Archivio mensile:dicembre 2016

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Sezione di Ariano Irpino

Una serata con il Mentor Luigi Signoriello

La Sezione AIA di Ariano Irpino, in occasione della Riunione Tecnica del 23 Dicembre 2016, ha
ospitato Luigi Signoriello, componente del Settore Tecnico – modulo Mentor /Talent Program
UEFA Convention, appartenente alla Sezione di Napoli.
Dopo i rituali saluti del Presidente di Sezione Francesco Grasso è stato dato il via alla riunione.
L’ospite ha aperto l’incontro illustrando le modalità di svolgimento e le finalità del progetto
Mentor/Talent di cui è componente, per poi proseguire con l’analisi dettagliata della Circolare AIA
n°2 riguardante alcune precisazioni sulle modifiche del regolamento apportate dall’IFAB nella
stagione in corso.
Signoriello ha fornito ai giovani fischietti irpini anche il chiarimento sugli aspetti principali del
fuorigioco, sugli episodi di falli di mano e di DOGSO (denying an obvious goal-scoring
opportunity), avvalendosi del supporto di slides e filmati.
Il momento di maggiore analisi è avvenuto proprio sugli episodi di DOGSO, la modifica più
rilevante e importante del giuoco del calcio, con particolare attenzione sulla distinzione dei
provvedimenti disciplinari di ammonizione e espulsione, possesso del pallone, direzione del
pallone, distanza dell’attaccante dalla porta avversaria e numero di difensori, fattori importanti per
individuare una situazione di DOGSO.
Signoriello, sempre con l’ausilio di filmati, ha posto l’attenzione anche sulla collaborazione tra
arbitro e assistenti, importante per affrontare una gara che può essere di Promozione o di Serie A.
I presenti hanno fatto, inoltre, domande su alcune novità regolamentari a loro poco chiare e il
Mentor Signoriello, grazie alle sue competenze espositive e professionali, è riuscito a fornire
dettagliate spiegazioni con estrema chiarezza e semplicità.
La serata si è conclusa con i ringraziamenti da parte del Presidente di Sezione, omaggiando l’ospite
e brindando insieme per le festività Natalizie.
È stata una riunione ricca di contenuti regolamentari e tecnici, che sicuramente hanno giovato
tantissimo gli associati.

di Christopher Russo

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Sezione di Frattamaggiore

Rotondo “Il Settore Tecnico investe sulla formazione”

Nei giorni scorsi si è tenuta la riunione tecnica obbligatoria mensile presso la Sezione di Frattamaggiore “Gennaro Marchese”, che ha visto come ospite il componente del Settore Tecnico ed ex Presidente della Sezione di Ercolano, Lello Rotondo.
Dopo l’introduzione del Presidente Michele Affinito, la parola è passata all’ospite, il quale ha aperto la riunione con la citazione una bellissima frase di Ernesto Sirolli: «Se vuoi aiutare qualcuno, stai zitto e ascolta». Riferendosi peraltro all’ascolto dovuto agli osservatori durante le visionature ed anche a quello verso i propri colleghi quando si parla degli episodi che avvengono nei loro match.
I fischietti frattesi presenti hanno riempito la sala riunioni e non sono sembrati minimamente intimiditi quando dovevano offrirsi per dire la loro, infatti hanno espresso con estrema semplicità le loro opinioni, ovviamente dopo aver specificato gli eventuali provvedimenti tecnici e disciplinari circa i casi visionati. Complice di questa magica alchimia è stata sicuramente la bravura dell’ospite, il quale ha messo tutti a proprio agio con la sua semplicità.
I video visionati hanno riguardato, fra le altre, DOGSO, ossia evitare la segnatura di una chiara occasione di una rete, falli commessi in area in caso di “giocate genuine” ed il fuorigioco.
Il componente del Settore Tecnico ha espresso immensa gioia per l’attiva partecipazione dei giovani arbitri frattesi ed ha specificato: «Fra qualche anno i test si faranno proprio con visionatura dei video e scelte su provvedimenti disciplinari e tecnici, ma voi sarete ben preparati a quanto vedo».

