Archivio mensile:febbraio 2017

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Sezione di Frattamaggiore

Lezione dl Componente CAN D Salvatore Marano

Nei giorni scorsi si è tenuta, presso la Sezione “Gennaro Marchese” di Frattamaggiore, la riunione tecnica obbligatoria con ospite il componente CAN D, Salvatore Marano, della Sezione di Acireale. Un incontro molto interessante nel quale si è parlato delle innovazioni e delle circolari di quest’anno.
Si è discusso anche di una regola in continuo mutamento di cui sono state descritte le modifiche e la loro ratio, dalla sua introduzione alle ultime modifiche: il fuorigioco.
Il collega Marano ha innanzitutto spiegato ai giovani arbitri come sia cambiato il Calcio negli ultimi trenta anni, sottolineando che nel 1990 si è passati da un gioco basato su tecnica e tattica ad uno più fisico nel quale i giocatori affiancavano una forte componente atletica alle due precedentemente citate.
Ha trattato in maniera sintetica e chiara il ruolo del Settore Tecnico, «semplice da spiegare, ma in continua evoluzione: uniformare l’applicazione del regolamento dal Settore Giovanile alla Serie A».
Durante il suo intervento ha, poi, sottolineato come si sia evoluto il fuorigioco negli anni, iniziando come termine militare (offside = off the strenght of his side), per poi passare alla prima unificazione nel 1863 in cui è divenuto “regola n. 6″.
Dopo l’introduzione e l’esposizione delle ultime modifiche al fuorigioco, la riunione è divenuta più interattiva con i video su: giocata volontaria su posizione di fuorigioco, posizione o meno di fuorigioco sanzionabile, intervento nel gioco di calciatore in offside, attaccante che torna in gioco.
Gli arbitri frattesi, da sempre abituati a questo tipo di lezione, sono intervenuti in maniera attiva ed il Presidente della Sezione, Michele Affinito, è categorico: «Ancora una volta abbiamo avuto la dimostrazione che si cresce visionando episodi e per confronto sugli stessi. Siamo estremamente soddisfatti della presenza del collega Marano, questi casi sono un ottimo modo per accelerare la formazione dei nostri giovani arbitri».
La riunione si è chiusa con i ringraziamenti dell’ospite per l’attenzione e l’accoglienza e con una sua citazione di Oscar Wilde come augurio a tutti gli arbitri presenti: «Siamo tutti nati nel fango, ma alcuni di noi guardano alle stelle».

