è diventata un modo per incontrare dei veri amici, nel segno della lealtà e della goliardia: al di là del risultato che ci ha visti vincitori, una giornata come quella odierna è l’emblema di una concezione dell’associazione che accomuna i due Presidenti, Severino Vitale e Domenico De Falco, i quali cercano, con un lavoro certosino e non poco faticoso, di trasferire tali valori ai tanti ragazzi al loro seguito.
Tornando al racconto della giornata, questa è iniziata con una visita guidata per i ragazzi isernini – che hanno goduto della verve da novello Cicerone del Presidente Vitale – alle svariate bellezze naturali dell’hinterland nolano, illuminate dalla giornata di sole primaverile. Poi spazio alla visita alla nostra sezione, per poi passare al campo “Sporting”, per un’amichevole tra le tue compagini, allietata anche dal saluto di Carmine Russo. Ma prima, foto di rito, risate, sfottò, che si sono susseguiti lungo tutta la durata del match, che ha raccontato di un discreto stato di forma dei nostri ragazzi e di una apprezzata tenacia degli uomini di Isernia (solo per dovere di cronaca, da applausi Romano Domenico e le due belle sorprese, Domenico Longo e Jonathan Grimaldi).
Infine spazio ad un pranzo degno del miglior 8 dicembre, in una località sempre del nolano, rigorosamente caratterizzata dal buon cibo. Tra un brindisi, uno scambio di vedute ed il taglio della torta (impastata dalle mani del nostro associato Francesco Losco), accompagnato da un piccolo regalo offerto a tutti i ragazzi della Sezione di Isernia, si è conclusa una meravigliosa giornata, con le parole dei due Presidenti: “Spero vi siate sentiti a vostro agio in nostra compagnia. Questa amicizia è qualcosa di ormai consolidato – ha affermato Severino Vitale – che sono certo continuerà ad arricchirci come uomini e come arbitri”. “Noi vi ringraziamo per questi splendidi momenti – ha chiosato Domenico De Falco – e l’anno prossimo siete già inviati ad Isernia per un altro 8 dicembre da trascorrere tutti insieme con lo stesso spirito”.

di Giovanni Aruta

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CRA Campania

Osservatori Arbitrali sempre sotto “esami”

Nei giorni scorsi si è tenuto a presso la sezione di Napoli (si trova all’interno del San Paolo), un incontro tra tutti gli osservatori che fanno parte dell’organico di Eccellenza e Promozione. Il presidente regionale Virginio Quartuccio sta lavorando molto per migliorare gli Osservatori arbitrali che hanno un compito difficilissimo, quello di valutare un arbitro durante una gara. Erano presenti 30 Osservatori arbitrali oltre Virginio Quartuccio, Ciro Pegno, che è colui che designa di volta in volta gli osservatori. Facendo bene attenzione a vari incroci, alle sezioni dell’arbitro di visionare, al fatto che questo stesso arbitro è stato visto in passato da un osservatore. Era presente anche Luigi Stella componente della Cai e coordinatore degli Osservatori arbitrale. Un incontro mirato per capire le qualità degli Osservatori, un ruolo importantissimo all’ interno dell’Aia. Il mondo degli osservatori arbitrali gode poco della luce della ribalta. Nessuno li conosce, i tifosi in larga parte ignorano anche la loro esistenza. Quasi nessuno sa esattamente come fanno le loro valutazioni. Eppure anche loro sono fondamentali. Ogni volta che scende in campo un arbitro c’è qualcuno che valuta il suo lavoro. Lo fa con occhi benevoli, spesso di tratta di valutare ragazzi alle rime armi, o alle prime partite di una certa importanza. Ci sta la pressione, la tensione, l’emozione. Esattamente come un osservatore di giovani talenti deve sapere riuscire a cogliere la qualità anche in un diamante grezzo, o stesso discorso vale anche per gli osservatori arbitrali. Sta a loro fare la selezione, decidere chi mandare avanti. Ed i metri di valutazione sono molto diversi da quelli dei tifosi. Per assurdo un errore su un calcio di rigore conta meno della postura durante la gara, della corsa, della posizione che si tiene seguendo la diagonale loro assegnata. La personalità con cui si tiene testa ai giocatori. Sono sempre ex arbitri che valutano giovani colleghi con gli occhi dell’arbitro. Sapendo che poi loro stessi sono valutati. Perché un meccanismo del genere funziona se c’è anche chi controlla i controllori. Il movimento arbitrale cresce, i giovani mostrano impegno i Presidenti di sezione lavorano per migliorare le prestazioni dei fischietti campani assieme agli Osservatori. Il componente della Cai Luigi Stella è soddisfatto dell’ incontro. “ E’ stato un piacere e un onore ricevere l’invito del Presidente Quartuccio e del Cra Campania- dice il coordinatore degli Osservatori della Cai Luigi Stella- per questo incontro con gli osservatori regionali e i referenti sezionali, svolto in una cornice prestigiosa come la sede della sezione di Napoli del Presidente Gregoroni. Sapevo a priori di confrontarmi con una platea in cui si parla la stessa lingua grazie anche al lavoro di un amico come Ciro Pegno e, infatti, ho trovato un livello di attenzione e di interventi davvero alto e pertinente. Appuntamenti come questo servono per raggiungere quella uniformità di valutazione alla base della crescita qualitativa degli arbitri e sono, certamente, un momento di arricchimento di esperienze reciproco”. Anche il presidente regionale Virginio Quartuccio spinge per migliorare gli Osservatori arbitrali, una categoria importantissima per l’Aia.
“Da qui parte la nostra sfida – dice Quartuccio – in queste categorie bisogna prendere i talenti. Ce ne sono tanti e dobbiamo portarli avanti Io ci credo in questo progetto. Perciò chiedo impegno e concentrazione. Ai giovani arbitri dobbiamo dare tutta la nostra esperienza. Bisogna crederci. I nostri giovani migliorano, se noi facciamo la nostra parte”.

di Giovanni Aruta

Alcune foto dell’incontro tecnico:

 

 

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CRA Campania

1° Corso Arbitri per i detenuti della Casa Circondariale di Fuorni.

