Archivio mensile:aprile 2016

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CRA Campania

Il Corso di Aggiornamento per gli osservatori di Futsal 

A Nola, sabato 23 aprile scorso, si è svolto il Corso di aggiornamento degli osservatori arbitrali del Calcio a 5, riservato alle regioni Campania, Puglia, Basilicata e Molise. Una giornata ricca di spunti tecnici per capire come si valuta una prestazione dell’arbitro durante una gara. La Commissione di esame era formata da Rosario D’Anna, componente del Comitato nazionale, Presidente, da Francesca Muccardo per il Settore Tecnico, e dal Vice Presidente del CRA Campania Oreste Alfano. Erano presenti il Presidente regionale Virginio Quartuccio, il Presidente della Sezione di Nola Severino Vitale, che ha fatto gli onori di casa, e il Delegato del Calcio a 5 della regione Molise Alfonso Pagano.

Si inizia di buon mattino presso l’Hotel dei Platani, dove gli ex arbitri di Calcio a 5, ben trentadue, hanno sostenuto i quiz tecnici. Dopo, gli osservatori arbitrali hanno visionato una gara di Calcio a 5 di Serie C2 attraverso un DVD. Il filmato della gara è stato ricco di episodi e contenuti tecnici. Gli esaminandi hanno redatto la relazione sulla prestazione arbitrale.

Nel pomeriggio, Francesca Muccardo ha spiegato come va impostata una relazione, quali sono i punti fondamentale da toccare. Poi ha fatto rivedere i quiz tecnici con le risposte esatte. Il Presidente regionale Quartuccio ed i due componenti CRA Mario Rossi e Giovanni Belcuore hanno rimarcato l’importanza del Futsal, disciplina che è in continua crescita. «Sono colleghi che vogliono dare la propria esperienza ai nostri arbitri – dice Quartuccio – ed in questa giornata hanno dimostrato impegno e volontà». La giornata è terminata con i colloqui individuali, nei quali è emersa la buona preparazione degli osservatori.

Il componente del Comitato nazionale dell’AIA Rosario D’Anna è rimasto entusiasta della preparazione degli osservatori. «Abbiamo gente di qualità, – dice D’Anna – questi aggiornamenti fanno crescere i nostri associati che quindi hanno la possibilità di trasmettere il loro “sapere arbitrale” ai nostri giovani. La formazione per noi è fondamentale e dobbiamo sempre migliorarci».

di Giovanni Aruta

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Sezione di Frattamaggiore

Riunione con il Mentor Luigi Signoriello

Nei giorni scorsi è stato presente alla riunione della Sezione di Frattamaggiore Luigi Signoriello, della Sezione di Napoli, attualmente impegnato nel progetto Uefa “Talent and Mentor”.
All’inizio della riunione il mentor, tra gli altri, dell’arbitro frattese di Prima Categoria Vincenzo Piscopo, ha parlato dell’idea Uefa che è divenuta realtà nel 2007 ed ha portato ad eccellenti risultati per quanti vi hanno creduto fino in fondo. Durante la riunione si è portata alla platea l’esperienza del raduno a Coverciano avuta dai talent e mentor campani (e non) durante la quale c’era un calendario molto rigido ed i giovani fischietti hanno capito che essere arbitri a certi livelli richiede una serietà ed una responsabilità di cui non avevano piena coscienza fino ad allora.
Dopo questa presentazione, la riunione ha riguardato aspetti tecnici e regolamentari ed ai direttori di gara frattesi è stato sottoposto un nuovo tipo di quiz, detti videoquiz, a cui proprio i talent hanno risposto durante il loro soggiorno a Coverciano. Il test è abbastanza semplice: sono sottoposti un certo numero di video ai presenti (in questo caso dieci), i quali hanno un foglio su cui, dopo aver visto l’episodio, si avevano dieci secondi a disposizione per barrare la sanzione tecnica fra “nessuna”, “calcio di punizione diretto” o “calcio di punizione indiretto” e quella disciplinare tra “nessuna”, “ammonizione” ed “espulsione”.
I video riguardavano episodi di: fallo di mano, fuorigioco, condotta gravemente sleale e mass confrontation, tratti da gare disputate in Serie A, B e Lega Pro. I fischietti frattesi, durante la correzione, sono risultati entusiasti ed hanno risposto con la solita partecipazione alle sollecitazioni e domande di Signoriello, che ascoltava le opinioni e le risposte di tutti i giovani arbitri e degli assistenti prima di dare la risposta definitiva del Settore Tecnico in merito agli episodi visionati. La morale di questo video e di questa riunione è quella sottolineata anche dal collega Luigi Signoriello: «Si cresce per confronto ed i nuovi quiz sono un’ottima opportunità per andare ancor di più in questa direzione». Il mentor ha poi aggiunto con grande umiltà: «Spero che, attraverso questi episodi, questa riunione possa essere un passo importante per la vostra formazione».
Sulla stessa lunghezza d’onda è sincronizzato anche il Presidente della Sezione di Frattamaggiore, Michele Affinito: «La formazione è vitale per i nostri giovani, bisogna continuare su questa strada».