di Nando Paciolla e Giovanni Aruta

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Sezione di Sala Consilina

Riunione con l’Assistente Internazionale Di Monte

Alcuni giorni fa, si è svolta la Riunione Tecnica Obbligatoria con la visita dell’assistente internazionale Francesca Di Monte della Sezione di Chieti. Arbitro dal dicembre 2001, fa il suo esordio a marzo 2002. Nel 2007 fa il passaggio di ruolo ad Assistente Arbitrale e a metà campionato esordisce in Eccellenza. Nel 2010 viene promossa in Serie D e dopo tre anni in Lega PRO.
Per Francesca è stata la prima riunione nel ruolo di ospite internazionale e il venire a Sala Consilina è di buon auspicio, come ha sottolineato il Presidente Gianpiero Cafaro durante la presentazione della serata, infatti chi negli anni l’ha preceduta (tra cui Doveri e Gavillucci) dopo la visita alla nostra Sezione sono stati promossi nella massima serie.
Durante la riunione, la Di Monte ha parlato di come l’arbitraggio forma il carattere di ogni associato e come lo “stile” arbitro lo ritroviamo in ogni ambito della nostra vita.
Partendo dalle difficoltà che soprattutto le ragazze affrontano nel trovarsi “uno contro ventidue”, la collega Di Monte ha chiesto: «Come si esce vincenti?». Trovando il modo di farsi accettare e rispettare dai calciatori. Due elementi che si ripercuotano nella vita di tutti i giorni; a scuola, tra amici, a lavoro.
Le qualità per essere un buon arbitro: la serietà, la correttezza nel comportamento e il rispettare le regole e farle rispettare. Caratteristiche che possiamo migliorare con gli strumenti che abbiamo a disposizione, preparazione atletica e regolamentare, confrontandoci con l’esperienza di chi l’ha fatto prima di noi, col materiale di studio (video, partite precedenti, racconti del collega), ma soprattutto con l’entusiasmo e la convinzione che possiamo farcela.
Un’altra qualità che l’arbitraggio offre è quella di essere sempre sotto pressione senza mai raggiungere il limite dello stress. In psicologia, è spiegato col termine resilienza, cioè la capacità delle persone di far fronte agli eventi stressanti o traumatici e di riorganizzare in maniera positiva la propria vita dinanzi alle difficoltà. E negli arbitri la capacità reattiva alle avversità è molto sviluppata, essendo allenati ad aspettarci l’inaspettato e reagire prendendo la decisione giusta. Ma avere un alto livello di resilienza non significa essere infallibili, ma avere grinta e forza di volontà per rialzarsi dopo uno scivolone.
La Di Monte ha concluso il suo intervento invitando i colleghi a porsi un obiettivo per poi raggiungerlo. «Ognuno di noi – ha detto Francesca – deve trovare il proprio obiettivo e preparare un piano senza mai dimenticare la fiducia in noi stessi. La testa smuove le montagne».
E nel ricordare la sua nomina ad internazionale arrivata il 4 gennaio 2016, data che ha segnato la bellissima opportunità di poter girare il mondo arbitrando (Russia, Germania, Malta, Irlanda del Nord, eccetera) ci ha lasciato il consiglio che una sua amica e collega aveva dato a lei: «Tenete i motori sempre accesi, può succedere di tutto e ricordatevi che la differenza è fatta dai comportamenti; sempre precisi, puntuali e fate che non parlino mai di voi… se non per cose positive, ma soprattutto divertitevi ed emozionatevi».
La serata si è conclusa con l’omaggio da parte del Presidente emerito della Sezione Antonio Parrella di una maiolica, opera di un artista locale, raffigurante uno scorcio di Sala Consilina e da parte del Vice Presidente Salvatore Morello di un cesto di prodotti tipici valdianesi.
Francesca Di Monte, con la promessa della maglia di gara FIFA, ha donato alla Sezione, consegnandola al Presidente Gianpiero Cafaro, la maglietta della Sezione di Chieti dove è raffigurato l’Achille a cavallo, simbolo della città di Chieti, denominato “Tino”, derivante dal nome degli abitanti “teatino”.

di Giovanni Aruta

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Sezione di Caserta

Lezione del Componente CAI Salvatore Occhipinti

La figura dell’arbitro nei minimi particolari. Si è focalizzato su questo aspetto, Salvatore Occhipinti, componente CAI ed ospite nazionale della Sezione di Caserta nella prima riunione tecnica di febbraio. Un curriculum di tutto rispetto quello dell’avvocato Occhipinti. Appartenente alla Sezione di Siracusa, con il fischietto ha calcato i campi della Serie D. In qualità di dirigente, è stato componente del Modulo Ispettivo del CRA Sicilia nella stagione 2007/2008, mentre l’anno successivo ha rivestito il ruolo di responsabile della struttura organizzativa degli osservatori arbitrali.
Ha presenziato alla riunione anche il componente CAI, nonché ex Presidente dei fischietti partenopei, Paolo Gregoroni.
Occhipinti ha voluto incentrare l’incontro formativo sul comportamento da tenere in campo da parte del direttore di gara. Da un atteggiamento sbagliato possono scaturire degli errori, anche determinanti per l’esito di una partita. È importante dunque sapere come prevenire i cali di tensione, evitare eccessi di personalità e come mantenere quell’eleganza che contraddistingue da sempre la figura arbitrale. Attraverso slides e filmati estrapolati dai campionati stranieri e nazionali, con un particolare riguardo per i match diretti da arbitri del comitato interregionale, Occhipinti ha tenuto una lezione interessante, fornendo agli arbitri casertani importanti spunti tecnici e comportamentali.
«Dobbiamo essere astuti e preparati. L’arbitro bravo è colui che prende le decisioni giuste e per farlo deve riuscire a gestire ciò che accade in campo, – ha dichiarato il dirigente siracusano – riuscire a prevenire le azioni e i comportamenti dei calciatori dimostra un grande senso tattico ed è un’arma in più per qualsiasi direttore di gara». Occhipinti ha poi proseguito: «In Campania, come nella mia regione, ci troviamo spesso a fare i conti con calciatori facinorosi. Se ci facciamo intimorire perdiamo il controllo della gara, dobbiamo dimostrare personalità ed ispirare sicurezza».
Alla fine dell’incontro, il Presidente Antonio Pietro Santangelo ha ringraziato l’ospite nazionale per aver intrattenuto l’attenta platea dei fischietti casertani con rilevanti osservazioni e analisi tecniche e formative. Occhipinti ha poi consegnato al Presidente Santangelo una confezione di paste di mandorle, prodotto tipico siciliano. Santangelo ha ricambiato con le ottime mozzarelle di bufala casertane. Un gesto simbolico, che evidenzia ancora una volta lo spirito che unisce le Sezioni italiane, con le loro molteplici differenze, sotto un’unica bandiera, quella dell’Associazione Italiana Arbitri.