di Ferdinando Paciolla e Giovanni Aruta

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Sezione di Torre del Greco

Gli arbitri torresi in Vaticano

Il 30 novembre per la Sezione AIA di Torre del Greco resterà per sempre una data indelebile: l’emozionante partecipazione alla tradizionale udienza del mercoledì di Papa Francesco, ha infatti suscitato un senso di entusiasmo – oltre che di forte aggregazione – che solo il Santo Padre può trasmettere.
Partiti di buon mattino alla volta della Capitale, la folta comitiva di arbitri corallini, accompagnati per l’occasione dalla dirigenza sezionale, è giunta dopo quattro ore di viaggio all’ingresso dell’Aula Nervi, il grande auditorium della Città del Vaticano.
Unici (e forse rari) i momenti che hanno scandito il saluto del Pontefice a tutte le realtà associative presenti. In una cornice gremita in ogni ordine di posto, con il suo modo semplice ed incisivo di esprimersi, Papa Francesco nella sua catechesi ha ancora una volta rimarcato l’importanza dei legami familiari per la costruzione della società e richiamare appunto il mondo nell’attuazione di uno “stile familiare nelle relazioni umane”. Al termine della cerimonia, il Santo Padre ha stretto le mani ai partecipanti e impartito la benedizione con il consueto sorriso che ci accompagna dal 13 marzo 2013, giorno in cui è stato proclamato capo della Chiesa cattolica.
Vedere il Santo Padre, riuscire nell’intento di stringergli la mano, non capita tutti i giorni e, perfino aiutare un giovane della nostra comitiva a scambiare il cappellino (papalina), è stato veramente un momento indescrivibile: dire che siamo rimasti esterrefatti di fronte alla semplicità di Papa Francesco, può risultare una banalità, ma è di certo l’unico modo che abbiamo per descrivere la gioia provata.
La seconda parte della giornata romana è poi proseguita con una passeggiata all’insegna del relax tra i siti e i monumenti più belli della Città Eterna.
«Si è trattata di una visita che difficilmente dimenticheremo, francamente ho vissuto un’emozione particolare che auguro a tutti di provare. Era un sogno che avevamo in mente da diverso tempo, siamo fieri di averlo coronato nel miglior modo possibile. Papa Francesco con la sua umiltà ha davvero conquistato l’ammirazione di tutti, ci ha fornito quella carica che solo un personaggio dal forte carisma può infondere. Ad ogni modo, colgo l’occasione per ringraziare tutti gli arbitri torresi e le loro famiglie per la nutrita partecipazione»; commenta così il Presidente sezionale Antonio D’Antonio.

di Graziano Guarino

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Sezione di Frattamaggiore

Giovanni Aruta Stella di Bronzo del C.O.N.I.

Stella di Bronzo del CONI per Giovanni Aruta. Arbitro, oggi osservatore e referente campano della rivista “l’Arbitro”, ha speso la sua vita sui campi di Calcio, la sua grande passione vissuta sia da arbitro che da giornalista.
«Una soddisfazione enorme per me. –dichiara Giovanni – Uno stimolo a fare sempre di più per il mondo arbitrale. Gli arbitri sono da sempre la mia seconda famiglia».
Giovanni Aruta, ossia arbitro e giornalista, sembra un ossimoro. «Io sono essenzialmente un arbitro. – afferma convintamente Giovanni – Lo sono ormai da 40 anni. Ho arbitrato fino alla Promozione che all’epoca era la maggiore categoria del Calcio dilettanti regionale. Avevo la possibilità di passare alla CAN D come guardalinee, ma ho sempre amato troppo arbitrare. L’ho fatto fino a 50 anni, anche in Terza Categoria. È una grande passione. Poi amando il Calcio ho pensato bene anche di raccontarlo da giornalista. Ma anche come giornalista ho mantenuto il mio spirito di arbitro: sempre al di sopra delle parti».
Un impegno anche nel sociale, vista l’attività sindacale. «Mi piace mettermi a disposizione della gente. Di amici ed anche di coloro che non conosco e che chiedono il mio aiuto in qualche modo. Anche in questo mi sento sempre un arbitro. Un arbitro si mette a disposizione di tutti. Gli altri giocano, l’arbitro si occupa del rispetto delle regole. Lo stesso spirito che metto in tutte le attività».
Si complimentano con Giovanni Aruta per il prestigioso riconoscimento il Direttore, i Coordinatori ed i referenti regionali della rivista “l’Arbitro”.