di Fernando Paciolla e Giovanni Aruta

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Sezione di Caserta

Maresca: <<Autorevolezza e umiltà per andare lontano>>

Umiltà, autorevolezza e tanta esperienza. Così, Fabio Maresca, si è presentato alla Sezione AIA di Caserta. L’arbitro, appartenente alla Sezione di Napoli, è stato ospite in Terra di Lavoro per la seconda riunione tecnica di aprile.
Ad introdurlo sono stati il Presidente Antonio Pietro Santangelo e Antonio Manco, assistente inserito nell’organico della CAN D, che in rapida successione ha elencato i trascorsi arbitrali del fischietto partenopeo. Maresca, attualmente in forza alla CAN B e con diverse gare all’attivo disputate in massima serie, quest’anno è già alla terza riunione dopo le esperienze di Empoli in Toscana e di Taurianova in Calabria. Nelle scorse settimane era stato invitato a Caserta da parte dello stesso Presidente Santangelo. Maresca non ha esitato ed ha accettato la proposta con entusiasmo. Entusiasmo che il direttore di gara ha trasmesso ai colleghi casertani con i quali è entrato in sintonia fin dal primo momento.
Nel corso dell’incontro tecnico formativo, l’ospite ha mostrato vari filmati estratti dalle gare da lui arbitrate nella serie cadetta per poi discutere sugli errori e confrontarsi con i presenti. Maresca si è poi soffermato sul campionato di B. «É un torneo lungo ed intricato – ha detto il fischietto – occorre
prepararsi bene sulla gara, conoscere lo stato emotivo dei calciatori, capire cosa potrà succedere in campo». L’arbitro ha speso alcune parole anche sul ruolo, imprescindibile, del Giudice Sportivo illustrando la terminologia da usare per descrivere alcuni particolari eventi che si possono verificare nel corso della gara. Alla fine della riunione, il collega Maresca si è lasciato andare ad una considerazione personale sulle decisioni da prendere sul terreno di gioco. «Leggendo un suo brano mi è saltata subito in mente la figura dell’arbitro – ha detto Maresca citando Arthur Schopenhauer – spesso l’istinto ci può aiutare nelle decisioni, la prima impressione, di solito, è quella giusta».
L’incontro è poi proseguito presso una nota pizzeria di Santa Maria Capua Vetere. Alla fine della serata è soddisfatto il Presidente della Sezione di Caserta Antonio Santangelo. «I miei ragazzi li ho visti emozionati. – dice il Presidente Santangelo – Questi incontri con gli arbitri della CAN A, dimostrano che la nostra Associazione è viva. Una serata dove molti giovani capiscono che è bella il nostro modello di organizzazione AIA».