di Michele De Stefano e Giovanni Aruta

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Sezione di Torre del Greco

La visita del Presidente Quartuccio

Per il tour annuale nelle diciassette Sezioni arbitrali della Campania, il 9 febbraio il Comitato Regionale Arbitri guidato da Virginio Quartuccio ha fatto tappa a Torre del Greco. Un incontro che può definirsi più che soddisfacente per gli arbitri corallini: tanti, e di notevole interesse, i temi affrontati nel corso della serata dal n.1 dei fischietti campani.
Con la spontaneità di sempre, Quartuccio ha rimarcato l’importanza della formazione tecnica e del ruolo che riveste nella vita associativa dell’arbitro una Sezione, che da sempre è il luogo ideale per confrontarsi anche con colleghi più esperti.
Così come aver fatto nelle altre Sezioni, il Presidente regionale ha tracciato per sommi capi un bilancio della prima parte di stagione sportiva e, nell’esortare tutti a dare il massimo contributo, ha ricordato come l’AIA – in piena sinergia con i CRA – compie quotidianamente numerosi sforzi per garantire arbitri di qualità. «Non vogliamo fenomeni, ma ragazzi disposti a mettersi in gioco con umiltà e un sano spirito di autocritica. – ha commentato Virginio Quartuccio – Ci possono stare degli errori, ma mi aspetto da un buon arbitro la capacità di reagire agli insuccessi. Troppo spesso ci si esalta per una prestazione positiva e allo stesso modo ci si demoralizza per una negativa».
Sulla scia delle parole dell’ex arbitro, hanno fatto seguito gli interventi dei vari componenti della Commissione, tra cui Massimo Costa per il gruppo degli arbitri di Promozione, e del nostro associato Maurizio Toscano per gli assistenti arbitrali in organico. Quest’ultimo, in maniera più che esaustiva, si è soffermato sui ragazzi neo immessi nel ruolo e, in base alle risultanze tecniche fin qui maturate, ha dispensato loro consigli specifici.
Anche Vittorio De Simone, tra i responsabili dell’organico di Prima Categoria, è intervenuto spiegando ai ragazzi come questa sia una serie di transizione e di come questo CRA guardi con forte interesse alla stessa che, oltre a rappresentare il primo step regionale, rappresenta il “prodotto” creato dalle varie Sezioni.
Ciro Pegno ha poi chiarito alcuni punti per quel che concerne la relazione degli osservatori arbitrali, documento che assume anche una rilevanza importante ai fini delle designazioni settimanali.
Infine, Mario Rossi per il Calcio a 5, ha sottolineato la crescita “vertiginosa” di questa disciplina che assume ogni anno dati davvero interessanti circa il numero di partecipanti.
In conclusione di serata il Presidente sezionale, Antonio D’Antonio, ha voluto ringraziare a nome di tutti gli arbitri torresi tutta la Commissione per la gradita visita dicendo come la Sezione sia impegnata a seguire la crescita dei ragazzi.
Virginio Quartuccio, salutando i presenti si è complimentato per l’andamento di questa Sezione, dichiarando: «Divertitevi, sorridete sempre e continuate ad affrontare ogni impegno con tutta la professionalità possibile. Si cresce maturando esperienze. C’è un tempo per ogni cosa e ogni cosa ha il suo tempo».