di Giovanni Aruta

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CRA Campania

Il raduno mensile di Eccellenza

Siamo arrivati quasi a metà stagione, diciamo che si chiude il primo quadrimestre, e sono state consegnate agli arbitri di Eccellenza le pagelle. Non è proprio così, ma l’incontro tenutosi nei giorni scorsi è servito indubbiamente anche a questo. Test atletici e tecnici per tutti, e poi il punto della situazione per vedere come sta andando la stagione. Gli arbitri sono una squadra, e giocano la loro partita.
In mattinata ben ventotto giovani di qualità appartenenti all’organico di Eccellenza si sono ritrovati al Centro Olimpia di Sant’Antonio Abate. I ragazzi hanno svolto una seduta di allenamento agli ordine del referente atletico Oreste Rocchetti. Il Presidente regionale Virginio Quartuccio ha svolto lezione sullo spostamento e sulle posizioni da adottare sui calci di punizione fuori area.
Nel pomeriggio, gli arbitri sono stati accolti dalla Sezione di Castellamare di Stabia per proseguire il loro lavoro su temi tecnici.
Dichiara il Presidente regionale degli arbitri campani Virginio Quartuccio: «Questi incontri coi ragazzi fanno parte del loro processo di crescita. Stare insieme, analizzare alcuni episodi, controllare la loro condizione fisica ed anche verificare la loro conoscenza tecnica sono solo parti della finalità di queste riunioni».

di Giovanni Aruta

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Sezione di Nocera Inferiore

Serata di Calcio a 5 con Toscano e Manzione

Nella stupenda cornice dell’Aula Consiliare del Comune di Castel San Giorgio si è tenuta il 7 dicembre la Riunione Tecnica con ospiti il Vice Responsabile della CAN 5 Marcello Toscano, della Sezione di Ercolano, e l’Arbitro Internazionale CAN 5 Nicola Maria Manzione, della Sezione di Salerno. Molto gradita anche la presenza di Roberto Ronga, Presidente della Sezione di Salerno, che su invito dei Dirigenti della Sezione non ha voluto far mancare il suo contributo.
Presente, inoltre, per il CRA Campania il componente del Calcio a 5, Mario Rossi.
Durante i lavori sono intervenuti anche l’arbitro di Serie B di Futsal Michele Iannone, l’Organo Tecnico Sezionale per il Calcio a5 Mario Iacuzio (con un passato di Arbitro in Serie A1 per dieci anni) ed il Vice Presidente con Delega al Calcio a 5 Felice Milito (con un passato di arbitro e osservatore arbitrale della CAN 5).
Dopo i saluti istituzionali del Presidente La Mura, cui sono seguiti quelli del Presidente della Sezione di Salerno Ronga e del Componente del CRA Rossi che, fra l’altro, ha portato il saluto del Presidente del CRA Campania Virginio Quartuccio, il Vice Responsabile CAN 5 Marcello Toscano e l’arbitro UEFA Top Class Nicola Maria Manzione hanno brillantemente intrattenuto per circa due ore la folta platea degli associati presenti con grande professionalità e maestria. Diversi i momenti di confronto che si sono creati nel corso della Riunione, sia con i giovani arbitri che con i più esperti osservatori.
Molto soddisfatto il Presidente di Sezione, Carmine La Mura, che ha evidenziato più volte nel corso della serata come questi momenti siano importanti per la crescita tecnica ed associativa di tutte le componenti arbitrali.
Al termine della Riunione il Presidente ha voluto ringraziare il Commissario Straordinario del Comune di Castel San Giorgio, Dott. Amantea, per la concessione agli arbitri nocerini dell’Aula Consiliare, il Segretario Generale ed il Comando di Polizia Locale per il supporto, i Consiglieri di Sezione Giuseppe Alfano e Aniello Fimiani per aver curato l’organizzazione dell’evento.