di Michele De Stefano e Giovanni Aruta

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CRA Campania

Quartuccio: <<Gli arbitri di Futsal migliorano e sono in crescita>>

Martedì 19 si è svolto il raduno play-off/play-out per Arbitri e Osservatori di Futsal dal quale usciranno anche quelli proponibili alla CAN 5. Voluto fortemente nella stessa giornata del Calcio per il secondo anno consecutivo dal Presidente del CRA Virginio Quartuccio, che ha detto che queste giornate servono a trasmettere alle partecipanti esperienze e modalità tipiche di raduni Nazionali.
La località scelta è stata Benevento, nota nel mondo del Futsal per le numerose società che partecipano ai vari campionati regionali. Arrivati di prima mattina, subito tutti in campo per l’appuntamento con i test atletici, sotto la guida attenta del Prof. Oreste Rocchetti e dei suoi collaboratori. I ragazzi hanno superato brillantemente la prova ottenendo anche tempi superiori a quelli previsti, dimostrando un’ottima condizione atletica, frutto del costante, qualitativo e appassionato lavoro che gli stessi fanno durante la stagione sportiva.
Dopo pranzo iniziavano i lavori, nella sala riunioni della Sezione di Benevento, sia per arbitri sia per gli osservatori sotto l’attenta guida dei due componenti Giovanni Belcuore e Mario Rossi. Dopo il saluto di benvenuto del Presidente Quartuccio, che rimarcava l’importanza della figura dell’arbitro nel Futsal, si passava all’effettuazione degli immancabili quiz tecnici/regolamentari, corretti in diretta, che hanno messo in luce un’apprezzabile conoscenza del regolamento sia degli arbitri sia degli osservatori.
Poi attraverso una serie di episodi trasmessi in video, si discuteva e chiariva come operare alla presenza di determinati fatti di gioco. Le ultime ore del pomeriggio sono state utilizzate per trarre le conclusioni dell’intensa giornata di lavoro rimarcando i concetti di motivazione, attenzione al dettaglio, professionalità a qualunque livello, quali elementi importanti dell’arbitro.
Con l’augurio che questa esperienza possa essere da stimolo a tutti per essere tra i meritevoli di un grande traguardo che è la CAN 5.

di Giovanni Aruta

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CRA Campania

Alberto Ramaglia, Vice Presidente della LND Regionale.

Alberto Ramaglia è il Vice Commissario del Comitato regionale campano. Sarà lui assieme al Commissario Cosimo Sibilia a guidare le sorti del calcio campano fino a giugno 2017. Un incarico di prestigio per l’ingegnere Ramaglia, che fino a tre anni era capo degli arbitri regionali della Campania. Ramaglia ha molta esperienza del calcio campano, conosce bene le problematiche del mondo arbitrale. Per accettare ha dovuto dimettersi dalla CAN D, di cui era componente. «Ho concordato con i vertici dell’AIA – dice Alberto Ramaglia – la possibilità di poter andare a ricoprire questo nuovo ruolo presso la Lega Nazionale Dilettanti dove spero di trasmettere l’esperienza fatta tra gli arbitri. La trasparenza, la capacità di relazionarsi, ma soprattutto le regole da adottare per costruire un percorso nuovo e chiaro».
Fare bene nell’interesse di tutti è la filosofia di Alberto Ramaglia, arbitro e dirigente sportivo ma anche manager pubblico. Classe 1956, di professione ingegnere, sposato con due figli, si divide tra la famiglia, il lavoro e la sua eterna passione per il Calcio, senza però mai perdere di vista i suoi valori.
Alberto Ramaglia dopo aver calcato per dieci anni i campi di Serie A e B come assistente arbitrale, appesa la bandierina al chiodo ha intrapreso la carriera da dirigente: sei anni Presidente del Comitato Regionale Arbitri della Campania e poi quattro da Componente della CAN D.
«Essere stato arbitro – ha dichiarato Ramaglia – mi ha aiutato: nell’azienda come sul terreno di gioco o dietro la scrivania al CRA ho cercato di essere sempre autorevole e mai autoritario. Così sarà la mia avventura anche al Comitato Regionale Campano della FIGC».
Al collega Alberto Ramaglia le congratulazioni e gli auguri di buon lavoro per questo importante incarico.

di Giovanni Aruta

foto raduno play-off

CRA Campania

Incontro progetto “Mentor&Talent” 

Il giorno 19 Aprile 2016 si è tenuto a Benevento il raduno Play-Off e Play-Out di Eccellenza e Promozione pianificato dal CRA Campania. In tale giornata, dopo i consueti test atletici e quiz tecnici si è svolto anche l’ultimo incontro del progetto UEFA “Mentor&Talent”.