di Graziano Guarino e Giovanni Aruta

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Sezione di Sapri

La visita di Alessandro Costanzo

Nell’ambito delle visite sezionali annuali fortemente volute dal Presidente Nicchi e dal Comitato Nazionale, la Sezione di Sapri ha avuto l’onore e il piacere di ospitare, mercoledì 8 febbraio, l’Assistente Internazionale Alessandro Costanzo della Sezione di Orvieto.
Davanti a un folto numero di associati, Alessandro ha tenuto un incontro molto interessante e partecipato, nel quale ha messo in risalto, con competenza e professionalità, la figura dell’Assistente Arbitrale. Argomento centrale, dunque, i vari aspetti e le modalità con cui il collaboratore dell’arbitro deve svolgere il proprio ruolo: costanza, conoscenza, concentrazione, collaborazione, coraggio, confronto e comportamento le importanti qualità da raggiungere e conservare! L’amico Costanzo è stato molto contento di intervenire nella Sezione di Sapri, dove è riuscito, con il suo intervento, a coinvolgere tutti gli associati presenti e, in particolar modo, i nuovi arbitri.
Presente all’appuntamento, inoltre, anche il componente CRA Mario Pacifico, della Sezione di Salerno. Queste le parole del Presidente della Sezione di Sapri, Franco Tulimieri: «È stato un piacere immenso per noi ospitare Alessandro Costanzo, ottimo professionista nel ruolo da lui svolto nell’AIA ma soprattutto un ragazzo straordinario che fa dell’umiltà la sua dote migliore. I ragazzi si sono trovati tutti a loro agio nel confrontarsi con lui e la sua carriera straordinaria che lo vede protagonista in Serie A e in tutta Europa. Questi incontri annuali con gli ospiti sorteggiati, sono sempre utili e arricchenti, non soltanto ai fini della formazione dei nostri giovani associati che, anche questa volta, hanno risposto alla grande, ma anche per tutti gli associati con più esperienza i quali a loro volta mantengono sempre alta, in queste occasioni importanti, l’attenzione e l’interesse nei confronti di un argomento tanto importante, quale quello riguardante le modalità dell’essere arbitro».
L’incontro è stato molto apprezzato dagli arbitri della Sezione di Sapri. Il Presidente Francesco Tulimieri è apparso molto emozionato: «Mi auguro che se ne ripetano altri e altrettanto importanti. Ringrazio ancora Alessandro Costanzo e il Comitato Nazionale che ha voluto questi incontri sezionali con gli Organi Tecnici Nazionali, sperando che, in futuro, restino appuntamento fisso e indispensabile al miglioramento e alla crescita della nostra e di tutte le altre Sezioni AIA. Approfitto, ancora, di tale occasione per salutare e complimentarmi personalmente con i nostri giovanissimi e nuovissimi arbitri che hanno, da poco, terminato e superato brillantemente il Corso: Gianluca Caulo, Vincenzo Cernicchiaro, Stefano Cinque, Federica Citera, Giovanni Lamassa, Luisa Limongi, Pasquale Limongi e Mario Lovisi. Grazie, ragazzi e continuate così!».