di Giovanni Aruta

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Sezione di Avellino

In Irpinia fa visita Renato Faverani

«Costruite i binari della vostra vita»: con questa frase Renato Faverani ha salutato gli arbitri avellinesi nella Riunione Tecnica del 9 dicembre. Una frase pensata da lui stesso, mentre era in uno dei suoi innumerevoli viaggi, e rappresenta la sintesi di un sogno, coltivato in una nebbiosa provincia di Lodi trenta anni fa, e culminato il 13 luglio 2014 a Rio de Janeiro, al mitico “Maracana”, in cui Renato ha scritto, insieme a Rizzoli e Stefani, la storia della nostra Associazione nella finale dei Mondiali. Un traguardo fatto di sacrifici, sudore, dedizione, e passione: elementi necessari che si aggiungono alle capacità tecniche di un arbitro che ovviamente sono necessarie, ma devono essere completate da quei fattori.
È facile cadere nella tentazione di sentirsi arrivati ogni qualvolta si raggiunge una categoria superiore, è l’insidia più difficile: bisogna sempre ambire a migliorare, a scalare la vetta. I poli rappresentano un mezzo eccezionale per questo: un ragazzo, che forse nemmeno ha ancora arbitrato, si cambia nello stesso spogliatoio con un arbitro di Serie A, corre con lui, ascolta esperienze di campo, e può raccontare le sue: sicuramente dal parlare si traggono tantissimi insegnamenti, da portare poi sul campo la domenica. Ma per fare ciò è necessario il sacrificio: il lavoro, lo studio non vanno certamente trascurati, ma un arbitro bravo è colui che sa anche nella vita trovare la giusta strada in un attimo, e sa ben coniugare le cose, magari alzandosi più presto la mattina, o sfruttare i week end liberi per impiegare meglio il proprio tempo anche nelle altre attività. Non si arriva per caso a certi livelli, bisogna avere una grandissima forza di volontà: è quello che anche adesso cerca nel suo nuovo ruolo, quello di componente della CAN PRO, negli arbitri e negli assistenti. La volontà di mettersi in gioco, la volontà che si dimostra quando chiami un ragazzo alle 11per una gara delle 14 e subito è pronto per andare ad arbitrare. È tutto ciò che ha vissuto lui nella sua carriera, dove ha conciliato per trent’anni il lavoro, la famiglia, gli allenamenti, le partite, e nonostante ciò ha coltivato il suo sogno, si è impegnato così tanto che ha costruito i suoi lunghissimi binari, da Lodi fino a Rio de Janeiro.
Tantissimi gli arbitri presenti, che hanno posto al collega tante domande, alle quali ha risposto con grande obiettività e anche raccontando qualche aneddoto. Presente anche il CRA, con i componenti Toscano e De Simone, che hanno portato i saluti del Presidente Quartuccio.
Il Presidente Zaccaria, nel ringraziare Faverani per la splendida serata, si è detto emozionato: «Siamo orgogliosi di aver ospitato Renato, sicuramente può essere un punto di riferimento per tutti i nostri arbitri, perché la nostra attività è strettamente collegata ai sogni, e talvolta, con il suo esempio, questi possono essere realizzati!».