E’ stata l’occasione per fare una panoramica ed un riassunto di ciò che è stato il progetto durante questa stagione sportiva. Ad aprire l’incontro è stato il Mentor Luigi Signoriello che, coadiuvato da Alfredo Zivelli ha chiesto a ciascuno dei ragazzi la propria opinione su ciò che è stato svolto da settembre fino ad oggi: progressi fatti e punti da migliorare. Ciascun Talent ha portato a conoscenza dei presenti quali sono stati i principali punti deboli incontrati ad inizio stagione, il lavoro svolto per colmare tali lacune e come detto prima, su cosa bisogna lavorare per migliorarsi ancora ma soprattutto “come” agire in un futuro per evitare suddette defaillance. Tali debolezze riguardano tutta la sfera del mondo arbitrale, dall’aspetto atletico a quello disciplinare, passando per la lettura tattica di una partita per finire all’aspetto tecnico. E’ opportuno, come più volte sottolineato dal Mentor Luigi Signoriello, un programma di miglioramento efficace non solo da un punto di vista quantitativo ma anche e sopratutto sotto la sfera qualitativa.
Dopo l’intervento di ogni Talent, la parola è tornata ai Mentor che hanno tracciato un resoconto di quella che è stata l’annata di ciascun arbitro, il punto di vista degli stessi sui progressi ottenuti ed un pensiero in ottica futura, visto che dal prossimo anno non ci sarà tale figura a coadiuvare gli arbitri in riferimento. Da ciò sono emerse le componenti fondamentali necessarie per ben figurare nelle categorie superiori in quanto questo progetto non è finalizzato soltanto al passaggio nella categoria successiva ma in particolar modo deve essere un’opportunità di crescita che ciascun Talent deve sfruttare nel migliore dei modi nei successivi anni. Pertanto, ha un indiscutibile importanza in ottica futura.
Al termine di questo lavoro, sono stati analizzati dei filmati di categorie superiori ove ognuno ha espresso il proprio giudizio sotto l’aspetto tecnico, disciplinare e comportamentale dell’arbitro in questione e nell’episodio di riferimento, rapportandoli e paragonandoli ad episodi vissuti in prima persona durante questo campionato. Successivamente, i Mentor hanno fornito un’analisi più ampia e analitica di ciascun filmato tracciando delle linee guida su come comportarsi di fronte a particolari eventi, come prevenire e di come discuterne (nel caso di alcuni) nel briefing pre-gara, andando anche a responsabilizzare i nostri assistenti.

Alla fine del lavoro, è stata colta l’occasione per scattare foto ed immortalare una delle tappe conclusive di questo progetto che ha dato agli otto Talent (quattro di Promozione e quattro di Prima Categoria) un’opportunità di crescita unica, grazie all’ausilio di due Mentor dalle indiscutibili doti tecniche e valori professionali.

di Gerardo Garofalo

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Sezione di Agropoli

Riunione con il Settore Tecnico

Gli associati cilentani hanno avuto l’onore di ospitare nella loro riunione il componente del Settore Tecnico Giuseppe Rinaldi, appartenente alla Sezione di Caserta. Il Presidente Donato Mauro ha aperto i lavori della serata, accogliendo e salutando l’ospite e sottolineando l’importanza di queste visite da parte del Settore Tecnico e come esse siano un momento di arricchimento regolamentare e di crescita personale e associativa, merito soprattutto della programmazione e la cura che l’A.I.A. centrale e regionale hanno verso la formazione arbitrale.
Giuseppe Rinaldi, dopo aver ringraziato il Presidente e i presenti per la splendida accoglienza, è poi entrato nel vivo della riunione, invitando soprattutto i giovani arbitri a partecipare alla discussione: sono stati mostrati vari filmati che riproducevano situazioni che avvengono in campo e la platea è stata invitata ad intervenire, mostrando il cartellino giallo o rosso a seconda della situazione proposta.
utti gli episodi sono stati poi discussi in dettaglio, in maniera tale da fornire la spiegazione tecnica migliore e per garantire lo stesso grado di giudizio e di uniformità. L’ospite ha poi sottolineato come la conoscenza del Regolamento sia fondamentale all’interno dell’Associazione, non solo come proprio bagaglio culturale, ma anche e soprattutto come uno dei presupposti essenziali per fornire una grande prestazione in campo.
Al termine dell’incontro il Presidente Donato Mauro ha ringraziato Giuseppe Rinaldi per la riunione tenuta, regalandogli un ricordo della serata.