Con la cerimonia di chiusura si è concluso il primo corso per arbitri di calcio che si sia mai svolto in una casa circondariale: si è tenuto a Fuorni, il carcere di Salerno, per dieci mesi totali, e gli allievi erano detenuti delle sessioni di massima sicurezza, a testimonianza del fatto che il carcere in quanto tale è considerato luogo di recupero. L’idea di costituire il corso per arbitri proprio a Fuorni, autorizzata dal presidente dell’AIA Marcello Nicchi, è stata sottoscritta anche dal ministro della Giustizia Angelino Alfano, e gli allievi che hanno partecipato hanno assistito con interesse alle lezioni degli associati AIA e dei docenti che si sono alternati, in particolare il presidente dell’AIA Salerno Pietro Contente, il presidente della Sezione di Nocera Inferiore Salvatore Gubitosa, l’osservatore arbitrale Carmine La Mura, il vicepresidente AIA Narciso Pisacreta, l’assistente arbitrale Can B Giovanni Pentangelo e il presidente del CRA Campania Virginio Quartuccio. Inizialmente il gruppo di discepoli era composto da 11 allievi, poi scesi a 9 perché due di essi sono tornati in libertà prima della conclusione del corso, che in totale è durato dieci mesi.

Proprio lunedì 30 novembre la lezione conclusiva del corso, alla quale sono stati presenti tutti i docenti che hanno partecipato al progetto, con la sola eccezione di Quartuccio che aveva delegato in propria rappresentanza Giancarlo Rubino: gli arbitri che hanno concluso il corso hanno ricevuto le divise, e perfino un detenuto ha spontaneamente ringraziato (con le lacrime agli occhi) l’AIA e anche il direttore della casa circondariale Stefano Martone, a nome di tutti gli altri allievi: «Ci avete fatto sentire liberi, è come se noi fossimo tornati in libertà», un concetto che ha suscitato commozione da parte dei presenti. In seguito c’è stato un buffet offerto proprio dai detenuti-cuochi della casa circondariale. A introdurre i lavori è stato Pentangelo: «Due anni fa Alfano colse questo progetto, c’era tutto l’interesse a sostenerlo perché all’interno delle case circondariali c’è un’attività di recupero, che può essere il teatro, i corsi sportivi e non solo. Le lezioni sono state tenute da associati e dirigenti delle sezioni AIA di Nocera e di Salerno, è stato il primo in Italia che è stato portato avanti nel tempo, perché in altre parti d’Italia c’erano state delle idee analoghe, ma non si trattava di corsi strutturati con dodici-tredici relatori come quello di Salerno. Peraltro ho notato che qui nella casa circondariale sono particolarmente attenti al calcio». Così Narciso Pisacreta: «Benché il corso arbitri sia stato seguito da detenuti, quindi da persone che avevano commesso degli errori, io dico che in questi corsi essi sono perfettamente riabilitati, almeno in ambito sportivo. Invito a riflettere sulla figura dell’arbitro in generale: può commettere degli errori, quindi non è proprio il caso di dargli addosso». Da sottolineare anche i complimenti inoltrati dallo stesso guardasigilli Alfano tramite lettera missiva inviata proprio a Fuorni.

Anche il direttore della casa circondariale Stefano Martone ha esaltato l’utilità dell’iniziativa relativa al corso, che ha suscitato interesse proprio per il suo scopo. «Anche nei giochi ci sono delle regole, come nella vita: il calcio è regolamentato così come la vita è regolamentata dalle leggi. Le regole aiutano a vivere meglio, e il mio auspicio è che si possa realizzare nuovamente questo corso anche l’anno successivo, mettendo a disposizione il campo sportivo all’interno del carcere, e vogliamo valutare se anche le persone che escono dal carcere, potranno in futuro essere riabilitate». In occasione della cerimonia, ci sono stati i saluti e l’impegno a riproporre la cosa negli anni futuri, concedendo magari agli arbitri la possibilità di dirigere partite all’interno della stessa casa circondariale, come richiesto dagli stessi allievi, tendenzialmente reclusi per reati associativi: nei mesi futuri potrebbe esserci un’apertura proprio per permettere a tali reclusi di arbitrare entro le mura carcerarie, anche nello stesso campo sportivo presente nel territorio di Fuorni: per statuto l’arbitro di calcio dovrebbe avere la fedina penale pulita per poter svolgere questo ruolo, però si sta studiando all’interno dell’AIA la possibilità di un’integrazione per coloro che avranno scontato le condanne penali tra chi ha frequentato il corso.

di Luigi Esposito

Alcuni momenti del corso:

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