di Fabio Mattia Festa e Giovanni Aruta

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Sezione di Sala Consilina

Ventidue nuovi arbitri

Sono ben ventidue i nuovi direttori di gara che entrano a far parte della famiglia AIA di Sala Consilina. Il Presidente della Sezione di Sala Consilina, Gianpiero Cafaro, sta creando un clima di grande unità di intenti. «Così si cresce, – ha detto il Presidente Cafaro – il nuovo Corso arbitro ha dato uno sprint in più e ha motivato tutti gli associati». Un cammino iniziato a metà ottobre, seguito con passione e dedizione, che ha portato i ragazzi, tutti di età giovanissima, a superare con merito la prova scritta e orale, di fronte ad una Commissione composta dal Presidente della sezione valdianese, dal componente del Comitato Regionale Arbitri della Campania Vittorio De Simone (Presidente della Commissione d’esame), da Massimo Manzolillo e da Domenico Tropiano.
Il Corso arbitri 2016 ha riscosso sin da subito un grande successo di partecipanti (quarantotto), e quest’anno si è caratterizzato per la folta presenza del gentil sesso. Le lezioni, curate in ogni particolare dagli arbitri nazionali della Sezione salese, Massimo Manzolillo, Manuel e Ivan Robilotta, nonché Giuseppe Aumenta per quanto riguardava il Calcio a 5, sono state supervisionate dal Presidente Cafaro.
Quest’anno, spiega Cafaro, ho voluto che il Corso fosse tenuto dai membri dell’Associazione con maggiore esperienza ed hanno avuto ad oggetto sia il Regolamento del gioco del Calcio che quello associativo, alternando la fase teorica con quella pratica, attraverso la somministrazione di test di verifica a risposta multipla. Il Corso ha avuto una durata complessiva di due mesi e si è svolto nei giorni di lunedì e venerdì pomeriggio. Tra le lezioni maggiormente significative vi sono state quelle dedicate alla figura dell’arbitro all’interno e fuori del terreno di gioco, oltre che al fuorigioco e ai falli e scorrettezze.
Brillante è stata l’affermazione di tutti i partecipanti ammessi alla prova d’esame (ventidue) che hanno risposto in maniera ottimale sia ai quiz, sia alle domande d’esame dei componenti la Commissione. Per la prima volta la Sezione arbitri salese vede una folta rappresentanza di neo arbitri donna (dieci), tra le quali anche la più piccola Manuelle Cuozzo, che poco più di 15 giorni fa ha festeggiato il suo 15° anno di età (età minima per accedere all’esame) e che forse ad oggi rappresenta l’arbitro più giovane di Italia.
Questi i nominativi dei nuovi associati che andranno ad arricchire il nutrito gruppo già presente in seno al sodalizio valdianese: Pierfrancesco Amendola, Vincenzo Bovenzi, Luciano Coda, Francesco Coiro, Manuelle Cuozzo, Antonia D’Alto, Antonio D’Ascoli, Marco D’Elia, Giuseppe Ferro, Mafalda Ferro, Annarita Frodella, Regina Giudice, Tonia Innamorato, Vincenzo Luca, Giuseppe Mariniello, Clara Mazzali, Marco Rosario Pasqua, Serena Pessolano, Federica Potignano, Alessandra Sabbatella, Bruno Tierno, Pasquale Zinno.
Prima di congedarli, il componente CRA Vittorio De Simone, ha richiamato in aula tutti i neo arbitri, per comunicare l’esito dell’esame. «Aver superato l’esame – ha detto De Simone – non vi deve in nessun modo appagare dallo studio del Regolamento. Ogni giorno prendete l’abitudine di leggere una regola, perché oggi avete compiuto solo un piccolo passo, ma la strada per diventare “arbitro” è ancora lunga».
«Siamo riusciti anche quest’anno – ha commentato il Presidente della Sezione di Sala Consilina, Gianpiero Cafaro – ad esaudire i desideri di questi giovani volenterosi che intendono entrare a far parte della nostra Associazione condividendo i principi ispiratori. La Sezione segna un altro successo arricchendosi di nuova linfa umana che accrescerà l’Associazione».

di Giovanni Aruta

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Sezione di Torre del Greco

Esposito insignito quale “Cittadino Benemerito”