di Giovanni Aruta

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Sezione di Battipaglia

Domenico Celi in visita

A Battipaglia c’è stato un incontro propositivo e pieno di contenuti. Una bella presenza, un ospite di lusso, Domenico Celi della Sezione di Bari, in forza alla CAN A da ben dieci anni.
Con il suo ingresso in Sezione, molto sicuro ma spontaneo, inizialmente è passato quasi inosservato tra i più giovani, sembrava fosse quasi un semplice associato. Non ci è voluto troppo tempo però che alcuni ragazzi, discutendo davanti all’ingresso della Sezione in attesa, riconoscessero il volto del fischietto barese, spargendo così la voce dell’arrivo dell’illustre ospite. Prima di passare la parola a “Mimmo”, nomignolo con il quale al collega Celi piace farsi chiamare, il Presidente Angelo Cappelli ha voluto illustrare un po’ l’andamento della stagione in corso, dando direttive soprattutto ai più giovani, dimostrando ancora una volta il suo impegno nel far sì che la Sezione cresca e che crescano anche gli arbitri del futuro. Durante la presentazione del gradito ospite c’è stato un simpatico siparietto tra Mimmo ed il Presidente; quest’ultimo infatti ha voluto ricordare di come abbia avuto modo, in un’occasione, di svolgere il ruolo di assistente all’arbitro Celi, il quale ha dichiarato, molto sinceramente e simpaticamente, di non ricordarsene affatto, cominciando già a conquistare la simpatia della platea, più numerosa del solito per l’occasione.
Quando finalmente la parola è passata a Mimmo Celi, questi si è subito rivolto ai più giovani e a coloro che avessero superato l’esame di arbitro da poco, i quali, superato l’iniziale imbarazzo, grazie proprio alla simpatia, alla schiettezza ed alla semplicità del collega nazionale, hanno messo in luce soprattutto quali siano state le motivazioni che li hanno portati alla scelta di diventare arbitri. Un quesito che ha rivolto a molti, giovani e meno giovani, che gli è servito per creare quel giusto mix di empatia e cameratismo che ha caratterizzato la serata. Vari aneddoti, e non poteva essere diversamente vista la lunga carriera del fischietto barese, sono stati proposti da Celi che ha raccontato delle proprie personali emozioni e difficoltà nell’affrontare questa professione così difficile, quale è l’arbitraggio e che i giovani direttori di gara devono essere spinti da una passione molto forte per ben interpretare il ruolo arbitrale. Celi ha ricordato i propri inizi a diciannove anni e che col passare del tempo e anche di come grazie anche alle brillanti prestazioni ottenute man mano sui campi di periferia, la voglia e la passione per l’arbitraggio siano cresciute sempre di più, permettendogli in tal modo di riuscire a scalare la vetta, arrivando fino alla Serie A e vincendo anche il premio come miglior arbitro debuttante in Serie A nel 2007.
Dopo si è passati ad esaminare dei video, in cui si sono mostrate alcune situazioni che lo hanno visto protagonista, e il collega ha interagito non solo con gli arbitri e gli assistenti del Calcio, ma ha coinvolto anche i colleghi del Futsal, in quanto molto interessato a sapere come la pensassero. Celi poi non si è tirato indietro quando gli è stato chiesto di commentare alcune situazioni che hanno visto gli arbitri della massima serie al centro delle ennesime polemiche contro la classe arbitrale, invitando tutti i colleghi a fare quadrato intorno alla nostra categoria, cercando ognuno nel proprio piccolo di spiegare tecnicamente gli accaduti, sempre nell’interesse dello Sport e del rispetto reciproco.
Prima di passare ai saluti, la Sezione ha omaggiato il fischietto della CAN A con la classica “Zizzona di Battipaglia”. In conclusione è stata una riunione molto positiva per tutti, che ha dato ulteriore entusiasmo e voglia di mettersi in gioco ai ragazzi, testimoniato anche del fatto che prima di congedarsi moltissimi di loro hanno voluto farsi una foto in compagnia del disponibilissimo Mimmo.

di Gabriele Pastore e Giovanni Arutathumbfooter1_12113 thumbfooter2_12113 thumbfooter3_12113 thumbfooter4_12113