di Giovanni Aruta

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Sezione di Salerno

La visita di Piero Giacomelli

Lo scorso 2 febbraio la Sezione di Salerno ha avuto il piacere e l’onore di ospitare in una riunione plenaria tenutasi presso il liceo “Severi” l’arbitro CAN A Piero Giacomelli della Sezione di Trieste, assegnato dall’AIA per la stagione 2016/2017. Ad aprire i lavori il Presidente Roberto Ronga, il quale ha conferito in prima battuta all’associazione ANFFAS la quota di beneficenza raccolta da tutti gli associati salernitani durante la cena sezionale di fine anno. Un gesto che sottolinea l’importanza che rivestono le politiche sociali per la Sezione salernitana, sempre sensibile a tematiche di sostegno e solidarietà.
Poco dopo il Presidente Ronga ha lasciato la scena all’ospite Giacomelli, accolto con un grande applauso dalla folta platea presente in sala, che ha ammirato con piacere la splendida carriera dell’arbitro triestino con un video che ne ha riassunto brevemente le gesta e i momenti più significativi. Visibilmente emozionato, l’ospite della serata ha voluto innanzitutto ringraziare i presenti per l’accoglienza, prima di tuffarsi in un lungo discorso dai grandi connotati motivazionali. «Non ho nessuna qualità particolare, se non quella di avere due braccia e due gambe come tutti voi. La mia fortuna è stata quella di pormi sempre degli obiettivi a breve termine e raggiungibili, esattamente quello che dovrebbe fare ognuno di voi» – ha esordito Giacomelli, che ha poi snocciolato diversi episodi relativi agli albori della sua carriera arbitrale, quando non era che un giovane arbitro che, dopo anni e anni di permanenza nelle categorie minori, correva «come un bimbo sotto la pioggia alla notizia di poter esordire la settimana successiva in una gara di categoria superiore». Da lì, la presa di coscienza che a piccoli passi è possibile aspirare a grandi traguardi, il cui raggiungimento è però subordinato a una meticolosa costanza tecnico-atletica, oltreché a un grande spirito di sacrificio e soprattutto associativo.
I racconti di Giacomelli destano l’attenzione di una platea sezionale sempre attenta e curiosa nell’ascoltare i tanti aneddoti che conserva l’arbitro triestino, che, tra i volti del pubblico, scova oltre al Vice-presidente Nazionale Narciso Pisacreta e al suo ex OT Pietro D’Elia nel periodo della CAN PRO, anche quello legato al ricordo forse più bello, relativo all’esordio in Serie A con l’associato salernitano ed ex assistente CAN A Rosario Angrisani in un indimenticabile Genoa-Cagliari di quasi sei anni fa. Una foto sullo schermo a far da cornice ad un evento che Giacomelli ricorda con l’emozione negli occhi, ma raccontato con spontaneità, spensieratezza e quel pizzico di humour che riesce sempre ad abbracciare tutti in una piacevole e genuina risata.
La costante ricerca di interazione dell’ospite con la platea è stata poi suggellata dalle tante domande rivolte allo stesso dai giovani arbitri salernitani, curiosi di conoscere qualcosa in più della carriera e degli aneddoti arbitrali che conserva l’arbitro giuliano. Al riguardo, Giacomelli non s’è tirato indietro dal raccontare le emozioni più belle vissute prima, durante e dopo alcuni incontri da lui diretti, ma soprattutto dal rendere tutti partecipi delle buffe situazioni in cui talvolta è capitato di incappare.
A margine dell’intervento, il Presidente Ronga ha infine consegnato a Giacomelli un gentile cadeau, mentre il resto della platea si congedava dall’ospite con un lungo e caloroso applauso di ringraziamento.

di Francesco Staibano e Giovanni Aruta

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Sezione di Torre del Greco

Serata con Lorenzo Illuzzi

Un’altra importante serata di formazione tecnica da ricordare per gli arbitri torresi, quella tenutasi lo scorso 1 febbraio. L’abituale riunione programmatica, infatti, è stata tenuta da Lorenzo Illuzzi, arbitro della Sezione di Molfetta appartenente all’organico della CAN B.
Dopo la presentazione dell’ospite curata dal Presidente Antonio D’Antonio, Illuzzi ha ringraziato tutti gli associati corallini per l’ospitalità e ha subito iniziato la lezione proponendo un focus incentrato sull’anticipazione di un’azione di gioco, soffermandosi in particolare sugli aspetti fisici e tattici che da essa scaturiscono. Il collega pugliese ha minuziosamente affrontato con lucida analisi i “momenti clou” che scandiscono una partita di calcio, rimarcando a chiare lettere come sia divenuto fondamentale per un arbitro la conoscenza del contesto in cui si andrà ad operare e, come sia altrettanto necessario prepararsi ad intuire cosa potrà verificarsi in determinate fasi del gioco. Un linguaggio semplice e conciso è stato l’efficace “strumento” di comunicazione utilizzato da Lorenzo per trasmettere al meglio la propria esperienza arbitrale, spiegando anche come la trafila nelle categorie dilettantistiche sia risultata una preziosa palestra di vita. Lorenzo si è rivolto soprattutto ai ragazzi più giovani, spiegando loro l’importanza del relazionarsi con personalità sin da quando ci si presenta al campo e di come i calciatori (in primis, quelli esperti) riescano a farsi un’idea del direttore di gara designato.
Successivamente, con l’ausilio di slides e di filmati estrapolati dalle partite dirette, Lorenzo ha poi analizzato con grande umiltà e spirito costruttivo alcuni episodi, mostrando ai presenti dettagli davvero inediti delle sue direzioni. Tante le curiosità – oltre a varie domande – poste dai giovani arbitri al collega pugliese: dal posizionamento da adottare sulle riprese di gioco alle modalità con cui effettuare il briefing pre-gara. Illuzzi ha risposto in maniera esaustiva agli interrogativi, specialmente a quelli formulati dai ragazzi che operano senza gli assistenti ufficiali, e in particolare con i ragazzi che militano nel campionato di Prima Categoria e prossimi a transitare nei massimi palcoscenici regionali. Prima dei saluti di rito, il relatore ha concluso la bella serata con il seguente interrogativo: «Ci sono due modi di essere Arbitro: il primo è quello di aspettare che qualcosa accada per poi decidere, il secondo è quello di anticipare quello che accadrà in futuro ed essere pronti per decidere. A voi sta scegliere quale sia il più corretto».