Un grande riconoscimento, forse quello che gli ha suscitato più emozioni, ma di certo l’ennesimo di una carriera arbitrale prodiga di soddisfazioni e di sfide raggiunte sempre con un comune denominatore: la passione. Non si tratta né di un bilancio conclusivo, né di un semplice resoconto, ma di una mera considerazione che scaturisce ogni qualvolta si parli di Liberato Esposito, arbitro benemerito della Sezione corallina.
Giovedì 10 novembre resterà per Liberato una data che difficilmente può essere dimenticata. Nel corso dei lavori del Consiglio Comunale della Città di Torre del Greco, infatti, il nostro associato è stato insignito dal Sindaco, Ciro Borriello, dell’onorificenza di “Cittadino Benemerito”, riconoscimento che in base ai regolamenti istituzionali di riferimento, viene concesso per onorare una persona che è ritenuta legata alla Città per nascita, per il suo impegno o per le sue opere.
In virtù di tali motivazioni, nella nota che ha decretato la prestigiosa attestazione, si evince: “Ha procurato, prima come arbitro di calcio di Serie A e poi come Dirigente Regionale e Nazionale dell’AIA, prestigio alla Città. Si è affermato nella propria categoria veicolando il nome di Torre del Greco sui campi di calcio nazionali e internazionali, ottenendo numerosi riconoscimenti tra cui la Stella d’Oro al Merito Sportivo (unico torrese ad averla ricevuta), massimo riconoscimento che il C.O.N.I. assegna a coloro che si sono distinti nella propria disciplina, facendo dello Sport una ragione di vita e un modo di essere”.
Appare difficile, soprattutto per noi arbitri torresi che in tutti questi anni abbiamo vissuto con lui l’Associazione, non condividere le ragioni che hanno premiato Liberato di una gratificazione così ambita. Del resto Liberato, in seno all’AIA, ha rivestito anche gli incarichi come Organo Tecnico nelle C.A.N. di C e D, oltre che di osservatore alla C.A.N. A, senza tralasciare mai il lavoro di funzionario amministrativo all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, oltre che l’amore per la sua famiglia. Proprio a quest’ultima, a margine della cerimonia ufficiale tenutasi nell’Aula consiliare del Palazzo di Città, Liberato ha espresso tutta la sua immensa gratitudine per il sostegno ricevuto dalla moglie e dalle sue figlie nella sua vita, caratterizzata da valori e principi di lealtà.
Al termine della cerimonia, Liberato (visibilmente emozionato) ha voluto ringraziare l’intera assise cittadina per il riconoscimento riservatogli e dedicare questo premio anche a tutta la Sezione corallina, da sempre per lui una sorta di seconda casa.
A sostegno di quello che può definirsi un paradigma di vita, dal 2013 Liberato Esposito è stato nominato Presidente del “Panathlon International Distretto Italia Costiera Sorrentina e Vesuvio”, un’associazione non governativa che si propone di approfondire, divulgare e promuovere i valori dello Sport inteso come strumento di valorizzazione della persona e come veicolo di solidarietà tra gli uomini ed i popoli.
Istintivo, umile e innamorato del territorio di origine, Liberato ha sempre rappresentato un punto di riferimento per tutti gli arbitri corallini, instaurando un legame di stima reciproca con tutti gli associati, dedicandosi con tutto se stesso alla crescita dei ragazzi del Settore Giovanile, fornendo consigli tecnici o comportamentali, con la speranza di poter contribuire a rendere Torre del Greco una città ancora più presente nel panorama calcistico italiano.

di Graziano Guarino

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CRA Campania

Incontro formativo per gli osservatori arbitrali.

Venerdì scorso presso la Sezione di Caserta ubicata all’interno dello stadio, incontro collegiale tra settanta osservatori campani, tra cui i Presidenti delle Sezioni campane, gli organi tecnici, gli osservatori di Eccellenza, Promozione e Prima categoria con il Presidente regionale campano Virginio Quartuccio. All’incontro ha partecipato anche il componente della CAI Luigi Stella di Torino, responsabile degli osservatori,
La relazione tenuta da Luigi Stella ha voluto chiarire alcuni aspetti del giudizio su una prestazione arbitrale. Lo scopo della riunione è semplice da capire, ma complicato da mettere in pratica: cercare di dare un metro unico per la valutazione. Semplice a dirsi, complicato a farsi, perché quando ci sono di mezzo valutazioni soggettive è inevitabile che ciascuno possa avere parametri diversi da un altro.
Ne ha parlato il Presidente Quartuccio: «Siamo una squadra, e cerchiamo in tutti i modi per far crescere il rendimento dei vari giocatori, in questo caso degli arbitri. In questa ottica anche il lavoro degli osservatori è fondamentale. Non si tratta solo di dare un voto all’arbitro, ma di aiutarlo a migliorare, correggendo eventuali errori commessi. È chiaro che per noi è fondamentale una certa uniformità di giudizio, o per meglio dire identici criteri di valutazione. Incontri come questi sono molto importanti. Il concetto di squadra deve essere chiaro a tutti».
Infine il componente della CAI Luigi Stella ha ribadito che per fare l’Osservatore arbitrale bisogna impegnarsi e dare il massimo. Poi ha concluso la sua lezione ed ha invitato gli ex arbitri di formare i giovani arbitri con capacità e serietà. «Il colloquio finale – ha detto Luigi Stella – non è un contratto di compravendita. Dobbiamo avere la capacità di capire gli errori e di trovare la soluzione perché non capitino più».

di Giovanni Aruta

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