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Sezione di Avellino

Calvarese: <<Per arrivare in alto, bisogna crederci>>

«Al primo giorno di raduno della CAN A, credevo di trovarmi lì perché ci avevo sempre creduto: ho capito che tutti quelli che erano lì, avevano ragionato come me». Con questo messaggio, Gianpaolo Calvarese ha concluso la sua visita alla Sezione di Avellino. Ha voluto con esso trasmettere ai ragazzi un concetto molto importante: quello di lavorare sodo, perché è l’unico modo per raggiungere gli obiettivi.
Al cospetto di una platea gremita soprattutto di giovani arbitri, il collega teramano ha tenuto una lezione tecnica nella serata di giovedì 7 aprile, e subito con grande dinamismo si é calato nella realtà sezionale, non facendo per nulla trasparire la sua appartenenza alla massima categoria ma integrandosi subito con gli arbitri presenti, entusiasti del suo carisma. Citando Julio Velasco e Michael Jordan, ha consigliato ai ragazzi di non cercare alibi, ma di essere in grado di far tesoro dei propri errori, perché è grazie a quelli che si può vincere tutto. È proprio dagli errori che si cresce, gli errori sono la fortuna degli arbitri, purché abbia la forza di farne tesoro. «Al primo anno di Serie A -racconta Calvarese – in camera a Coverciano ero scosso per un errore che avevo commesso: un collega con molti anni di Serie A mi disse: “Sei fortunato, è da qui che devi partire per diventare più forte!”». Dunque, crederci sempre, far tesoro degli errori: ed é proprio su questa linea che é iniziata la visione dei filmati, che vedevano Gianpaolo in azione in Serie A sia da arbitro che da addizionale. Filmati, commentati da tanti ragazzi, in cui emerge una esigenza dell’arbitro di Calcio: fare le cose semplici ed in maniera uniforme. Ma farle, paradossalmente, é difficile! Bisogna essere concentrati, allenati, preparati all’evento, per essere decisi e non complicarsi la vita ed essere sempre credibili, anche nell’eventuale errore. Ma é fondamentale avere sempre una grande passione, voglia di sacrificarsi, perché i risultati non vengono mai da soli. Un’ora e mezza di lezione, trascorsa rapidamente, ma per l’entusiasmo e l’interesse che era stato in grado di creare Gianpaolo, sarebbe potuta continuare ancora più a lungo.
In conclusione, gli viene tributato un forte applauso e il Presidente Zaccaria, ringraziandolo, sottolinea l’importanza di questi incontri, che fanno sì che tutti possano crederci, perché coloro che sono ai vertici sono persone normalissime e che, grazie alla loro esperienza ma soprattutto alla loro passione, riescono ad insegnare tanto ai più giovani.

di Fabio Mattia Festa e Giovanni Aruta

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Sezione di Nocera Inferiore

Riunione Tecnica con Gennaro Leone

Lo scorso 8 Aprile, come ormai tradizione per la Sezione di Nocera Inferiore, si è tenuta una Riunione Tecnica incentrata sulla sempre più affermata disciplina del Beach Soccer,i cui appassionati aumentano di stagione in stagione. Il relatore della serata è stato il Vice Commissario della CAN BS, Gennaro Leone della Sezione di Salerno. Gennaro Leone ha portato i saluti da parte di tutta la Commissione (il Responsabile, l’istruttore FIFA Michele Conti ed i vicecommissari Alessandra Agosto ed appunto Gennaro Leone),che è stata confermata quest’anno per il sesto anno consecutivo, a riprova di quanto sia stato importante e di valore il lavoro svolto in questi anni. Anche questa volta, Gennaro ha catturato l’attenzione dei tanti arbitri presenti, mostrando slide e video per spiegare sinteticamente il regolamento del Beach Soccer, soffermandosi in modo particolare sulle ultime modifiche approvate dalla FIFA, che rendono questo sport sempre più spettacolare e affascinante. Gennaro ha sottolineato quanto sia importante per gli arbitri essere sempre più preparati sotto tutti gli aspetti, e che non è un caso se i migliori arbitri del mondo in tutte le discipline sono Italiani. Alla riunione era presente anche l’arbitro della CAN BS Salvatore Di Mauro, da poco trasferitosi alla Sezione di Sesto San Giovanni, ma che non poteva mancare in una serata come questa, in quella che -dice -resterà sempre la sua seconda casa, la Sezione di Nocera Inferiore.

Al termine della Riunione il Presidente Salvatore Gubitosa in segno di ospitalità ha omaggiato i due ospiti ringraziandoli per aver fatto trascorrere a tutti i presenti una piacevole ed interessante serata.

di Luigi Esposito

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