di Graziano Guarino

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CRA Campania

Carmine Russo: <<Essere Arbitro, uno stile di vita>>

Il 30 gennaio si è svolto presso l’oratorio di San Michele di Serino “Don Pasquale Lamberti”, organizzato dall’Azione Cattolica locale e dall’Istituto Comprensivo Statale di Aiello del Sabato, il convegno dal titolo “Legalità: uno stile di vita”.
L’incontro ha visto la partecipazione del Senatore e neo Presidente della Lega Nazionale Dilettanti dott. Cosimo Sibilia, che si è soffermato sull’importanza del ruolo del legislatore nel nostro ordinamento. Dell’arbitro CAN A Carmine Russo, della Sezione di Nola, che ha spiegato ai ragazzi presenti l’importanza delle regole e della lealtà nel mondo dello sport, soffermandosi in particolare sul “fair play” e sul doping. Quest’ultimo argomento ha suscitato non poca curiosità nei ragazzi presenti, che hanno subito colto l’occasione per formulare qualche domanda sul tema. Infine si è soffermato sul ruolo dello Sport nella formazione dei ragazzi; Russo infatti, dopo aver spronato i ragazzi presenti a svolgere regolarmente attività sportiva, ha ricordato che lo sport deve innanzitutto aggregare e non deve scindere, conseguenza naturale laddove si pensasse solo al raggiungimento della vittoria.
Successivamente è intervenuto il prof. Marco Cillo, il quale dopo aver parlato del ruolo di Libera, associazione, di cui è esponente, ha raccontato ai presenti la triste storia di Nunziante Scibelli, giovane appena ventiseienne che fu brutalmente ucciso il 30 ottobre del 1991. A conclusione dell’incontro, molto formativo per i ragazzi, è intervenuto il Procuratore aggiunto della Repubblica di Avellino, dott. Vincenzo D’Onofrio, il quale ha spiegato ai giovanissimi ed attenti partecipanti come si sviluppa il fenomeno criminale nella nostra società; in maniera particolare ha ricordato a tutti che non sempre il mafioso è colui che gira “armato di coppola e lupara”, ma in alcune circostanze il mafioso siede al nostro fianco e non lo si riconosce, perché c’è un fenomeno sociale molto diffuso che agevola la crescita della criminalità: l’omertà. A conclusione del suo intervento ha invitato i giovanissimi a ribellarsi e a denunciare eventuali azioni di matrice criminosa che potrebbero vederli come testimoni, sia direttamente che indirettamente.
All’incontro hanno partecipato le scuole secondarie di 1° grado di San Michele di Serino, Santo Stefano del Sole, Cesinali e Aiello del Sabato. Erano presenti anche Ernesto Urciuoli, Sindaco di Aiello del Sabato, Ciro Tango, Sindaco di Cesinali, Sara Pisacreta, Vice Sindaco di Santo Stefano del Sole, e Michele Boccia, Sindaco di San Michele di Serino, oltre al Comandante dei Carabinieri della Stazione di Serino, Michele Liccardi. L’incontro è stato moderato da Alberico Galluccio, collaboratore del CRA Campania, promotore dell’incontro unitamente al Parroco di San Michele di Serino, Don Rocco Picardo. Quest’ultimo all’esito della manifestazione ha dichiarato: «Sono notevolmente soddisfatto della manifestazione, è stata l’occasione per spiegare ai ragazzi l’importanza delle regole in tutti gli ambiti della vita, partendo dallo Sport. La presenza di un arbitro di Serie A, oltre ad onorarci come comunità, è certamente ideale per spiegare ai ragazzi l’importanza delle regole nello Sport. Dall’esperienza riportata da Russo posso desumere che prima che formare arbitri capaci e bravi, l’AIA forma uomini con valori importanti». Infine ha ringraziato il Presidente dell’AIA, Marcello Nicchi, il Vice Presidente Narciso Pisacreta e il designatore della CAN A Domenico Messina per aver permesso la partecipazione di Russo all’incontro.

di Giovanni Aruta

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CRA Campania

Anche gli Osservatori Arbitrali a lavoro

A Nola, sabato 28 gennaio si è svolto il raduno di metà stagione per gli osservatori. Contestualmente anche l’OA-DAY regionale. Presente per il Settore Tecnico Antonio Latini, Salvatore Russo, Giovanni Pentangelo e Mauro Russo. Quarantaquattro gli osservatori arbitrali campani presenti.
Tanti i filmati proiettati, cui hanno fatto seguito dei dibattiti formativi, riguardanti principalmente i concetti che hanno mostrato più criticità durante il girone di andata dei campionati, con particolar riguardo per i calci di rigore, per la collaborazione e per la concentrazione.
In chiusura, il Presidente regionale Virginio Quartuccio e tutti i componenti del CRA hanno ribadito come siano importanti gli aspetti emotivi, quali la voglia di arrivare e la mentalità vincente che bisogna avere in partita, ma anche fuori dal contesto arbitrale, per circondarsi sempre di positività. Gli osservatori arbitrali hanno avuto ottimi consigli dal loro referente Ciro Pegno, che ha ribadito che bisogna essere concentrati e determinati per valutare un ragazzo. «Se si sbaglia una valutazione – dice Pegno – roviniamo un sogno ad un ragazzo. E non è giusto».

di Giovanni Aruta

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CRA Campania

Raduno di metà campionato di Calcio a 5

A Nola si è svolto, domenica 29 gennaio, il raduno di metà campionato degli arbitri del CRA Campania di Serie C1 di Calcio a 5. L’incontro si è aperto con il saluto del Presidente della Sezione di Nola, Severino Vitale.
La mattinata si è articolata in due momenti distinti: il primo, quello atletico, si è svolto allo stadio di Nola, sotto il coordinamento del referente atletico e dei suoi collaboratori, con la presenza dei due componenti Mario Rossi e Giovanni Belcuore, i quarantacinque fischietti hanno sostenuto con ottimi risultati i test atletici; il secondo, quello tecnico, si è svolto sempre a Nola all’hotel dei Platani, dove ad attenderli c’era il Presidente del CRA Virginio Quartuccio, sempre presente al fianco dei ragazzi del Calcio a 5, che ha aperto ufficialmente il raduno.
Nel suo intervento Quartuccio ha spiegato agli arbitri di Futsal come mantenere costantemente alta la concentrazione durante la prestazione. Ha continuato dicendo che con i risultati ottenuti nei test atletici, gli arbitri dimostrano tutta la loro passione e quanto gli interessi scendere in campo.
Poi, con il componente del Settore Tecnico Salvatore Santomarco, sono stati somministrati i test tecnici, ed anche in questo caso i fischietti hanno dimostrato la loro preparazione. Poi lo stesso Santomarco ha parlato del team arbitrale, in particolare delle funzioni del cronometrista, e in seguito con la proiezione di alcuni video si è discusso della condotta gravemente sleale.
Nel pomeriggio c’è stata la gradita visita del componente della CAN 5 Marcello Toscano, che nel suo intervento ha parlato del lavoro della Commissione e dei relativi campionati di loro competenza, continuando ha ribadito che un arbitro nazionale deve essere subito pronto sia atleticamente sia tecnicamente.
La parte finale è stata riservata ai due componenti Rossi e Belcuore, che hanno analizzato le principali criticità concernenti, la prima fase del campionato con la visione di qualche filmato. Si è poi discusso di posizionamenti statici e dinamici, spostamento, tecniche di gioco e della gestione di tutte le componenti sul terreno di gioco. Infine Giovanni Belcuore e Mario Rossi hanno ribadito agli arbitri che in questo momento non si può abbassare l’attenzione, perché in questi ultimi due mesi si decidono i campionati ed i direttori di gara devono essere pronti, come l’hanno dimostrato nelle final four di Coppe dove hanno dato il massimo con ottimi risultati.

di Giovanni Aruta

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